
Originariamente Scritto da
akuardenti
senti Felis, credo che qui gente che si fa imbambolare dalle bugie, dalle strumentalizzazioni dei politicanti e dei giornalisti di destra così come di sinistra ne troverai poca: grazie per le tue "dritte", ma la capacità di discernere l'informazione, la verità, la buona fede, dalla propaganda strumentale credo che in molti ancora la posseggano. Cerca tu piuttosto di non caderci e di non peccare di credulità e cieca militanza.
In molti ti hanno risposto, io mi concentro ora su un aspetto, e spero che almeno su questo tu possa essere d'accordo: Molta della confusione, del campo libero lasciato ai giornalisti in malafede, così come a quelli in buona fede che si trovano a brancolare nel buio in cerca disperata di notizie, deriva da un deficit di comunicazione intra istituzionale e tra istituzione e società di cui è responsabile unicamente Soru. La gente ha il diritto ad avere certezze, garanzie, di conoscere ciò che si decide, di participare attraverso le sue rappresentanze istituzionali ai processi decisionali. Soru non può gestire le questioni pubbliche soprattutto se di forte impatto emotivo come questa, come se fossero faccende private o affari delle sue aziende. La comunicazione, tempestiva e chiara ha un'importanza decisiva.E' un dovere e non un optional. Ma lui la centellina spesso con supponenza, come fosse una concessione. Il dubbio, l'incertezza, generano paure, alimentano l'idea del sotterfugio, provocano reazioni pericolose. Molta della baraonda che si è creata e che gli si ritorce contro, anche dalla sua parte politica, dipende dai suoi metodi e dalla sua arroganza!