data, 3 Gennaio 2008
Egregi Signori,
mi spiace ma non posso festeggiare questo nuovo anno. Ho smesso di farlo nel 2003. La mia vita intera si è fermata nel 2003, quando ero un fiero e felice papà al 50% insieme a mia moglie.
Oggi, dopo la separazione, lo sono solo al 20% nella quotidianità dei giorni feriali tengo mia figlia 1 giorno su 5, che poi sono poche ore perché mia figlia (6 anni) esce alle 17:00 da scuola. Ho fatto ricorso e, sotto il falso nome di CONDIVISO, ho ancora quel 20%. Perché? GENITORE DI SERIE B
Vogliamo parlare degli week-end? Io ho dal dalle 10 del Sabato alle 21 della Domenica (un giorno e mezzo, un pernottamento), la signora dalle 17:00 del Venerdì al Lunedì mattina (due giorni e mezzo, due pernottamenti). E le vacanze estive? Nei due mesi e mezzo di vacanze io ho mezzo mese (15gg), la signora quattro mezzi mesi (60gg), ancora quell’odioso 20%.
Dov’è la parità? Io ho una nuova compagna, la mia ex moglie un compagno (il giovane amante con cui mi tradì, provato in tribunale) mia figlia dunque ha due famiglie (due case, due camere), ma una la vede solo il 20%. Perché? FAMIGLIA DI SERIE B
Fino a qualche anno fa non avevo mai avuto a che fare con i tribunali, da 5 anni invece la cosa è cambiata, ma vorrei tornare a fare a meno di intasare la giustizia o le vostre caselle e-mail o le associazioni di padri separati. Cinque anni sono lunghi, piano piano ti scordi la bellezza di quello che eri e ti abitui alla desolazione del presente, intorno c’è molta indifferenza.
Quante notti insonni come questa, quante, almeno una a settimana da anni, quante volte vorresti voltare pagina, mollare tutto, ma resisti, ogni giorno devi ritrovare la forza, una scusa, un’idea, un motivo per tentare ancora, un’altra e-mail, un'altra speranza, ma quanto ancora? L’insoddisfazione, la tristezza, le torture che subisco da una donna che sa di restare ingiudicata, mia figlia lontano, quanto ancora sarò capace di resistere? Non è una domanda retorica.
Mi trovo a chiedervi aiuto perché prima di dimenticarmi come si fa vorrei tornare a festeggiare l’anno nuovo con lo spirito di speranza e gioia col quale credo tutti avremmo diritto di vivere, se almeno sapessi che questo giorno arrivasse per l’anno 2009 potrei resistere e lottare per altri 12 mesi ancora.
La mia ex. moglie (che da 5 anni fa di tutto per impedire a me ed a mia figlia di frequentarci a dovere) in questi mesi è sotto processo penale per truffa (pare aggravata) ai danni di associazioni umanitarie e cittadini, lavoro nero, usava bambini malati di aids e tumori per evadere il fisco per centinaia (forse milioni, vedremo) di euro.
Se nei miei pensieri sempre più negativi e disillusi su questo Stato c’è ancora un desiderio, questo è quello di poter tornare a fare il papà al 50%, una parità per dare ad una figlia la possibilità di essere educata e crescere sana e ad un padre la possibilità di realizzarsi e vivere felice.
Firmato, Giovane Padre Trentenne
giovane@email.it
Andiamo a vedere cosa ho fatto fin'ora nella vita, forse me lo merito... dunque: fedina penale e storia lavorativa pulita, diplomato negli anni novanta in informatica, scelsi l’obiezione per dare un anno della mia vita alla Misericordia (pilota di ambulanza e soccorritore), vincitore di svariati concorsi musicali internazionali (dai paesi occidentali ai paesi dell'est), 1500 LINK su GOOGLE parlano dei miei lavori musicali, il mio sito web è stato visitato nell’ultimo anno da migliaia persone di quasi 100 paesi nel mondo, per oltre 10 anni lavoratore onesto e datore di lavoro per decine di persone attraverso la mia ditta, collaboratore di svariati Istituti Tecnici Statali e fondatore di una scuola per programmatori ho diplomato molti giovani che oggi lavorano con ottimi risultati. Molti dei miei ragazzi oggi hanno fondato imprese in Italia o lavorano all’estero per le più importanti società di settore. Marito fedele, padre volenteroso. Attualmente sto realizzando gratuitamente per il MIT un corso di musica elettronica per i bambini dell’Africa all’interno di un progetto di alfabetizzazione dei paesi poveri supportato tra i vari organismi anche dall’ONU.
Forse per tutto questo lo Stato Italiano ha deciso di sottrarmi mia figlia, costringermi a fare il papà al 20%, obbligarmi a smettere di costruire quanto sopra per difendermi da chi invece sa solo distruggere. Grazie Giudici. Grazie Stato. E’ così che si risolleva l’Italia, punendo chi fa bene e premiando chi sbaglia.




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