
Originariamente Scritto da
mosongo
Prima di tutto bisogna attuare il controllo del territorio con piani regolatori fatti da persone incorruttibili.
Il controllo del territorio è una garanzia per i cittadini, poiché stabilisce quali siano i territori adatti per la costruzione edilizia di case, di industrie, di campi per l'agricoltura...
I termovalorizzatori - anche se più costosi, anzi, proprio per questo: il denaro finisce nelle loro tasche -, sono le multinazionali e gli intrecci politici che li vogliono.
Lo smaltimento ecologico dei rifiuti è necessario dove vi sia produzione di immondizia: e la Campania - con Napoli in testa (e come potrebbe essere altrimenti, visto la quantità della sua popolazione), ha bisogno di impianti che non siano velenosi.
A Benevento già si sono attivati verso la dissociazione molecolare:
http://www.ilquaderno.it/index.php?c...ionenotizie=30
04/01/2008 :: 20:2:23
Rifiuti nel Sannio, via libera alla sperimentazione. Nardone: siamo fiduciosi
Nel Sannio si apre la strada per la sperimentazione di tecniche innovative nella gestione della filiera dei rifiuti. Nei giorni caldi dell’emergenza rifiuti in Campania, via libera ai programmi su dissociazione molecolare, ossidoriduzione, trattamento della frazione umida, supercompattazione e inertizzazione delle ecoballe, riconversione degli impianti
Cdr.
Questo pomeriggio a Napoli è stato siglato un Accordo Programmatico che coinvolge Regione Campania, Commissariato straordinario di Governo e Provincia di Benevento. Il documento è stato firmato dal presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino, dal neo commissario straordinario Umberto Cimmino e dal presidente della Giunta Provinciale Carmine Nardone.
L’intesa prevede un programma di rinaturalizzazione delle cave dimesse, un impianto di depurazione a Casalduni per il trattame
nto degli scarichi idrici inquinanti, la rimozione dei residui delle ecoballe stoccate e date alle fiamme nel
Cdr di Casalduni e l’avvio, con la supervisione del Comitato tecnico scientifico del Commissariato, di un processo innovativo di trattamento dei rifiuti delle ecoballe mediante la triturazione, la compressione, la inertizzazione con resina dei residui finali.
I
Cdr saranno riconvertiti in impianti di supercompattazione delle ecoballe. Messi in cantiere interventi per la rinaturalizzazione e ricomposizione paesaggistica dei siti di stoccaggio delle ecoballe di Casalduni e Fragneto Manforte. Ci sarà il monitoraggio delle tecnologie innovative per la valorizzazione della frazione umida dei rifiuti e la delocalizzazione nel Sannio di un impianto sperimentale di ossidoriduzione dei rifiuti. Infine, sarà realizzato un impianto sperimentale di trattamento dei rifiuti mediante la dissociazione molecolare e avviato un programma strategico di riqualificazione delle strade provinciali: Fondo Valle Tammaro – Casalduni; Casalduni – Pontelandolfo; Fragneto Monforte – Pesco Sannita; Campolattaro – Fragneto Monforte, interessati dal transito dei tir di ecoballe.
I soggetti attuatori di queste misure saranno, a seconda della rispettiva competenza, la Provincia, i Comuni di Casalduni e Fragneto Monforte, il Commissariato di Governo e la Regione Campania. La Rocca dei Rettori si è impegnata a rinunciare a qualsiasi pretesa sulle somme anticipate, pari a circa un milione di euro, per la salvaguardia del territorio di Casalduni, San Bartolomeo in Galdo e di altre località dall’insediamento di discariche o siti di stoccaggio. La Regione finanzierà il programma complessivo dell’Accordo e sosterrà la metodica della dissociazione molecolare su tutto il territorio provinciale e regionale in caso di successo della sperimentazione.
Secondo il presidente Nardone, “con questo documento si avvia la provincializzazione del ciclo dei rifiuti. Le comunità locali, attraverso le istituzioni rappresentative, sono investite di precise responsabilità nell’ambito della gestione della filiera dei rifiuti. La Provincia di Benevento si è candidata a presentare progetti e proposte innovative: oggi ha ottenuto il via libera alla sperimentazione di un nuovo modo di gestire il ciclo dei rifiuti. Siamo consapevoli della delicatezza del momento, ma siamo fiduciosi sulla riuscita delle sperimentazioni da noi proposte”.