
Originariamente Scritto da
catartica
Dunque, le Femen sono un collettivo femminista nato in Ucraina per contrastare l'idea che si ha nel resto del mondo dell'Ucraina come meta di turismo sessuale. L'uso del corpo in quel modo è una cosa che rientra pienamente nell'ambito del femminismo, un po' perché la corporeità nel femminismo è centrale, un po' per la volontà di capovolgere certi linguaggi. Indubbiamente, poi, le tette all'aria sono riuscite a far raggiungere loro una visibilità mediatica internazionale notevole. Io, più che la loro pratica di lotta, sono dubbiosa sui contenuti, perché una cosa è prendersela con i porci che vanno in Ucraina perché non se li scopa nessuno, un'altra è prendersela con le sex workers come fanno loro.
Poi c'è il problema che sopravvalutano l'intelligenza maschile, dato che i maschi quando vedono un paio di tette pensano semplicemente "Ihhhhhhh le tette", cosa che vale pure per i compagni che in teoria dovrebbero solidarizzare e capire, figurati per gli altri. Effetto collaterale di tutto ciò è che sono riuscite a distruggere anni di fatica nostra per risultare credibili nell'ambito della militanza politica. Da quando sono spuntate loro, i cari compagni si sono sentiti in diritto di giudicarci ancora una volta come oggetti sessuali. Roba del tipo "Vedi le compagne ucraine cosa fanno, mica come le femministe nostrane coi peli sotto le ascelle!", come se fossero cazzi loro le ascelle altrui, oppure semplicemente "Ihhhhhh le tette! Tu hai più tette di loro ma non ce le fai vedere! Faccele vedere! Ihhhhhh!", roba di alto livello.
C'è da dire anche che ste cazzo di Femen ultimamente sono diventate una specie di franchise, roba che più antifemminista non si può, perché femminismo significa partire da sè, elaborare pratiche di lotta a seconda della propria condizione personale, non seguire una modalità nata altrove (spesso addirittura con finalità ben diverse dal contrasto al turismo sessuale). E così queste si sentono in diritto di mostrare le tette a Berlusconi o in piazza San Pietro non capendo un cazzo nè di Berlusconi nè del Vaticano. Per carità, lo puoi pure fare se ti diverte, ma non con la pretesa che hanno loro di salvare il mondo. Diciamo che noi vogliamo salvarci da sole e non farci salvare da qualche bionda venuta da chissà dove.
Emblematica, poi, è la questione della Femen tunisina e del modo in cui hanno trattato le femministe tunisine con tanto di velo che hanno cercato di dialogare con loro. Puro colonialismo politico, non c'è nulla di più antifemminista di ciò.
Insomma, le tette al vento sono la cosa più convincente della loro piattaforma, tutto il resto fa acqua da tutte le parti.