



Banalmente uno può essere fedele perchè innamorato del compagno/a anche dopo 30anni...
La mia opinione è che la fedeltà non è un valore uguale per tutti, siamo nel campo impalpabile e difficilmene schematizzabile dei sentimenti, e che è un concetto che varia molto da persona a persona e da situazione a situazione.




e ancora:
la fedeltà può anche essere considerata "l'atto dovuto" al raggiungimento di un ideale di coppia che tende alla perfezione?
la fedeltà è una virtù sociale o religiosa?
è un alibi dietro cui nascondersi per non affrontare ad esempio la fine di un rapporto?
(mamma quanti dubbi!)






scusate se insisto.....
Nulla è bello o positivo in assoluto. Resto dell'idea che qualche volta il "lato oscuro" della fedeltà possa essere una progressiva determinazione alla rinuncia, una mancanza di stimoli e di curiosità verso il nuovo, forse la valorizzazione morale della paura.
Io cerco una risposta a questo.


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