







Ora non ho voglia di leggermi tutte e quattro le pagine prima, comunque la questione è ovviamente complessa: non sono uno di quelli che vive il 25 aprile come chissà quale grande festa, ormai è "roba vecchia", e se ogni anno si deve avercela per sentire sta tiritera tra neofascisti e comunisti, se ne può anche fare a meno, tanto le cose serie (tipo la costituzione antifascista) restano, quindi si tratta di combattere una cosa per principio, più che per un'effettiva utilità.Originariamente Scritto da the red power
Però c'è il problema delle tesi che mi si portano a sostegno di questa "eliminazione": il fascismo non era così brutto come lo dipingevano dice, ed è vero, sulla questione ancora oggi si ha un imprinting ideologico che impedisce di discuterne civilmente. Specie guardandolo da sinistra, il fascismo ha dato inizio a un programma di socializzazione mai visto prima in Italia, aiuti ai lavoratori, pensioni etc, inoltre per il periodo dell'RSI ci sono state delle proposte (sinceramente non so se attuate o no) di far partecipare gli operai agli utili delle aziende, di "socializzare" le aziende stesse quindi (d'altronde Mussolini era d'estrazione socialista).
Però non ci possiamo nascondere dietro un dito: innanzitutto l'Italia con Mussolini era una dittatura, nella quale non avevi certo la possibilità di dire che il capo fosse un poco di buono, sennò tanti saluti. Poi si parla di un'Italia rispettata nel mondo, con un capo di stato stimato: è vero fino ad un certo punto, perchè se da una parte siamo stati la nazione che ha creato il Fascismo, e quindi eravamo rispettati dalle nazioni con un ordinamento simile, dall'altra eravamo pur sempre uno statarello che aveva per colonie uno scatolone di sabbia e un pezzetto di Etiopia che gli Inglesi e i Tedeschi ci avevano lasciato prendere (tralaltro lanciando gas tossici sulla popolazione: ma questa è un'altra storia), sicuramente non facevamo paura a nessuno, sia militarmente che economicamente (e i due ambiti erano e sono strettamente collegati), d'altronde in nessuna guerra abbiamo fatto bella figura, in Grecia abbiamo avuto bisogno dell'aiuto dei Tedeschi, in Africa anche, in Russia una disfatta totale, con i Nazionalsocialisti che sulla via della ritirata, sui camion se ne fregavano dell'Armir che cercava di tornare a casa a piedi (leggetevi "Il sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, storie di vita vissuta).
Che onore c'era in una guerra del genere? Una guerra combattuta senza averne le possibilità materiali (la nostra "potentissima" flotta fu affondata nel porto di Taranto dagli Inglesi praticamente subito: che io ricordi non avevamo neanche una portaerei), senza alcun motivo valido, non c'erano più i problemi di irredentismo se non per alcuni pezzi marginali, ad essere onesti Mussolini tentò di avere il suo "migliaio di morti da piazzare sul tavolo delle trattative", quando la Francia era in ginocchio e l'Inghilterra sembrava dover giungere a patti. Probabilmente sembrava la mossa più furba, ma gli è andata male.
Comunque sia, tornando alla questione 25 aprile, si fa spesso la questione dei morti di serie A e serie B, ora anche su questo bisognerebbe ragionarci con un po' di serenità: abbiamo da una parte chi combatteva a fianco dei Nazionalsocialisti, che erano invasori - l'Italia s'era arresa, ma loro erano rimasti controllando di fatto il centro-nord prima e poi il nord - dall'altra chi combatteva contro di loro: e bisogna fare delle distinzioni, perchè chi combatteva contro i Nazionalsocialisti non sempre lo faceva per la democrazia, come piace far credere oggi, ma molti volevano la rivoluzione comunista, c'era chi ammazzava i preti senza motivo etc. Inoltre c'è la questione della "colonizzazione" americana, che se da una parte non piace neanche a me, in quel periodo era alla fine l'unica alternativa rispetto a una colonizzazione Nazionalsocialista (agli scettici: la Francia dopo il 1940 divenne uno stato fantoccio guidato da Hitler: cosa vi fa credere che l'Italia non sarebbe diventata altrettanto?), per questo se devo scegliere da che parte stare, se mi si chiede se esistono morti di serie A e di serie B dico si, per me chi combatteva per la RSI non dovrebbe essere messo allo stesso piano di chi combatteva contro i Nazionalsocialisti.
Non va demonizzato: non per questo va considerato un eroe.




e cmq tiny oggi è molto cool
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froggi


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