Scarcerato il rom che ubriaco al volante il 23 aprile 2007 investì e uccise quattro ragazzi ad Appignano, era stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Dopo tre mesi ai domiciliari in un residence di San Benedetto per tentata rapina, era tornato dietro le sbarre il 20 dicembre.
Ascoli Piceno, 8 gennaio 2008 - La notizia, clamorosa, arriva in tarda serata. Ahmetovic, il rom che ubriaco il 23 aprile 2007 uccise quattro ragazzi ad Appignano, tornerà agli arresti domiciliari. Forse già da oggi, ma non nel suo splendido residence in riva al mare a San Benedetto del Tronto, stavolta Ahmetovic potrebbe finire in un campo nomadi di Roma dove per cinque giorni a settimana dovrà frequentare un centro di recupero per chi ha problemi con l’alcol.
Decisione inattesa e a sorpresa, quella presa dal giudice per le indagini preliminari di Ascoli, Annalisa Gianfelice. Inattesa, perché arrivata due settimane dopo che, la stessa giudice, aveva revocato i domiciliari al rom «per una violazione continua del divieto di comunicazione imposta dagli arresti». Ovvero, il giovane rom, reo confesso di tentata rapina a mano armata, era stato sorpreso a parlare al telefono cellulare con un noto pregiudicato ascolano. Uno ‘sgarro’ troppo grosso per soprassedere.
I giudici avevano accettato le foto in costume del rom in terrazzo, avevano accettao le assurde ‘invasioni’ commerciali del manager dello spettacolo Alessio Sundas che voleva fare di Marco Ahmetovic una star, ma non hanno potuto chiudere gli occhi di fronte alle telefonate tra delinquenti. Detto fatto, il 20 dicembre si riaprono le porte del supercarcere di Marino del Tronto. Giusto il tempo di far passare le festività natalizie alle famiglie dei quattro giovani falciati su quella maledetta curva vicino ad Appignano.
La notizia, a sorpresa, arriva anche a loro, i sopravvissuti: "Oh Gesù" sono le prime tremolanti parole di Timoteo Luciani, padre di Alex, raggiunto al telefono. "Non ne sapevamo nulla - prosegue - ma questo ci dà solo la convinzione che non dobbiamo mollare e continuare la nostra battaglia perché la giustizia abbia compimento". E a non saperne nulla, almeno nei tempi di decisione del giudice, era anche il legale del rom, Felice Franchi. "Avevo presentato istanza di scarcerazione - spiega l’avvocato - la settimana scorsa, ma nessuno mi aveva ancora comunicato la decisione".
Le motivazioni trovate da Franchi devono essere state molto valide per convicere il gip Gianfelice a concedere di nuovo i domiciliari. Forse sarà stata la proposta del campo nomadi di Roma, forse è semplicemente la conseguenza di una giustizia dissociata. Possibile che uno, senza condanna definitiva, entra ed esce dal carcere? Possibile che le decisioni cambino ogni due settimane? Possibile che i familiari delle vittime non debbano avere pace perché 'l’assassino' dei loro figli è costantemente al centro dell’attenzione? Possibile, a quanto pare. Possibile, nonostante le rassicurazioni del ministro Mastella allo stesso Luciani.
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Marco Ahmetovic ROMA - Marco Ahmetovic esce di nuovo dal carcere. Il giovane rom che nell'aprile 2007, ubriaco, 

