A questo aggiungerei che Ciavardini se l'è cantata e suonata alla grande.
Uno arrestato insieme a Nanni De Angelis non esita a indicare in Pizzari quello che li ha fatti arrestare, col risultato di farlo ammazzare.
Uno che poi si "pente", fa arrestare una carrettata di suoi stessi camerati, qualcuno pure del tutto estraneo ai vari fatti..
Perchè non parliamo di quando sputtanò i suoi camerati che avevano partecipato all'azione davanti al Giulio Cesare. Oppure di quando accusa Giusva Fioravanti e Vale di aver ucciso l'agente Galluzzo davanti la sede romana dell' Olp.
Adesso, dopo che si è pentito di essersi pentito fa la "madonna pellegrina" tra feste di AN, libri compiacenti e conferenze a Casa Pound. Inutile dire che nessuno gli chiede il conto per il passato, anzi viene idolatrato e rispettato come un antico combattente.
A sinistra anche il vaghissimo sospetto di avere avuto a che fare con apparati statali equivale a meritarsi per tutta la vita la definizione di inguaribile "infame". Basta dare un occhiata ai periodici sputazzi ricevuti dal teorico della dissociazione, Toni Negri. Figuriamoci poi uno che ha avuto la definizione ufficiale di "pentito".
Esiste un doppio binario, per cui difendete la vostra tradizione in maniera ossessiva ma Civardini ne è esentato? E Pizzari, De Luca, Mangiameli, ammazzati come cani, erano meno "infami" di lui ?
Capisco l'umana necessità di ricordare i propri ammazzati dalla parte avversa ma forse bisognerebbe pure guardare che personaggi vi tenete in casa.





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