





"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


ho le lacrime
NICKIPEDIA - TOMBA LA BOMBA
by Offensive Bambagino
Campione senza pari, puttaniere scriteriato ma soprattutto grandissimo coglione, Alberto Tomba riassume in sé tutti i tratti di spicco dello sportivo di successo del ventennio ‘80-‘90. In un’epoca in cui le interviste le rilasciavi solo a caldo, ancora sudato e con una prominente erezione da adrenalina tra le cosce, Alberto sapeva che dietro le telecamere si accalcava un’Italia in tripudio, pronta a perdonargli di tutto: dall'evidente quanto serio ritardo mentale al savoir faire da primate in calore.
Troglodita e analfabeta, non amava sviscerare troppi concetti a suon di parole - preferiva sviscerare figoni di prima fascia a colpi di manganello.
Sguardo vuoto e portafogli sempre pieno, coniatore della frase “godo solo quando pago”, si sbatteva indiscriminatamente attrici di Hollywood, bagasce nigeriane, liceali, modelle da copertina, madri di figli altrui.
Precursore della “cocaina sempre e comunque”, anche e soprattutto a causa dei suoi trascorsi nell’arma dei Carabinieri, Albertone, col suo perenne look da casinò - massimo 2 bottoni di camicia allacciati - tracciava traiettorie perfette sia sulle discese di Calgary sia sui tavoli a specchio dei più esclusivi privé di Cortina.
Stronzo di proporzioni bibliche, completamente privo di amor proprio e senso di autocritica (nonché di un agente degno di questo nome), pur di sborrarsela in giro si lanciava a capofitto in imprese extrasportive capaci di ridefinire universalmente il concetto di “ridicolo”.
Con l'indimenticato “Alex l’Ariete” (colossal da 6 miliardi che nella settimana di apertura incassava 3.693.000 misere lire, di cui un terzo in provincia di Bologna, per poi essere ritirato dalle sale), con le sue discese a petto nudo e salopette gialla, con le centinaia di foto a palle al vento su cui Eva Tremila ha costruito un impero, Alberto Cazzata Tomba si è aggiudicato il titolo indiscusso di portabandiera di un’Italia sbagliata, oscena, meravigliosa.


no assolutamente.
quello è il fratello di mio padre, armatore navale ma allergico alla vita di mare.
questo era invece il fratello di mia madre.
militò in Ordine Nuovo, legionario in Algeria con l'OAS, era un collezionista d'arte, una persona al tempo stesso violenta e generosa, un bibliofilo e un gran navigatore.


Alex l'ariete è materiale da arene d'essay
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Mi vado a preparare, ci vediamo tra 5 ore, cià.




parlate di cucina da ore. siete delle vecchie beghine. nojose. e ammuffite. ecco.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
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