Certe volte, nei libri di scuola, i personaggi del passato vengono resi un po' appiattiti e troppo etichettati. Senonchè, in ogni uomo ci sono le sfumature, c'è la sensibilità, e quella di Victor Hugo (nato nel 1802, morto a Parigi nel 1885) era romantica, aperta al mistero dell'universo. Basta pensare al romanzo "i miserabili" (1862) universalmente noto, segnato da forti venature di fede. Una coscienza dunque religiosa, anche se non organicamente allineata alla Rivelazione. Sia come sia, godiamo insieme la commovente preghiera che segue, vero inno alla fiducia in Dio.



Vengo a Te

Io vengo a Te, Signore,
professando che tu sei
buono, misericordioso, indulgente e dolce,
o Dio vivente!
Io so che tu solo sai ciò che fai,
e che l'uomo non è che un giuoco
in balia del vento:
io dico che il sepolcro che si chiude sui morti
apre il Cielo;
e ciò che noi quaggiù crediamo la fine
non è che l'inizio...
Io professo in ginocchio che tu solo,
Parde celeste,
possiedi l'infinito, la realtà, l'assoluto;
io professo che tu sei buono, che tu sei giusto
che il mio cuore ha sanguinato
perchè Dio l'ha voluto.

Victor Hugo (1802 - 1885)