dato che nel 3d su Ron Paul è nata una discussione sulla politica estera americana, discussione però OT in quel 3d, apro questo spazio per parlarne.
dato che nel 3d su Ron Paul è nata una discussione sulla politica estera americana, discussione però OT in quel 3d, apro questo spazio per parlarne.
a quanto pare quelli che secondo te conosco il nemico (sarebbe da discutere se il nemico sia l'America interventista o i terroristi) hanno attuato una politica estera che ha avuto come risultato l'acutizzarsi del terrorismo e il crearsi di situazioni instabili.Originariamente Scritto da mojtaba
sarebbe questa la politica estera efficace:
La lista qui sotto presenta alcuni episodi specifici della politica statunitense in Medio Oriente. La lista minimizza i motivi di scontento nei confronti degli Stati Uniti perché esclude le politiche generalizzate di lunga durata, come l'appoggio USA a regimi autoritari (invio di armamenti all'Arabia Saudita, addestramento della polizia segreta dello scià in Iran, fornitura di armi e aiuti alla Turchia malgrado gli spietati attacchi ai villaggi curdi, etc.) La lista esclude anche le azioni di Israele nelle quali gli Stati Uniti sono indirettamente implicati poiché per anni Israele è stato il primo o il secondo beneficiario degli aiuti degli Usa ed ha ricevuto armamenti altamente tecnologici nonché il beneficio diplomatico del potere di veto nel consiglio di sicurezza.
1948: Creazione dello stato d'Israele. Gli USA rifiutano di fare pressione su Israele perché permetta il rientro dei palestinesi espulsi. 1949: La CIA spalleggia il colpo di stato militare che depone il governo eletto della Siria. 1953: La CIA aiuta a rovesciare il governo democraticamente eletto di Mossadeq in Iran (che aveva nazionalizzato la compagnia petrolifera britannica), aprendo le porte ad un quarto di secolo di dittatura dello scià Mohammed Reza Pahlevi. 1956: Gli Usa tagliano i finanziamenti promessi per la diga di Assuan in Egitto dopo che l'Egitto ha ricevuto armi dal blocco orientale. 1956: Israele, Gran Bretagna e Francia invadono l'Egitto. Gli USA non appoggiano l'invasione, ma il coinvolgimento degli alleati NATO nuoce severamente all reputazione di Washington nella regione. 1958: Le truppe statunitensi atterrano in Libano per garantire la "stabilità". primi anni '60: Gli USA tentano invano di assassinare il leader iracheno Abdul Karim Qassim. 1963: Gli USA sono accusati di fornire i nomi dei comunisti da uccidere al partito iracheno Ba'ath (in seguito guidato da Saddam Hussein). La repressione anti-comunista in Iraq è feroce. 1967: Gli USA bloccano ogni sforzo del consiglio di sicurezza di far osservare la Risoluzione 242 sul ritiro degli israeliani dai territori occupati durante la guerra del 1967. 1970: Guerra civile tra Giordania e OLP. Israele e USA si preparano ad intervenire a lato della Giordania se la Siria appoggia l'OLP. 1972: Gli USA bloccano gli sforzi di Sadat per un accordo di pace con l'Egitto. 1973: L'aiuto militare statunitense rovescia le sorti di Israele nella guerra contro Siria ed Egitto. 1973-75: Gli USA appoggiano i ribelli curdi in Iraq. Quando, nel 1975, l'Iran raggiunge un accordo con l'Iraq e chiude le frontiere, l'Iraq massacra i curdi e gli USA negano loro rifugio. Kissinger spiega che "le attività segrete non devono essere confuse con le azioni umanitarie".
1978-79: Gli iraniani cominciano a dimostrare contro lo scià. Gli USA garantiscono appoggio "senza riserve" a Reza Pahlevi e lo spingono ad usare la forza. Fino all'ultimo, gli USA tentano inutilmente di organizzare un colpo di stato per salvargli il trono. 1979-88: Gli USA , sei mesi prima dell'invasione sovietica dell'Afganistan, iniziano in segreto ad aiutare i Mujahiddin. Nei dieci anni successivi, gli Stati Uniti forniscono addestramento e più di 3 miliardi di dollari in armi e aiuti. 1980-88: Guerra Iran-Iraq. Quando l'Iraq invade l'Iran, gli USA si oppongono ad ogni azione di condanna del consiglio di sicurezza. Gli Stati Uniti cancellano l'Iraq dalla lista delle nazioni che sostengono il terrorismo e permettono il trasferimento di armamenti americani. Allo stesso tempo, lasciano che Israele fornisca armi all'Iran e nel 1985 le forniscono direttamente, sebbene in segreto. Gli USA assicurano informazioni di intelligence all'Iraq. L'Iraq usa armamenti chimici nel 1984; gli USA ristabiliscono le relazioni diplomatiche con il paese. Nel 1987 gli Stati Uniti mandano la marina nel golfo Persico, prendendo le parti dell'Iraq; una nave da guerra statunitense abbatte un aereo iraniano, uccidendo 290 civili. 1981, 1986: Gli USA tengono manovre militari a poca distanza dalle coste libiche in acque reclamate dalla Libia, con il chiaro proposito di provocare Gheddafi. Nel 1981 un aereo libico lancia un missile e due aerei libici sono abbattuti. Nel 1986 la Libia lancia un missile che cade lontano da ogni bersaglio e gli USA attaccano le navi di pattuglia e le installazioni costiere libiche, uccidendo 72 persone. Quando una bomba esplode in un night-club di Berlino provocando due morti, gli Stati Uniti accusano Gheddafi di essere il mandante (possibilmente vero) e bombardano a più riprese la Libia, uccidendo dozzine di civili tra cui la figlia adottiva di Gheddafi. 1982: Gli USA danno il nulla osta all'invasione israeliana del Libano, che fa più di 10.000 vittime. Gli USA scelgono di non invocare la legge che proibisce a Israele l'uso di armamenti americani se non in auto-difesa. 1983: Truppe statunitensi sono inviate in Libano come parte di una forza di peacekeeping multinazionale; intervengono su di un solo lato della guerra civile. Sono ritirate dopo un attacco dinamitardo suicida contro gli alloggi dei marines. 1984: I ribelli afgani spalleggiati dagli USA aprono il fuoco su un aereo civile. 1988: Saddam Hussein trucida migliaia di curdi e usa armi chimiche contro di loro. Gli USA infittiscono i legami economici con l'Iraq. 1990-91: Gli USA rifiutano ogni tipo di soluzione diplomatica dell'invasione irachena del Kuwait (respingendo, per esempio, ogni tentativo di collegare le due occupazioni regionali, del Kuwait e della Palestina). Gli Stati Uniti guidano una coalizione internazionale in guerra contro l'Iraq. Vengono bombardate infrastrutture civili. Per promuovere la "stabilità", gli USA rifiutano di aiutare le insurrezioni post-belliche degli sciiti nel Sud e dei curdi nel Nord del paese, negando loro l'accesso alle armi sequestrate all'esercito di Saddam e non proibendo le rappresaglie degli elicotteri filogovernativi. 1991: All'Iraq vengono imposte sanzioni economiche devastanti. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna bloccano ogni tentativo di rimuoverle. Centinaia di migliaia di civili muoiono.
http://www.fisicamente.net/index-241.htm
a me sembra molto di più una politica terrorista...la vera America era quella isolazionista e Paul la farebbe tornare così, chiudendo la parentesi che ormai dura dalla 1° guerra mondiale di un'America interventista.
il terrorismo islamico è la legittima reazione alla politica estera americana degli ultimi 60 anni.
ripeto: se fossimo li saremmo terroristi anche noi.


Da un punto di vista ideologico la migliore politica estera per un libertario dovrebbe essere l'abolizione della politica estera. Il che prevede - in particolare - la soppressione della legittimità stessa del concetto di guerra preventiva. Invece gli Stati Uniti stanno dando fondo al debito pubblico e aumentando la pressione fiscale per foraggiare le spese militari.


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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


sarà una stronzata, ma da mesi e mesi migliaia di civili innocenti vengono trucidati con quella scusa, usata un po' in tutte le salse.
gli USA dal dopoguerra ad oggi hanno occupato direttamente o indirettamente quei suoli, hanno foraggiato guerre attraverso la loro politica estera, e ripeto che se noi fossimo occupati militarmente da un paese saremmo anche noi terroristi, certamente non verso i civili, in effetti ho scritto male, ma certamente alla morte di un soldato non piangeremmo.
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