ROMA - Si sono aperti alle 8 i seggi per questa prima giornata elettorale. Si vota per le regionali in 13 regioni, per le provinciali in 4 province e per le comunali in 462 comuni.
Nelle nove regioni - Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Basilicata - i cui dati elettorali affluiscono al ministero dell'Interno, la percentuali di votanti rilevata alle ore 12 di oggi e' stata del 10,2% (precedenti omologhe 13,0%).
I dati relativi alle altre quattro regioni - Toscana, Marche, Puglia e Calabria - non affluiscono al Ministero dell'Interno. In Toscana il dato si attesta al 9% contro il 12,3% del 2005, nelle Marche ha votato l'8,1% (11,4% nel 2005), in Puglia l'8,7% (11,4% nel 2005), in Calabria il 6,5% (8,9% nel 2005).
Nelle quattro province - Imperia, Viterbo, L'Aquila e Caserta - dove si vota per l'elezione del presidente e dei consigli
provinciali, alle ore 12 ha votato il 9,0% degli elettori, in calo di quasi quattro punti rispetto alle precedenti omologhe (13,1%).
Nei comuni dove si vota per l'elezione del sindaco e dei consigli comunali, alle ore 12 ha votato il 12,0% degli elettori (precedenti omologhe 14,8%).
Oggi le urne resteranno aperte fino alle 22 per poi riaprire domani, lunedì 29 marzo, dalle 7 alle 15. Chiamati al voto oltre 41 milioni di elettori. L'appuntamento più atteso e più consistente, per il suo impatto politico, è quello delle regionali. Per votare nelle 13 Regioni chiamate a rinnovare governatore e consiglio, gli elettori riceveranno una scheda verde. L'elezione è diretta e a un solo turno. Si vota in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.Oltre che per le regionali si vota anche in quattro province (Imperia, Viterbo, L'Aquila e Caserta) e 462 comuni.
FORMIGONI HA VOTATO A MILANO, NON TEMO NESSUNO
Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, candidato per la riconferma alla guida del Pirellone ha votato questa mattina nei seggi della scuola elementare Locatelli di Milano di buon'ora: alle 9

0 il governatore era infatti già dentro l'urna, atteso da una schiera di fotografi e telecamere. A chi gli ha chiesto se tema di più l'astensionismo o il suo avversario del centrosinistra, Filippo Spenati, Formigoni, all'uscita dal seggio ha ostentato il solito ottimismo. "Non temo nessuno - ha affermato Formigoni ai cronisti - mi auguro che ci sia una grande partecipazione al voto, perché più forte é la partecipazione, più forte è la democrazia e più forte sarà la Lombardia. C'é bisogno che la gente vada a votare ed esprima la loro idea di società in Lombardia che sono sicuro è simile alla mia". Formigoni è in corsa per la quarta rielezione (la terza con l'elezione diretta del presidente) ma ha confidato ai cronisti di provare un entusiasmo maggiore rispetto alla sua prima volta. "L'entusiasmo è ancora di più - ha detto Formigoni - Quindici anni fa la Lombardia era una regione sgangherata, quando incontrai il primo giorno i dipendenti mi caddero le braccia, abbiamo lavorato duramente, ora la Lombardia è una macchina che funziona: non è più una 500 sgangherata ma è una Ferrari".
POLVERINI VOTA "EMOZIONATA" A SAN SABA
La candidata del centrodestra per la presidenza della Regione Lazio Renata Polverini ha votato questa mattina nel quartiere San Saba a Roma, nel seggio elettorale della scuola elementare Franchetti. "Sono emozionata - ha detto scherzando mentre infilava scheda elettorale nelle urne - come tutte le volte che voto con l'unica differenza che oggi ci ho trovato il mio nome". La candidata interpellata dai cronisti, ha parlato di "sensazioni molto positive", aggiungendo: "Ma ora non mi fate fare il comizio". Vestita con camicia bianca e jeans, la candidata è apparsa molto allegra: "Stamattina ho fatto confusione con l'ora legale e mi sono svegliata due ore prima. Oggi trascorrerò la giornata come ieri, in relax. Passerò dal comitato e poi andremo a mangiare da qualche parte". Dopo aver fatto colazione al bar Polverini si è fermata a comprare delle colombe pasquali da un fornaio della zona.
BERSANI VOTA A PIACENZA, HO LA COSCIENZA A POSTO
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha votato alla 11 a Piacenza. Assieme alla moglie Daniela e alla figlia più grande Elisa, 25 anni (l'altra, Margherita, ha 17 anni e potrà votare dal prossimo anno) ha raggiunto a piedi il seggio della Scuola primaria Pezzani, che dista qualche centinaio di metri da casa sua e dove vota da molti anni. Ricevuta la scheda dal presidente della sezione 37 (la stessa dove vota anche il parlamentare piacentino del Pdl Tommaso Foti), Bersani si è trattenuto in cabina per una trentina di secondi. Ci ha messo decisamente più tempo ad infilarla nell'urna, dovendo accontentare le esigenze di decine di fotografi e teleoperatori. Sorridente e rilassato, ai giornalisti che gli facevano presente - con una metafora calcistica - che è la sua prima partita in panchina da "allenatore del Pd", e che di solito in questi casi la notte prima del match il mister non dorme, Bersani ha risposto: "Io ho dormito benissimo e ne avevo proprio bisogno, ho la coscienza a posto, abbiamo fatto tutto quello che potevamo". Il segretario del Pd trascorre la giornata in famiglia a Piacenza, e domani sarà a Roma. A chi gli ha chiesto un commento sulla campagna elettorale ha risposto: "Poteva essere migliore se, come in tutti i Paesi del mondo, ci fosse stata la possibilità di un confronto diretto tra i contendenti".
BONINO ARRIVA A PIEDI A SEGGIO VIA GIULIA
La candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, ha votato poco minuti dopo le undici nella scuola media 'Virgilio', di via Giulia, nel centro di Roma. Bonino, che abita nella non lontana Trastevere, è arrivata al seggio a piedi, da sola. Con indosso la stessa giacca rosa shocking che appare nei manifesti elettorali e con una sciarpa gialla al collo. La leader Radicale è stata accolta dagli applausi nei corridoi della scuola e molti hanno voluto fotografarsi con lei. Al momento di votare, rivolgendosi con un sorriso alla selva di macchine fotografiche e telecamere intervenute per l'occasione, ha detto: "E' la mia trentesima campagna elettorale ma non vi ho mai visti qui". Poi si è avviata, sempre a piedi, in direzione di casa.
BERLUSCONI AL SEGGIO DI MILANO PER IL VOTO
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato alle 11.45 al seggio elettorale numero 502 nella scuola media Dante Alighieri, via Scrosati, a Milano per votare.
PENATI,UN VOTO PER MIGLIORARE LE COSE IN LOMBARDIA
Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, Filippo Penati, è arrivato alle 11 al seggio alla scuola media Dante Alighieri, in via Falck a Sesto San Giovanni, per votare. "Non ho avuto tentennamenti - ha scherzato all'uscita -. E' stato un voto convinto". "Credo ci sia, specie al Nord, un clima nuovo di reazione civica, prima ancora che politica - ha detto l'ex presidente della Provincia di Milano -. C'é bisogno di dare un voto per migliorare le cose in Lombardia, ma anche per difendere la Costituzione e per migliorare la qualità democratica". Penati ha confidato nella partecipazione del "popolo del centrosinistra" per dare l'alt ai "troppi conflitti e divisioni e al mancato rispetto delle leggi che troppo spesso vediamo". Ad attenderlo al seggio c'era anche il sindaco della città a nord di Milano Giorgio Oldrini. Penati, dopo il pranzo che passerà con la famiglia, farà oggi "qualche giro per i seggi". Cosa che ripeterà anche domani mattina, mentre nel pomeriggio "attenderò poi i risultati".
CALDORO VOTA A NAPOLI
Il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Campania Stefano Caldoro ha votato stamattina alle 11.15 a Napoli, nel seggio allestito nel liceo Scientifico Settimo, (sezione 454). Con lui la moglie, Anna Maria, e la figlia Alessia, che ha votato per la prima volta, oggi, e lo ha fatto per suo padre.
DE LUCA VOTA A SALERNO
Il candidato del Pd alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha votato stamattina a Salerno, alle 11.30. Il seggio al quale si è recato il sindaco é quello allestito nel liceo Giovanni da Procida.