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Discussione: Assemblea e governo

  1. #1
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    Predefinito Assemblea e governo

    «Instead of the function of governing, for which it is radically unfit, the proper office of a representative assembly is to watch and control the government: to throw the light of publicity on its acts: to compel a full exposition and justification of all of them which any one considers questionable; to censure them if found condemnable, and, if the men who compose the government abuse their trust, or fulfil it in a manner which conflicts with the deliberate sense of the nation, to expel them from office, and either expressly or virtually appoint their successors. This is surely ample power […]»
    J.S. Mill, Considerations on Representative government, 1865

    Che ne pensate? NON vale dire che è un testo superato perchè vecchio, visto che il 99% delle discussioni sulla forma di governo e simili vertono ancora sul Montesquieu...che fu tanto apprezzabile filosofo, ma su questo punto, non per colpa sua, è stato abbastanza nefasto.

  2. #2
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    Caro Alberich,
    problema impegnativo ma alla vigilia della Befana abbiamo più tempo.
    Mi hai fatto venir voglia di ridare un' occhiata all' intervista che Dahrendorf ha concesso a Polito ( Dopo la democrazia la terza 2003), libricino non memorabile ma con qualche spunto interessante. Con una frase un pò forte, ma su cui riflettere "forse la democrazia non è morta , ma i parlamenti decisamente si"(pag 77).
    La frase prendeva spunto da una riflessione su come l' attività parlamentare se non sfocia in cariche di governo sia sempre meno considerata ( riportava l' anneddoto di un imprenditore tedesco divenuto deputato che aveva prima sorretto Adenauer e poi contribuito a sostituirlo che veniva considerato politicamente fallito perchè non era mai diventato neppure sottosegretario.
    Non parliamo ( aggiungo io) di un presidente di assemblea regionale che non diventa assessore anche con la più misera delega.
    Con ciò , prosegue Dahrendorf, il personale poltico delle assemblee divien sempr epiù scadente, d' altra parte i leader non vengono selezionati in base alla capacità dimodtrato ad esempio in parlamento , ma sopratutto per la telegenicità.
    E qui arrivo alla risposta che chiedi, la mia impressione è che mass media e lobbies abbiamo espropriato gran parte delle funzioni che Mill attribuiva al parlamento.
    La mia esperienza di dirigente pubblico mi testimonia tutti i giorni che le giunte locali temono molto di più un trafiletto sul giornale o un passaggio in televisione che 1000 interrogazioni, o al massimo le interrogazioni che per banalità e rozzezza possano essere riprese dai mass media.
    Che tristezza !

  3. #3
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    Predefinito

    Il parlamento di Atene, composto dai cittadini liberi, e non da rappresentanti, era un organo di potere, e la parola "democrazia" è perfetta per descrivere queto modello dove appunto era il popolo a governare.

    In Inghilterra il parlamento non ha più avuto la funzione di governare, ma come dice smith, quello di controllare il governo, o meglio il re.

    In seguito Montesquie ha attribuito al parlamento il potere legislativo, mentre al governo l'esecutivo, e gli stati moderni riprendono appunto questa divisione.

    Oggi in realtà è il governo a esercitare il potere legislativo, mentre al parlamento è rimasto il potere di approvare o respingere le leggi, e porre qualche modifica, purchè non si vada contro il governo.
    Parlamento e governo dovrebbero essere indipendenti, invece sono terribilmente dipendenti uno dall'altro, e l'unico modo per salvaguardarsi è l'immobilismo, ed è infatti quello che succede in Italia, ovvero non si fanno riforme, non si fanno leggi, non si fa nulla.
    Il governo ha infatti bisogno della fiducia del parlamento per non cadere, ma allo stesso tempo il parlamento (o meglio la maggioranza) ha bisogno di non votare leggi contro il governo.

    Quello che vorrei io è che il potere legislativo sia lasciato unicamente al parlamento, istituzione eletta direttamente dai cittadini.

    Il pensiero di Mill andava bene nell'800, quando le democrazie erano ancora giovani ed era troppo presto per lasciare il potere al parlamento, ma oggi è giunto il momento che siano le assemblee a governare.

    Comunque concordo con quanto dice Lucrezio sul ruolo assunto dalla stampa, che ha in parte sostituito il ruolo del parlamento, di controllore del governo, tuttavia penso che questo sia più vero in altre democrazie come gli USA (mi viene in mente il caso watergate e il ruolo avuto dal washington post), piuttosto che in Italia, dove a parte qualche rarità, i giornalisti non sono indipendenti dalla politica

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    come dice smith

    In seguito Montesquie
    Due cose: Mill e non Smith (il che è poco rilevante). Ma soprattutto, Montesquieu (1689-1755) precede di parecchio Mill (1806-1873).
    Piuttosto, sarebbe da considerare che si tratta di due tradizioni del costituzionalismo differenti. Una ispiratrice della rivoluzione inglese e ad essa legata; l'altra ispiratrice della rivoluzione francese e, in seguito, giacobina, "sieyessiana" e rousseauviana.
    Il discorso su Atene lo tralascerei, perchè porta lontano.
    Però sull'immobilismo dissento: è proprio la divisione dei poteri, semmai, a generare stasi e immobilismo (moltiplicando i veto players, come li chiama Tsebelis), mentre il parlamentarismo è il trionfo dell'efficienza. ("The beauty of parliamentarism: efficiency", "the Achilles heel: transparency", per citare un testo un po' più moderno...)
    L'indipendenza delle due istituzioni è una cosa che non si da. O le due istituzioni agiscono per vie alternative (USA), o le due istituzioni seguono il medesimo orientamento politico (parlamentarismi). Ma l'indipendenza non esiste, perchè gli atti del parlamento incidono sul governo, e l'azione del governo modifica gli atti del parlamento.

    La citazione di Dharendorf è molto pregnante (te ne dico un'altra: «il rischio che corrono, nel futuro anche prossimo, le assemblee parlamentari potrebbe consistere in una progressiva assimilazione del loro ruolo a quello attualmente spettante alle monarchie nell’ambito degli Stati democratici contemporanei: […] hanno procedure solenni, ma incidono assai poco sui processi decisionali» Nicola Lupo). Tuttavia mi sembra sbagliato vederla come un destino ineluttabile. Pensa ai Legislativi Statli degli USA, che sembrava non contassero nulla e invece si sono ben ripresi.

    Ma, in realtà, volevo sentire le vostre opinioni...le mie le so già

  5. #5
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    Scusate è stato un lapsus, ho scritto smith pensando a mill.

    A me quello attuale non sembra un sistema efficiente, in effetti più che indipendenza del parlamento parlerei di soppressione del governo, ma non vorrei apparire troppo radicale.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    .

    Comunque concordo con quanto dice Lucrezio sul ruolo assunto dalla stampa, che ha in parte sostituito il ruolo del parlamento, di controllore del governo, tuttavia penso che questo sia più vero in altre democrazie come gli USA (mi viene in mente il caso watergate e il ruolo avuto dal washington post), piuttosto che in Italia, dove a parte qualche rarità, i giornalisti non sono dipendenti dalla politica
    Caro Venom,
    la tua osservazione è vera se consideriamo il lato positivo dell' affermarsi dei mass media come interlucutore del governo addirittura prevalente rispetto al parlamento
    Una stampa indipendente e seria è di stimola sia al parlamneto che al governo .
    Ma esiste anche un ruolo nefasto ( un pò come il lato oscuro della forza) di questa preponderanza dei mass media , e noi ci siamo in pieno.
    Guardiamo il caso Telekom Serbia, è stato giocato tutto sui giornali, partito da Repubblica se ne sono impadroniti i media simbolo del conflitto di interessi Belusconiano ( altro che indipendenza), lo stesso parlamento ha espresso quanto di più cialtronesco poteva organiizzare per assecondare una campagna da giornaletti di gossip, e tutto è finito in farsa.
    Una seria azione parlamentare , che non andasse a caccia di anneddoti a metà strada fra indiana Jones e Pierino lo scoreggione, probabilente si sarebbe concentrata sulla mancata profittabilità finanziaria dell' operazione e il governo Prodi non ne sarebbe uscito del tutto indenne.
    Come fazioso antiberlusconiano ne sono felicissimo. Come italiano un pò meno

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    Caro Venom,
    la tua osservazione è vera se consideriamo il lato positivo dell' affermarsi dei mass media come interlucutore del governo addirittura prevalente rispetto al parlamento
    Una stampa indipendente e seria è di stimola sia al parlamneto che al governo .
    Ma esiste anche un ruolo nefasto ( un pò come il lato oscuro della forza) di questa preponderanza dei mass media , e noi ci siamo in pieno.
    Guardiamo il caso Telekom Serbia, è stato giocato tutto sui giornali, partito da Repubblica se ne sono impadroniti i media simbolo del conflitto di interessi Belusconiano ( altro che indipendenza), lo stesso parlamento ha espresso quanto di più cialtronesco poteva organiizzare per assecondare una campagna da giornaletti di gossip, e tutto è finito in farsa.
    Una seria azione parlamentare , che non andasse a caccia di anneddoti a metà strada fra indiana Jones e Pierino lo scoreggione, probabilente si sarebbe concentrata sulla mancata profittabilità finanziaria dell' operazione e il governo Prodi non ne sarebbe uscito del tutto indenne.
    Come fazioso antiberlusconiano ne sono felicissimo. Come italiano un pò meno
    Altro lapsus , volevo scrivere che i giornalisti non sono indipendenti dalla politica, anzi sono dei veri e propri lacchè dei politici.

 

 

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