dice che se ne andrà e dedicherà il suo tempo alla beneficienza... che succederà a noi informatici? chi gli succederà sarà in grado di imitarlo?![]()


dice che se ne andrà e dedicherà il suo tempo alla beneficienza... che succederà a noi informatici? chi gli succederà sarà in grado di imitarlo?![]()




Tu pensa quanti soldi si può fare fottendo l'idea di un altro...




La rivoluzione informatica francese
Nell'immaginario collettivo e' Bill Gates ad aver inventato il personal computer assieme all'Ibm, mentre in realta' il primo PC e' nato in Francia nel 1973. Il nome dell'antenato dei moderni PC e' Micral e il suo progettista e' Truong Tromng Hi, un francese con radici vietnamite che lavora per la Realisations Etudes Electroniques S. A. Micral e' basato sul processore 8088, costa 1. 750 dollari e il software necessario al suo funzionamento e' realizzato da Philippe Kahn. Purtroppo Micral cade presto nel dimenticatoio a causa del suo scarso successo di mercato. Per la diffusione di massa dei calcolatori bisogna attendere il 1975, quando negli Stati Uniti una nuova " rivoluzione informatica" viene scatenata dalla nascita del personal computer Altair.
Gennaio 1975: nasce Altair 8800
Il personal computer americano nasce nel 1975, quando sul numero di gennaio della rivista " Popular Electronics" , spedito al suo mezzo milione di hobbisti-abbonati, viene presentato ALTAIR 8800, una macchina ormai entrata di diritto a far parte della storia dell'informatica, un computer che raccoglie intorno a se' la seconda generazione degli hacker: gli " hacker dell'hardware" , che penetrano all'interno dei segreti di Altair per carpire il funzionamento di ogni singolo circuito. Una passione ereditata dagli studenti del MIT, gli " hacker dei mainframes" , che negli anni '60 avevano domato a colpi di saldatore e tastiera i primi grandi calcolatori universitari, i grandi " bestioni" a valvole monopolizzati da " sacerdoti" in camice bianco, la cui autorita' veniva puntalmente messa in discussione dalla prima generazione di hackers.
Ancora oggi non e' raro incontrare dei prodotti informatici pubblicizzati ancora prima che ne sia ultimata la realizzazione, e il primo di questi prodotti, definiti in gergo " vaporware" , e' stato proprio Altair 8800. La fotografia riprodotta su Popular Electronics, infatti, e' quella di un apparecchio realizzato ad hoc, assolutamente non funzionante, e passa molto tempo prima che le migliaia di pezzi ordinati vengano consegnati.
Alcuni hacker tra i piu' tenaci, per venire in possesso del loro Altair, si accampano davanti alla sede della Model Instrumentation Telemetry Systems (MITS), la societa' che produce Altair sotto la guida di Ed Roberts. Altair e' venduto in kit di montaggio, il cui risultato finale e' una scatola metallica con pannello frontale composto da una fila di interruttori, che costituiscono l'unico dispositivo di input, e da due file di piccole lucine rosse come dispositivo di output. E' basato sul processore INTEL 8080, costa 397 dollari e ha 256 bytes di memoria. Le istruzioni non possono essere memorizzate all'interno del computer, ma devono essere inserite a mano attraverso gli interruttori del pannello frontale ogni volta che il calcolatore viene acceso. Da qui le tipiche piaghe e vesciche sulle dita che caratterizzano gli appassionati di informatica dell'epoca. Il primo personal computer americano e' battezzato da Lauren Solomon, la figlia dodicenne di Les Solomon, direttore di Popular Electronics e amico di Ed Roberts. La bimba indica il nome " Altair" ispirandosi alla stella su cui era diretta l'" Enterprise" (l'astronave della serie televisiva " Star Trek" ) nella puntata trasmessa il giorno del battesimo dell'8800.
La nascita del Basic
Prima ancora dell'apparizione di Micral e Altair, nel 1964 John Kemeny e Thomas Kurtz, presso il Dartmouth College (New Hampshire, USA), sviluppano il BASIC (Beginners' All-purpose Symbolic Instruction Code), il piu' famoso linguaggio di programmazione della storia. Attraverso questo " Codice Simbolico Multifunzione di Istruzioni per Principianti" le istruzioni vengono impartite al calcolatore usando delle parole in inglese corrente, come " PRINT" (stampa) oppure " INPUT" (immetti), al posto della lingua misteriosa composta da sequenze interminabili di " 1" e di " 0" con cui i primi programmatori sono costretti a " parlare" con i loro computer. Con l'avvento del Basic la programmazione dei calcolatori esce dal mondo degli addetti ai lavori e diventa accessibile a tutti. Kemeny, immigrato nel 1940 a New York assieme alla sua famiglia proveniente da Budapest, prima di dedicarsi all'informatica trascorre parecchi anni accanto ad Albert Einstein, in qualita' di assistente matematico. Il primo programma scritto in BASIC viene eseguito a Dartmouth da Kemeny e Kurtz alle 2 del mattino del 4 maggio 1964.
L'Homebrew Computer Club
Il 5 marzo 1975 a Menlo Park, nella silicon valley californiana, nel garage di Gordon French si svolge il primo incontro dell'HOMEBREW COMPUTER CLUB, il club degli hacker dell'hardware, di cui fanno parte, tra gli altri, Bill Gates, Stephen Wozniack, Gary Kildall e molti altri pionieri dei personal computer. Le riunioni dell'Homebrew divengono un appuntamento fisso per scambiare pezzi di hardware, idee, programmi, informazioni e progetti. L'Altair 8800 e' ovviamente al centro dell'attenzione.
Dopo aver letto l'annuncio su " Popular Electronics" , Bill Gates e Paul Allen, che avevano studiato insieme ad Harvard, telefonano immediatamente a Ed Roberts per proporgli di acquistare il loro interprete BASIC per l'Altair, scritto assieme a Marty Davidoff. E' la prima vendita di software della Micro-Soft. A quei tempi l'azienda aveva ancora il trattino nel nome, che sarebbe caduto nel 1976. L'accordo per la vendita del Basic viene concluso con successo il 2 gennaio 1975.
L'affare si rivela davvero fortunato, e apre le porte del successo a quella che sarebbe diventata la piu' grande azienda informatica del mondo. Il grande pubblico dimentica ben presto i nomi di Kemeny e Kurtz, e negli anni a venire il nome di Bill Gates verra' associato sempre piu' frequentemente alla creazione del Basic. In seguito all'accordo con Ed Roberts, Gates e Allen si trasferiscono ad Albuquerque, sede della Mits, per scrivere un programma in grado di connettere Altair con una unita' a disco. Una sera di giugno del 1975 gli hobbisti dell'Homebrew Computer Club riescono a impossessarsi di una cartuccia contenente il codice completo del Basic, lasciata incustodita durante una delle numerose dimostrazioni intineranti organizzate da Ed Roberts per pubblicizzare il suo prodotto. A causa del prezzo ritenuto eccessivo, gli " homebrewers" iniziano a fare delle copie su nastro del Basic per l'Altair da distribuire gratuitamente.
In seguito al dilagare di queste copie " pirata" , il 3 febbraio 1976 Bill Gates scrive una lettera aperta agli hobbisti, pubblicata sulla newsletter " Computer Notes" , un documento in cui attacca apertamente la copia non autorizzata. La lettera viene riportata anche sul bollettino di febbraio dell'Homebrew Computer Club. L'argomentazione principale di Gates contro la diffusione incontrollata dei programmi e' che questa pratica scoraggia i programmatori, rendendo meno remunerativa la realizzazione dei loro prodotti.
Le teorie di Gates vengono smentite nel 1991, quando la distribuzione libera e gratuita del sistema operativo Linux diventa l'elemento decisivo che incoraggia e stimola il lavoro di migliaia di programmatori sparsi in tutto il mondo.
Il 22 maggio 1977 Ed Roberts decide di abbandonare il mercato dell'informatica, anche in virtu' delle crescenti pretese da parte dell'azienda di Gates. A trentacinque anni compiuti, dopo aver venduto la sua azienda alla Pertec, Roberts si trasferisce in Georgia con un assegno di alcuni milioni di dollari in tasca, e inizia una nuova vita come studente di medicina alla Mercer University, per finire la sua carriera a Cochran, un paesino a sud di Atlanta dove si stabilisce per esercitare la professione di pediatra.
In seguito all'acquisto della MITS da parte della Pertec si scatena una battaglia giudiziaria in merito di diritti di proprieta' intellettuale del Basic dell'Altair, di cui la Pertec rivendicava i diritti in seguito all'acquisizione della Mits. Gates ed Allen sostengono invece che il Basic era stato dato solamente in concessione. La questione e' portata davanti a un tribunale che da' ragione a Microsoft.
Nel 1980 l'inglese Sir Clive Sinclair progetta e commercializza lo ZX80, un calcolatore che segna il passaggio dall'era dei " personal" a quella degli " home computer" . Centinaia di copie dello ZX80 iniziano ad invadere l'europa. L'era degli " home" continua nel 1982 con la Commodore Computers, che produce due esemplari destinati a passare alla storia: VIC 20 e CBM 64. Nel giro di pochi mesi il VIC 20 raggiunge il milione di copie vendute. Nel frattempo Sinclair si affretta ad affiancare al modello ZX81, nato nel marzo '81, lo ZX Spectrum. Nello stesso anno il " Time Magazine" assegna al computer il titolo di " uomo" dell'anno. Inizia l'era dell'informatica di massa.
Una mamma che ha fatto storia
Per Microsoft la grande occasione arriva nel luglio del 1980, quando Bill Gates viene contattato da IBM, l'azienda che in quegli anni esercitava un dominio incontrastato nel settore dell'informatica. A questo incontro ne fa seguito un secondo, un mese piu' tardi, durante il quale Gates firma un contratto di consulenza con Ibm per la realizzazione di un sistema operativo da utilizzare per i futuri PC IBM, una missione segretissima battezzata con il nome in codice " Project Chess" .
Le motivazioni che spingono " Big Blue" IBM a legare la nascita dei nuovi " personal computer" ad una azienda relativamente giovane e guidata da un ragazzino appena venticinquenne, sono tuttora avvolte da un fitto mistero.
L'unico dato di fatto di cui si dispone per capire le cause del " matrimonio" tra Microsoft e IBM e' che la madre di Bill Gates, Mary, personaggio di spicco degli ambienti di Seattle, proprio nei giorni antecedenti all'accordo che avrebbe reso miliardario il suo figliolo, curava gli affari di famiglia in qualita' di membro del consiglio di amministrazione di una impresa chiamata United Way. Un altro dei membri illustri di quel consiglio di amministrazione era il signor John Opel, un uomo d'affari che contemporanamente rivestiva il ruolo di CEO (Chief Executive Officer) all'interno di IBM, praticamente la piu' alta carica direttiva dell'azienda.
L'ossessione di Opel per la realizzazione di un nuovo prodotto IBM con cui raggiungere e sorpassare la Apple nel mercato dei personal potrebbe aver trovato uno sbocco naturale nelle prospettive di successo che Mary Gates era disposta a garantire a nome del suo geniale pargolo.
E' possibile che una buona parola da parte di Mamma Gates sia stata l'elemento decisivo che ha determinato le decisioni del " gigante" dell'informatica, ancora troppo impacciato per muoversi nel settore dei personal computer con l'agilita' necessaria per sostenere il ritmo frenetico dell'innovazione tecnologica di quegli anni.
Un'altra azienda candidata alla realizzazione del " Project Chess" e' la Digital Research di Gary Kildall, che gia' da tempo aveva sviluppato CP/M, " Control Pogram for Microcomputers" , un sistema operativo perfettamente in grado di funzionare anche sui nuovi personal IBM. Il mancato accordo tra IBM e Gary Kildall, spesso definito come la piu' grande occasione mancata nella storia dei PC, e' descritto in maniera diversa a seconda di chi lo racconta. In base alla versione dei fatti fornita da IBM, che e' anche la piu' diffusa e conosciuta, Kildall era impegnato a dilettarsi con il suo bimotore mentre sua moglie riceveva la visita dei funzionari IBM incaricati di proporre lo stesso accordo che avrebbe fatto la fortuna di Bill Gates e Microsoft. Dopo una lunga attesa, gli uomini IBM si sarebbero seccati di aspettare, tornando a casa e mandando a monte l'affare. Secondo la ricostruzione dell'episodio fatta dallo stesso Kildall, invece, il suo non era un volo di piacere, ma di affari, e nei successivi contatt i con IBM le condizioni proposte sarebbero state talmente restrittive da impedirgli di accettare l'offerta, dal momento che IBM voleva cavarsela con un semplice pagamento forfettario per l'acquisto del sistema operativo, rifiutandosi di concedere a Kildall una percentuale per ogni copia venduta del suo Cp/M. Questo stallo nella trattativa avrebbe lasciato via libera a Microsoft.
Dal CP/M al Dos Microsoft
Una volta concluso l'accordo con IBM il grosso problema di Microsoft era la realizzazione del sistema operativo promesso a " Big Blue" , un incarico che Gates e soci non sarebbero mai stati in grado di portare a termine da soli, rispettando le scadenze strettissime e i vincoli sulla qualita' del prodotto imposti da IBM.
Nel settembre del 1980, di fronte alla prospettiva di un fallimento
dell'accordo con IBM, Gates decide di giocare d'astuzia, acquistando dalla Seattle Computer Products, per la modica somma di 50. 000 dollari, un sistema operativo " veloce e sporco" , il Q-Dos, " Quick and Dirt Operating System" . Il Q-Dos, opportunamente modificato, si trasforma d'incanto nel piu' famoso Microsoft DOS, l'MS-Dos destinato a diventare uno standard nell'ambito dei personal computer grazie alla potenza economica di IBM e al senso degli affari di Bill Gates, che negli anni seguenti avrebbe costruito la sua fama di programmatore geniale e la sua fortuna economica a partire dalla rivendita di un prodotto realizzato da altri. Gates ottiene da Tim Paterson, che aveva realizzato il Q-Dos, un accordo di licenza non esclusivo, che prevedeva la possibilita' di rivendere il prodotto, senza lasciarsi sfuggire che tra i clienti intenzionati alla rivendita del Q-Dos c'era nientemeno che IBM. La segretezza era ulteriormente garantita da una clausola del contratto in base a cui " niente avrebbe obbligato Microsoft a identificare il cliente" . In seguito Microsoft chiudera' il cerchio comprando tutti i diritti della Seattle Computer Products, assumendo alle sue dipendenze lo stesso Paterson.
Risalendo l'" albero genealogico" dell'MS-DOS, e' possibile che il primo " capostipite" della famiglia non sia il Q-Dos di Tim Paterson, ma addirittura lo stesso Cp/M di Gary Kildall, che potrebbe essere il " vero" sistema operativo a partire dal quale, attraverso modifiche successive, e' stato realizzato il prodotto definitivo consegnato a IBM. Una versione molto dettagliata del rapporto tra il CP/M e il Q-Dos e' contenuta all'interno del libro " Bill Gates, una biografia non autorizzata" , scritto da Riccardo Stagliano' per Feltrinelli. Secondo il resoconto di Stagliano' " Quando fu chiaro che Microsoft avrebbe fornito a Ibm il sistema operativo sviluppato da Tim Paterson, Gary Kildall, l'uomo che arrivo' in ritardo all'appuntamento con la sua fortuna, telefono' imbestialito al
programmatore, anticipando querele: " Hai copiato il mio CP/M: ti denuncero'!" . " Non ho mai guardato il codice di Kildall" , si e' sempre difeso Paterson, " solo il suo manuale" " .
Gli indizi a favore di Kildall sono davvero numerosi, e in piu' di una occasione alcuni esperti di informatica che si sono divertiti a " smontare" il Dos Microsoft hanno evidenziato al suo interno la presenza di diverse righe del codice scritto dal fondatore della Digital Research per realizzare il suo Cp/M. La stessa IBM avrebbe cercato di mettere a tacere la vicenda offrendo a Kildall ottocentomila dollari per rinunciare ad ogni rivendicazione sulla paternita' di Ms-Dos.
Gary Kildall muore il 6 luglio del 1994, all'eta' di cinquantadue anni, dopo aver lottato fino alla fine contro lo strapotere commerciale di Microsoft e Ibm, usando come armi la qualita' e la robustezza del suo Dr-Dos, il sistema operativo nato dall'evoluzione dello sfortunato CP/M.
La vita di Kildall si spegne a causa di una banale rissa scoppiata in un bar di Monterey, la citta' californiana dove viveva, perche' alcuni avventori del locale, piu' rispettosi delle loro motociclette che della vita altrui, non gradiscono le toppe del giubbotto di pelle di Kildall, che rappresentavano delle moto Harley Davidson. Una tragica fine per un uomo geniale, che con un pizzico di fortuna in piu' avrebbe potuto sedersi al posto di Bill Gates sulla poltrona di uomo piu' ricco del mondo, un pioniere dell'informatica che con tutta probabilita' e' l'unico vero autore di un sistema operativo che ci ha permesso per anni di lavorare, scrivere e comunicare attraverso il computer.
Il 12 agosto 1981 il primo personal computer della IBM, basato sul microprocessore 8086, fa il suo ingresso trionfale sul mercato dei personal computers, con una presentazione in grande sitle al salone delle feste del Waldorf Astoria di New York. Il modello base ha una RAM di 16K e un lettore per dischetti da 5'' e 1/4, il tutto per la modica cifra di 1565 dollari. Il sistema operativo utilizzato e', ovviamente, il Microsoft Dos.
" Cisi coniugale" tra Microsoft e Ibm
Il 20 novembre 1985 Microsoft mette in commercio Windows 1. 0, esattamente due anni e dieci giorni dopo la presentazione del prodotto, avvenuta in grande stile e con tutta l'enfasi che contraddistingue le campagne
pubblicitarie dell'azienda di Redmond. E' l'inizio della " scalata al potere" del sistema operativo piu' famoso del mondo.
Nel 1989, in occasione del Comdex di Las Vegas, il salone annuale dell'informatica statunitense, gli operatori del settore attendono un annuncio strategico di Bill Gates e James Cannavino, responsabile del settore personal all'interno di IBM. Tutto risale al 2 aprile 1987, quando IBM lancia la sua nuova linea di Personal, i PS/2, dotati di un nuovo sistema operativo, OS/2, frutto di un lavoro congiunto dei tecnici IBM e Microsoft. Da questa alleanza avrebbe dovuto nascere il nuovo standard dei sistemi operativi, e per lo sviluppo di OS/2 gli accordi prevedevano che Microsoft avrebbe messo da parte il suo Windows. Tuttavia Gates decide di tenere aperte entrambe le strade, e di decidere all'ultimo momento se appoggiare OS/2 o Windows. Lo sgambetto a Ibm arriva proprio in occasione del Comdex, con un discorso di Gates che smentisce tra le righe Cannavino, dopo che il manager IBM aveva ingenuamente confermato l'appoggio di Microsoft nell'alleanza per OS/2. Il 22 maggio del '90 viene presentata la versione 3 di Windows, con una teleconferenza mondiale da tre milioni di dollari, che mobilita seimila giornalisti con grandi schermi installati a Citta' del Messico, Londra, Madrid, Milano, Parigi, Singapore e Stoccolma.
Il " matrimonio d'interesse" tra il colosso dei mainframes e il nuovo gigante del software giunge al suo capolinea nel marzo 1992. Il mondo dell'informatica e' scosso dall'annuncio della rottura dei rapporti commerciali tra IBM e Microsoft. E' la fine di un lungo decennio durante il quale Microsoft riesce a imporre i suoi prodotti software come standard " de facto" e " Big Blue" IBM si impone con la sua potenza economica nel mondo dei personal computer, schiacciando Apple e tutte le piccole aziende come Atari, Commodore, Sinclair e Texas Instruments, fiorite grazie al lavoro appassionato dei primi " hacker dell'hardware" ed entrate molti anni prima di IBM nel settore dei personal e degli home computer, ma senza i mezzi finanziari e la spregiudicatezza che hanno caratterizzato l'azione di Microsoft e IBM durante anni di lotta spietata contro ogni forma di concorrenza. Le strade delle due aziende si separano, e il 24 agosto 1995, con due anni di ritardo sulle scadenze di consegna, il nuovo sistema operativo Windows 95 viene lanciato sul mercato con un investimento pubblicitario di 250 milioni di dollari, piu' di 400 miliardi di lire. Due anni piu' tardi, l'11 aprile 1997, 14 milioni di computer sparsi in tutto il mondo vengono lasciati " orfani" da IBM, che in un comunicato annuncia la fine dei progetti di sviluppo del sistema operativo OS/2.


Sei softwerista?
Comunque,non succederà nulla.
A parte che,seppur meno utilizzati,esistono altri S.O.,comunque in ogni caso la Microsoft continuerà il suo sviluppo,ormai è difficile toglierle il mercato.
E per chi si occupa di software non è questo il problema perchè Microsoft o non Microsoft bisogna sempre aggiornarsi,i cambiamenti quindi ci saranno sempre,come ci sono sempre stati.

