



"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


-bello ma ingenuo...
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


La definizione di usura è circolare: un prestito è usura se il tasso d'interesse è più alto del tasso di usura. Quindi, per come la vedo io, di suo non ha un gran senso.
Se per definire "usura" prendessi il codice penale, otterei una definizione circolare:
Cioè usura è prestare denaro a un tasso usuraio, il tasso usuraio è definito dalla legge. Quindi al di fuori da questa normativa il tasso di usura non esiste, non è come l'omicidio che è un atto pratico che esiste anche senza la definizione della legge. Senza quel numeretto magico l'usura non esiste.644. Usura (1).
Chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo 643, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari [c.c. 1448, 1815], è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000 (2).
[..]
La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari
[..]
Allora non è una questione etica, abbiamo semplicemente deciso che c'è un numero, chiamato "tasso di usura", che limita il tasso d'interesse massimo dei prestiti, e pensiamo che questo possa migliorare la qualità della vita di chi prende prestiti nel nostro paese. Per imporre quel numero puniamo chiunque presti a un tasso superiore. Quindi la domanda è pratica: questo tasso migliora lo stato dell'economia? Che effetti ha sulla realtà sensibile? Secondo me l'unico effetto che sortisce è bloccare certi strumenti finanziari e aumentare la partecipazione al mercato degli strozzini, con le dita spezzate e la gente squartata di cui abbiamo parlato sopra.
Secondo me discuterne in termini diversi non ha molto senso.
S'è fatta 'na certa, buonanotte a tutti.
Ultima modifica di pedro; 22-10-13 alle 01:35






Il discorso è questo.
Per i tomisti sostanzialmente l'usura è qualunque forma di prestito ad interesse.
Questo perché il tempo è di dio e non puoi prezzare il tempo.
Di fatto però il papa o chi per lui può stabilire quale sia il tasso "giusto" per remunerare "giustamente" il rischio e l'attività bancaria. Quindi di definire oggettivamente l'usura non gliene frega niente. Il tasso di mercato è usurario per definizione (crematistica, etc)
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


quando l'ascia entrò nel bosco l'albero che la sapeva lunga strizzò l'occhio ai suoi compagni e disse "tranquilli, il manico è dei nostri"




infatti nel medioevo i prestiti li facevano solo gli ebrei (era uno dei mestieri che gli erano concessi, anche perché per i cattolici era proibito).
La morale cattolica dell'epoca contro l'usura viene fuori forte anche nel racconto "il mercante di Venezia" dal quale hanno tratto diversi film, l'ultimo mi pare con Al Pacino
I fiorentini risolsero il problema del tasso di interesse creando la banca dei cambi (visto che c'erano tante monete diverse) e lucrando sul tasso di cambio.
Nel giro di un centinaio di anni la ricchezza di Firenze crebbe e con essa fiorì la cultura ed il rinascimento...
sarà lo sterco del diavolo ma se usato bene può produrre molta bellezza