





Vabbè, continuo a parlare da solo:
Domani si laurea un mio amico. L'ho saputo oggi da mia sorella (che per la cronaca ora sta a 600km di distanza). Bell'amico, nè?






(salutami tua sorella, LEI è gentile)


Noooo non ve ne andate![]()




"U Sfinciuni" è un tipico piatto palermitano, caratteristico del periodo natalizio; un equivalente siciliano della Pizza Napoletana.
Pietanza povera per la nostra cucina, nasce dalla necessità di non presentare, per le feste, il solito Pane, ma qualcosa di diverso, in una veste intonata alla circostanza.
Lo dice nella sua struttura (farina e lievito) probabilmente araba, mentre il suo nome è stato attribuito in Sicilia.
Si definisce tale con il nome sfincia qualcosa di soffice come recita il detto: "e' muoddu comu na sfincia" (è morbido come una sfincia).
Molte le sue varianti: si pensa che lo sfincione sia stato inventato, da alcune suore, all'interno del monastero di San Vito a Palermo.
A Palermo i semplici elementi base vengono arricchiti con della salsa di pomodoro ed altri ingredienti come acciuga e caciocavallo che danno loro un sapore diverso.
In alcuni paesi del palermitano, lo sfincione rappresenta il "pane e companatico" di origine contadina. A Bagheria è il tradizionale piatto principale del menù che si prepara il giorno prima di ogni festa natalizia (Immacolata, Natale, Capodanno ed Epifania).
La preparazione di questi sfincioni avviene esclusivamente in questo periodo, tranne, come riferisce il Pitrè, soltanto quando ci si preparava per la festa del fidanzamento, il cosiddetto "appuntamientu", che avveniva in casa della promessa sposa.
A Palermo anche lo sfincione è uscito dal tempo mitico della festa per entrare in quello ordinario.
Ora si può acquistare tutti i giorni, tanto è presente in ogni rosticceria e nelle caratteristiche bancarelle o motolape che circolano per le vie della città decantando la sua bontà: "accattativi u sfincionello..." caldo e soffice con un pizzico di origano, la mano svelta e competente lo irriga con un sottile filo d'olio di oliva per l'avventore di turno.

