



Diciamo che ti fidi di qualcuno che ti ha detto cosa c'è scritto...
E mq nessuno vuole eliminare niente, semmai siete voi che vorreste un mondo in cui le culture sono delle scatole stagne, cosa che non è semplicemente possibile.
In ogni caso nel tuo mondo ideale non avresti fatto un tatuaggio, tanto meno in una lingua di "infedeli"...
Le tradizioni identitarie dei padri non esistono: quali padri ? i tomisti ? i romani ? i greci ? gli illuministi ?
Quale sangue, se alla lunga siamo tutti meticci ?
Quale terra se l'Italia (come mille altri paesi) è stata da sempre attraversata da ogni tipo di popolazione, se in america i nativi sono stati sterminati, dopo che erano venuti probabilmente dall'Asia, se gli arabi si sono mescolati con gli ottomani dell'asia centrale e con gli africani ?
E poi, dal mio punto di vista, sono i cattolici che vogliono assoggettare i bambini a strani culti di uomini in gonna che negano il piacere del sesso, salvo poi praticare la pedofilia, e per farlo hanno inventato cerimonie come quella del battesimo che si impone ai bambini quando sono neonati ?
Qui nessuno impone niente: SI DIALOGA, come dice Panikkar, su visioni diverse.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




Quella che voi vorreste trasformata in incubatrice (di vita o di morte)?
Caschi male con me circa il ruolo della madre, per me' da difendere e considerare quasi come e con sacralita'.
Se poi vogliamo dirci che non e' vero che storicamente la donna ha agito in ambito familiare-domestico mentre l'uomo in quello sociale, diciamocelo pure.
Ultima modifica di Ucci Do; 30-07-14 alle 17:25
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


"le culture non sono reciprocamente isolate l'una dall'altra" dissero in coro i bambini trucidati a Sand Creek


Una può agire in ambito sociale anche quando è in cinta.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.






"quel trofeo? l'ho mutuato dalle specie che amo incontrare nella natura"


Se il sentimento di identità è qualcosa di meramente culturale, quello che permette a Perseo di delineare la propria identità (il "sangue") ha lo stesso valore di quello che permette a te o a me di delineare la nostra.
Il richiamo al diabolus la interpreto come una boutade dato che in ogni caso l'identità si nutre di alterità e, in tal senso, un criterio di demarcazione vale l'altro.