



quando un gerontocrate come Bertinotti, nel suo "campo" fatto di "cattocomunisti", spara fuori che "giovanni Paolo era il papa No Global" tutto il resto non è così impossibile; specie tra i compagni meno "attenti" o "formati" c'è una specie di attenzione per questo papa "che ce l'ha con il capitalismo e lo sfruttamento".
sembra una cosa vecchia ma non riesco a concepire una forza di rottura, di cambiamento che non abbia tra le prime coordinate il rovesciamento dell'"ordine" millenario: all'interno del mondo della sinistra, sempre per eredità del cattocomunismo, invece c'è chi "si interroga" o è pure "fervente credente".
capita la provocazione, ma non riesco
a farmi due risate pensando a come si muovono
gli eredi di 2000 anni
di massacri, guerre e -oppio- per i popoli.
Pienamente d'accordo con te nel non sottovalutare il Papa. Tuttavia uno dei grandi errori di critica alla religione (cristiana e cattolica in questo caso) secondo me sta nel fatto che trattiamo una burla con troppa seriosità.
Se un bambino facesse una puzzetta, lo redarguiresti (si coniuga così questo dannato verbo?) con fare ieratico ed altezzoso, oppure ti faresti una risata con e di lui?
Sto leggendo in questi giorni un libro interessante a proposito: il succo del discorso, che io estrapolo per fatti miei, è che ogni volta che si critica una religione, bisogna fare attenzione al registro linguistico adottato, altrimenti finiamo dalla padella alla brace.


Papa Nazi rulez
Papa Polacco boooring