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Discussione: Indovina CHI

  1. #1
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    Predefinito Indovina CHI

    Quale compagno ha pronunciato queste parole?
    Le vorreste come preambolo nel nuovo statuto (se mai ce ne sara' un altro) di Rifondazione Comunista (se mai ce ne sara' un'altra)?

    L'umanità è lacerata dal conflitto degli egoismi.

    I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale.


    C'è bisogno di una speranza che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti.


  2. #2
    are(a)zione
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    Non saprei, ma ho scoperto che un altro compagno disse più o meno la stessa cosa

    L’umanità è “lacerata'' da ''spinte di divisione e sopraffazione”

    --il Papa.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Non saprei, ma ho scoperto che un altro compagno disse più o meno la stessa cosa

    L’umanità è “lacerata'' da ''spinte di divisione e sopraffazione”

    --il Papa.


    Infatti e' Benedetto XVI...uno di NOI!


  4. #4
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    Il Papa contro la globalizzazione
    "Una nebbia che avvolge le nazioni"


    Papa Benedetto XVI

    CITTA' DEL VATICANO - Ha scelto una metafora ad effetto papa Benedetto XVI per attaccare la globalizzazione nella messa dell'Epifania, celebrata stamane nella basilica di San Pietro davanti a cardinali, vescovi, membri del corpo diplomatico e semplici fedeli.

    "Anche oggi - ha osservato il pontefice - resta vero quanto diceva il profeta: nebbia fitta avvolge le nazioni. Non si può dire infatti che la globalizzazione sia sinonimo di ordine mondiale, tutt'altro". L'umanità, ha denunciato, è "lacerata" da "spinte di divisione e sopraffazione" e "conflitto di egoismi".

    "I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime - ha sottolineato ancora Ratzinger - rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale". "C'è bisogno - ha proseguito - di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti".

    Benedetto XVI ha indicato quindi la strada da percorrere. "La moderazione - ha ricordato - non è solo una regola ascetica, ma anche una via di salvezza per l'umanità". Infatti, "è ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile".

    Un obiettivo, quello di un radicale cambiamento dell'ordine economico, che secondo il Pontefice può essere raggiunto soltanto facendo affidamento sulla fede. Occorre essere sostenuti, ha osservato il Papa, da una "grande speranza", che "può essere solo Dio, e non un qualsiasi dio, ma quel Dio che possiede un volto umano, il Dio che si è manifestato nel Bambino di Betlemme e nel Crocifisso-Risorto".



    (6 gennaio 2008)

    http://www.repubblica.it/2007/12/sez...-epifania.html

  5. #5
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    Dette così sono parole veramente belle, destinate poi ad essere smentite nella pratica.
    Premetto che non appartengo alla schiera di quelli che arruolano Cristo a sinistra, primo perchè dubito che sia esistito, secondo perchè il suo messaggio si rivolge al trascendente, ad una dimensione ultraterrena che riduce quella terrena a qualcosa di secondario. L'unico punto rivoluzionario nel messaggio di Cristo è stato il considerare gli schiavi e bambini (fino ad allora equiparati alle cose) come pure le donne titolari di una dignità.

    L'umanità è lacerata dal conflitto degli egoismi.

    Vero, ma il Papa propone il superamento di questo piegando tutti gli egoismi al dogmatismo religioso. Non potrebbe essere diversamente, poichè ogni religione si pone in termini assoluti.


    I conflitti per la supremazia economica e l'accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale.

    Dovrebbe essere più chiaro su questo punto. Ma credo sia la riconferma del principio rassegnatevi in terra verrete premiati in cielo.

    C'è bisogno di una speranza che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti.

    Nuovamente. Quale sarebbe la speranza? Credo sia il solito messaggio di rassegnazione per i poveri che verranno premiati in una ipotetica vita ultraterrena. Nuovamente la religione è uno strumento per garantire l'armonia sociale e gli interessi dei ceti dominanti.

  6. #6
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    A un Papa

    Pochi giorni prima che tu morissi, la morte
    aveva messo gli occhi su un tuo coetaneo:
    a vent'anni, tu eri studente, lui manovale,
    tu nobile, ricco, lui un ragazzaccio plebeo:
    ma gli stessi giorni hanno dorato su voi
    la vecchia Roma che stava tornando così nuova.
    Ho veduto le sue spoglie, povero Zucchetto.
    Girava di notte ubriaco intorno ai Mercati,
    e un tram che veniva da San Paolo, l'ha travolto
    e trascinato un pezzo pei binari tra i platani:
    per qualche ora restò lì, sotto le ruote:
    un po' di gente si radunò intorno a guardarlo,
    in silenzio: era tardi, c'erano pochissimi passanti.
    Uno degli uomini che esistono solo perchè esisti tu,
    un vecchio polizziotto sbracato come un guappo,
    a chi s'accostava troppo gridava:"Fuori dai coglioni!"
    Poi venne l'automobile di un ospedale a caricarlo:
    la gente se ne andò, restò qualche brandello qua e là,
    e la padrona di un bar notturno, più avanti,
    che lo conosceva, disse a un nuovo venuto
    che Zucchetto era andato sotto un tram, era finito.
    Pochi giorni dopo finivi tu: Zucchetto era uno
    della tua grande greggia romana ed umana,
    un povero ubriacone, vivendo chissà come.
    Tu non ne sapevi niente: come non sapevi niente
    di altri mille e mille cristi come lui.
    Forse io sono feroce a chiedermi per che ragione
    la gente come Zucchetto fosse indegna del tuo amore.
    Ci sono posti infami, dove madri e bambini
    vivono in polvere antica, in un fango d'altre epoche.
    Proprio non lontano da dove sei vissuto,
    in vista della bella cupola di San Pietro,
    c'è uno di questi posti, il Gelsomino...
    Un monte tagliato a metà da una cava, e sotto,
    tra una marana e una fila di nuovi palazzi,
    un mucchio di misere costruzioni, non case ma porcili.
    Bastava soltanto un tuo gesto, una tua parola,
    perchè quei figli avessero una casa:
    tu non hai fatto un gesto, non hai detto una parola.
    Non ti si chiedeva di perdonare Marx! Un'onda
    immensa che si rifrange da millenni di vita
    ti separava da lui, dalla sua religione:
    ma nella tua religione non si parla di pietà?
    Migliaia di uomini sotto il tuo pontificato,
    davanti ai tuoi occhi, son vissuti in stabbi e porcili.
    Lo sapevi, peccare non significa fare il male:
    non fare il bene, questo significa peccare.
    Quanto bene tu potevi fare! E non l'hai fatto:
    non c'è stato un peccatore più grande di te.

    Pier Paolo Pasolini (1959)

  7. #7
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    Amen

  8. #8
    Anticapitalista!
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    io non riderei poi molto.

    l'attuale Papa da molto ha iniziato una sua propaganda sociale: ovviamente il suo scopo non è il socialismo ma una restaurazione dell'ordine millenario trifunzionale(chi prega e "detta la linea", chi comanda con il consenso divino e sotto questi una massa sterminata di laboratores sottoposti e peccatori) anche tramite parole d'ordine "sociali" riprendendo quella dottrina sociale(da cui la socializzazione e il socialismo senza lotta di classe ma in "armonìa" tra padroni e lavoratori) spuntata fuori nell'800 in antitesi al diffondersi delle idee socialiste e che fu poi ripresa dai vari fascismi/nazionalsocialismi.

    nemmeno per scherzo dovremmo dire "uno di noi"
    o plaudire ad alcune "frasi" di sicura presa sociale
    dette allo stesso modo in cui le dice un fiammista
    qualsiasi.


  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Marius Jacob Visualizza Messaggio
    io non riderei poi molto.

    l'attuale Papa da molto ha iniziato una sua propaganda sociale: ovviamente il suo scopo non è il socialismo ma una restaurazione dell'ordine millenario trifunzionale(chi prega e "detta la linea", chi comanda con il consenso divino e sotto questi una massa sterminata di laboratores sottoposti e peccatori) anche tramite parole d'ordine "sociali" riprendendo quella dottrina sociale(da cui la socializzazione e il socialismo senza lotta di classe ma in "armonìa" tra padroni e lavoratori) spuntata fuori nell'800 in antitesi al diffondersi delle idee socialiste e che fu poi ripresa dai vari fascismi/nazionalsocialismi.

    nemmeno per scherzo dovremmo dire "uno di noi"
    o plaudire ad alcune "frasi" di sicura presa sociale
    dette allo stesso modo in cui le dice un fiammista
    qualsiasi.

    Finalmente!
    la chiesa ha la necessità di cancellare gli ultimi 200 anni.
    Dalla Rivoluzione Francese in poi è stato un continuo sottrarle potere e ricchezza.
    Dove la chiesa in Europa è più aggressiva? In Italia e Spagna, dove ha ancora enormi ricchezze da difendere.
    Conta poco in Francia (dove non ha proprietà ma addirittura paga l'affitto, sia pure simbolico, allo stato per usare le chiese) e così negli altri paesi dove il processo secolare è stato più incisivo.
    A est, è forte in Polonia dove ha recuperato moltissime ricchezze. E quando ci sono le ricchezze il consenso arriva di certo, non fosse altro perchè molta gente trova occupazione e stipendio presso le strutture che gestiscono gli interessi terreni.
    Non ritengo la chiesa una istituzione di stupidi. Sanno benissimo che non potranno riportare il mondo al 13 luglio, si accontenteranno di vedere piegarsi a loro quanto nato e cresciuto in questi secoli.
    Ricordiamoci di quei rivoluzionari francesi quando piegarono la testa, nel 1815, al vecchio regime e vennero da questi accolti e ammessi, pur essendo figli di bottegai e artigiani, persino tra l'alta nobiltà e divenendone il miglior cane da guardia.

  10. #10
    are(a)zione
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    Citazione Originariamente Scritto da Marius Jacob Visualizza Messaggio
    io non riderei poi molto.

    l'attuale Papa da molto ha iniziato una sua propaganda sociale: ovviamente il suo scopo non è il socialismo ma una restaurazione dell'ordine millenario trifunzionale(chi prega e "detta la linea", chi comanda con il consenso divino e sotto questi una massa sterminata di laboratores sottoposti e peccatori) anche tramite parole d'ordine "sociali" riprendendo quella dottrina sociale(da cui la socializzazione e il socialismo senza lotta di classe ma in "armonìa" tra padroni e lavoratori) spuntata fuori nell'800 in antitesi al diffondersi delle idee socialiste e che fu poi ripresa dai vari fascismi/nazionalsocialismi.

    nemmeno per scherzo dovremmo dire "uno di noi"
    o plaudire ad alcune "frasi" di sicura presa sociale
    dette allo stesso modo in cui le dice un fiammista
    qualsiasi.


    Magari, e dico magari, lo si dice in chiave ironica.

 

 
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