
Originariamente Scritto da
perplesso666
bene signori,credo possa essere un tema d'interesse generale la discussione attualmente in corso sulla moratoria dell'aborto e sulla necessità di rivedere la normativa attualmente vigente. in virtù dell'essenza liberale del movimento, direi che LDR possa ritenere l'aborto terapeutico come extrema ratio,cui la donna possa accedere dopo aver tentato ogni possibile altra strada. è communis opinio che la normativa attuale sia una semplice burocratica accettazione dell'aborto come se si parlasse di cavarsi un dente. credo invece che sia preciso dovere della comunità assistere la donna che non vuole o non può tenere il figlio che porta in grembo. oggi è possibile partorire nel completo anonimato e lasciare il neonato nel reparto ospedaliero,che si attiverà per segnalare l'abbandono ai servizi sociali e far così partire la procedura per l'affido. però nella realtà,quanto questa opzione è conosciuta e praticata? direi molto poco,visto che ancora si legge di ragazze e donne più mature che partoriscono di nascosto e gettano i bimbi nella rumenta come se fosse latte scaduto. quindi,occorre rendere maggiormente nota questa importante possibilità,ma soprattutto analizzare meglio l'attuale normativa in tema di adozioni,per capire se sia possibile snellire ed accelerare le procedure,per dare a questi bambini una nuova famiglia. resto in attesa di vostre considerazioni e proposte
Il mio parere é che l'aborto non dovrebbe essere messo in discussione in quanto sarebbe una costrizione che violerebbe la libertà del cittadino nonchè un grosso passo indietro sul tema dei diritti civili.
Nel contempo lo stato dovrebbe lottare contro le situazioni (non trovo un termine più adatto) che spingono una donna a compiere questa scelta, incentivando l'uso dei contraccettivi e applicando una politica famigliare seria che faciliti la creazione di nuclei famigliari. Come sollevato da perplesso666, é molto importante anche informare sulle soluzioni alternative all'aborto e sopratutto far capire che l'aborto é l'ultima opzione in caso di gravidanze indesiderate.
In sintesi lo stato dovrebbe permettere l'aborto ma nel contempo offrire alternative valide e impegnarsi affinchè esse siano portate a conoscenza della popolazione e che l'abolizione dell'aborto o la sua equiparazione all'omicidio sarebbe un vero e proprio sopruso nonchè un gesto di asservimento alle gerarchie cattoliche.