





Ucci, tu qua sei il più relativista di tutti, che ti piaccia o meno.
Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.


Sembrerà una risposta banale, ma è l'unica possibile, secondo me: ovunque sia necessario. Molto dipende dall'epoca storica. Di base, l'autorità dello Stato dovrebbe tutelare i diritti naturali delle persone che vivono in società e far rispettare i doveri che scaturiscono dalla legge naturale e dalla legge divina, preservare le tradizioni della comunità nazionale (o dei popoli, nel caso si tratti di uno Stato plurinazionale), favorire in ogni modo l'elevazione morale e materiale dei propri cittadini (o sudditi, se vogliamo usare una terminologia più "medioevale"), pur con i limiti etici, spirituali e religiosi già citati. Dico che molto dipende dall'epoca storica perché vi sono dei momenti, a seconda del materiale umano con cui si ha a che fare, in cui può essere necessario un maggior grado di coercizione od un'azione più estesa dei poteri pubblici in campi che ordinariamente considereremmo appannaggio dei singoli o dei corpi intermedi (famiglia, associazioni, corporazioni, ecc.), ed altri in cui invece esso potrebbe rivelarsi non necessario o addirittura deleterio.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




credo di no
e non è che dopo il credo di no dico "lallalero"; è che è proprio cosi'...è un no
...me ne accorgo dalle piccole cose, dai miei giorni...ma anche dalle proiezioni piu' ampie dei miei pensieri
...relativismo, progressismo e materialismo sono per me funzionali ad una visione della vita e della società che rigetto, se non totalmente, ampiamente
Poi che il mio ego e la fascinazione dell'illusione mi spingano a fare i conti con alcune contraddizioni è vero ma è un altro discorso.
Ultima modifica di Ucci Do; 27-10-13 alle 13:13
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


'Sta cosa è famosa, ma magari è apocrifa.
Ma dà la misura dell'incapacità, da parte di personalità troppo orientate verso la tecnica, il profitto e l'efficienza, di misurarsi con l'empatia umana.
Per capirci, i nazi - in gran maggioranza - probabilmente erano dei borghesi sentimentali, che per ammazzare carovane di esseri umani faticavano, dovevano spersonalizzarli, appellarsi a necessità superiori, agli ordini ricevuti, ad un malinteso "imperativo categorico" kantiano (come fece Heichmann a Gerusalemme).
Un manager postmoderno si limiterebbe ad esternalizzare il problema pagando qualche banda di criminali.
Ultima modifica di Pieralvise; 27-10-13 alle 13:05
L'arte di essere P.A.




ma lo è anche giò.
sono prodotti di questa epoca che hanno atteggiamenti tipici di questa epoca. sono consumisti delle idee, per le quali non dovranno mai rendere conto a nessuno. non fanno neanche ingrassare.
non è che vagheggiare di epoche lontane ed ordini trascendentali ti renda meno consumista.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."

