Mi trovo a scrivere questo topic perchè credo di dover dire delle cose, di esprimere dei concetti e delle opinioni, di manifestare la repulsione che ho per questo Sistema e per questa Classe Dirigente.
Non ho voluto, per principio, ascoltare le registrazioni delle telefonate inserite da Ultrasliberi: non voglio rovinarmi ulteriormente la giornata, non voglio conferme di quello che già so', che vedo tutti i giorni intorno a me e che subisco tutti i giorni sul posto di lavoro, per strada, tra la gente: una grande sensazione di vuoto e precarietà.
Noi oggi siamo qui a ricordare Acca Larentia, a bramare per la nostra Lazio, a sbatterci per mantere vivo un gruppo, degli Ideali, dei Valori, ci mettiamo del nostro, litighiamo, discutiamo, cerchiamo un accordo, una via di mezzo, un'alternativa.
Mentre noi facciamo tutto questo cosa accade intorno a noi? Di tutto: Napoli ridotta a un cumulo di monnezza - per piacere lasciamo perdere tutte le cazzate che si vanno dicendo sui partenopei, ricordiamoci che noi possiamo fare domani la fine della Campania, quando il male loro è vecchio il nostro è giovane - tavoli di concertazione tra sindacati e governo che prima hanno affamato la gente con l'euro, il non contenimento di un'inflazione galoppante, l'assenza di regole per calmierare i prezzi e gli scioperi concordati per ottenere rinnovi contrattuali da fame, la svendita dell'Alitalia dopo aver rinnovato i contratti dei dirigenti a peso d'oro, una spesa pubblica da spaventare pure il peggior scialacquatore, un Servizio Sanitario Nazionale da 3^ mondo, una scuola distrutta e deturpata da sessantottini impenitenti che oggi sfogano le loro frustrazioni su ragazzi che escono dalla scuola superiore senza saper scrivere correttamente in italiano - la pubblicazione della relazione dei commissari di esame all'ultimo concorso in magistratura non è eloquente ma addirittura urla per la sua spietata analisi - giornalisti che oggi vanno difendendo a destra e a manca la libertà di espressione, dopo essersela rivenduta 1000 volte alla Rai, a Mediaset, ai grandi gruppi editoriali se non, peggio ancora, a qualche sottosegretario o politicante dell'ultima ora che prometteva qualche grammo di stupefacente e, perchè no, qualche bella figliola con cui passare allegramente una seratina in simpatia.
Come sapete ritengo lo snocciolamento dei fatti non essenziale,poichè questi se non sono noti, sono in larga parte vissuti nel proprio quotidiano: il punto è interrogarsi sul perchè succedono certe cose, sul perchè più andiamo avanti e più diventiamo il buco del culo, pardon, lo sfintere dell'Europa, che spesso e volentieri ha posto in essere politiche di danneggiamento dell'economia italiana: dal vino, ai formaggi, ai marchi da apporre su prodotti made in Italy e alle denominazioni di origine controllata, perchè l'Europa sta a Francia, Germania e Olanda quanto l'Onu sta a Russia, Usa, Gbr e Cina.
Il potere finanziario è in mano agli olandesi, che spadroneggiano sulle decisioni di portata, hanno imposto già il loro marchio su Maastricht e lo imporranno ancora di più quando tutto l'Est europeo entrerà a pieno titolo nell'Unione Europea.
Nessuno dice che l'Europa dell'Est ha una legislazione bancaria simile alla Svizzera e diventerà la migliore macchina riciclasoldi per i soliti affari dei nostri amici, che guarda caso commerciano in diamanti e finanziano eserciti di mercenari che difendono gli interessi di tante, tantissime persone per bene.
Sto divagando? No, non sto divagando: il mondo checchè ne dicano i soliti soloni è collegato tra gli interessi di pochi: è bastato che si facesse un po' di casino in Kenya che hanno trovato subito il tempo di aumentare il prezzo del greggio...hanno deciso in 7 su centinaia di paesi al mondo.
E noi italiani? Non avevamo storia prima e non abbiamo storia oggi: siamo incapaci di prenderci delle responsabilità, abbiamo tradito prima l'Uomo che aveva dato all'Italia una credibilità a livello internazionale e poi abbiamo tradito la dinastia che aveva provato, pagandola a caro prezzo, a unire l'Italia.
Abbiamo tradito la lotta di chi è andato sulle montagne a fare il partigiano e chi è morto ammazzato come militante delle Brigate Nere, accettando la zona grigia, quella del tengo famiglia, de "uno il coraggio non se lo può dare" (Flaiano), del, come diceva mio nonno decorato durante la Guerra di Abissinia dal Duce, "chi gli da il pane gli dice papà".
Ecco, questa è l'Italia di oggi, che non si sconvolge più di niente, che pensa solo al Suv, alla tv al plasma presa a rate, al sesso virtuale su Internet, alla perversione, alla droga, al rincoglionimento e al consumismo.
A questo ci ha ridotto questo marcio regime democristiano - perchè la balena bianca non è mai morta, si è solo riciclata -, questo animo sessantottino, quello che, come diceva il mai troppo osannato Pasolini - che limitatamente si descrive come "frocio" e "comunista" ma chi lo ha studiato e letto a fondo sa che lui con il comunismo non aveva niente a che fare e si era scagliato violentemente con la società democratica e consumistica, rivalutando, invece i valori di un'Italia rurale, contadina, semplice, ove un uomo potesse vivere seguendo dei canoni, dei valori, arretrati ma migliorabili e considerati sani - sapeva di "rivoluzione della borghesia contro se stessa".
Io dico no a questo sistema e a questo bislacco modo di pensare: non pretendo che ci siano uomini senza macchia e senza paura, chi si mischia con il mondo intorno a lui ne rimane, irrimediabilmente, corrotto.
Non sopporto più però che mi vengano propinate dalla televisione, dai giornali, dalla scuola e dalla società valori vuoti, che sanno di niente, che non aiutano a comprendere e ad autodeterminarsi: mi sta bene modificare la legge sull'aborto, per intenderci, perchè in alcuni casi è un modo inaccettabile di contraccezione, abolirla no, perchè non voglio farmi dire che cosa devo fare dalla Chiesa, che già troppe colpe ha per come si è evoluta questa società.
Winston Churchill all'inizio della guerra con la Germania Nazista, dopo i primi bombardamenti su Londra e altre città (il verbo coventrizzare, venne tragicamente usato in quegli anni per descrivere le forme di bombardamento che somigliavano a quella adottata dagli Stukas della Luftwaffe sulla città di Coventry dove non rimase un solo edificio in piedi) disse ai suoi connazionali: " Non ho che da offrirvi sudore, fatica, lacrime e sangue".
Con quelle parole riuscì a raccogliere una Nazione attorno ad un'Idea: quella di libertà e democrazia.
Noi non abbiamo ne un Churchill ma abbiamo un'Idea per cui lottare.
Io, a chi mi vuole omologato, dico no.
Amo citare un brano di un libro di storia di quando studiavo:
"Durante l'assedio di Orleans, i francesi stavano perdendo l'ennesima battaglia.
Napoleone, nonostante il cannoneggiamento dell'artiglieria inglese e le gravi perdite, preso un drappo che giaceva a terra, scrisse su questo 'batteria degli uomini senza paura' e, issatolo, si rivolse ai suoi granatieri, che in sordina si ritiravano davanti al nemico e urlando disse loro: chi non ha paura di morire con me, si faccia avanti!!!!
Di colpo i granatieri si radunarono intorno al loro generale e con lui si lanciarono contro i bastioni inglesi: questi, continuarono ancora a fare fuoco ma poi, presi dal panico nel vedere con quale ardore e sprezzo del pericolo e della morte i francesi si lanciavano nella battaglia, disordinatamente si ritirarono, abbandonando le loro piazzeforti.
A sera, la città di Orleans era di nuovo in mano francese."
Libera interpretazione per tutti.
Un saluto
Neno




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