Sarò sintetico: sacrosanto difendere Minerva-La Sapienza da Usepi Ratzinger, ma guardando a chi lo avrebbe fatto e per quali motivi lo avrebbe fatto (abissalmente distanti dai nostri), io vedo solo squallore.
Si è trattato di ateismo post-cristiano contro cristianesimo istituzionalizzato, niente di nuovo nè di interessante.
Soprattutto penso che gli ultimi che dovrebbero cadere nello schemino ed esaltarsi o simpatizzare con la parte "anti", siamo noi, visto che siamo proprio noi ad avere gli strumenti per capire le vere motivazioni di questi qua.


Due scelte: o non hai mai frequentato un corso di storia delle religioni (perlomeno a La Sapienza) e quindi la tua è una intuizione (errata), oppure sei uno studente di tal corso, e allora ti chiedo di spiegarmi questa frase..
Con tutto il rispetto, Sideros, stavolta hai toppato in pieno.![]()


E da cinquanta anni a questa parte che si inizia uno studio diverso delle religioni. Come quelle dei nativi africani, amerindi o degli antichi popoli europei.Ma sotto sotto è sempre la teologia monoteista quella dominante.
Aldila dei Tucci dei Petazzoni, dei Brelic,dello stesso Cattolico romano Bonaiuti cacciato dall'insegnamento per le sue teorie progressiste.E' stata l'opera di Eliade che ha aperto nuove prospettive, ma in ogni caso l'Italia rimane prepotentemente influenzata dal Vaticano. Senza parlare del cristianesimo delle origini, rimasto sempre un incognita, dato che fino al terzo secolo era una setta in preda a continue eresie, con liturgie in continuo cambiamento.
Scrive Simone Weil in :"La persona e il sacro" <<Una corretta comprensione del cristianesimo è per noi quasi impossibile a causa della profonda segretezza che circonda la storia delle sue origini>>.In ogni caso gli studi teologici sono condizionati da millenni di storia distorta, da scorie che dovranno essere raschiate.
Eliade è un punto di partenza, che non avrebbe mai potuto insegnare in Italia o in Europa.


Una cosa è se parli della teologia, o cmq parli di una situazione in genere..
che gli studi storico-religiosi abbiano una visione cristiana della realtà, non solo è sbagliato, ma è surreale.
Quanto al cristianesimo delle origini, consiglio di leggere ad esempio un La predicazione del Cristo,di Sachot.. libro per un esame di storia del Cristianesimo.. tanto per fare un esempio eh..
Ripeto, sono laureando in storia delle religioni alla Sapienza.. e quel che dici almeno NON RIGUARDA questa facoltà di questa università..
Poi se invece fai un discorso in genere, ok.. ma mi permetto di dire che hai scelto uno spunto di partenza sbagliato![]()


Non ho detto che :<<gli studi storico-religiosi hanno una visione cristiana della realtà>>Ho solo sottolineato che l'arrogonza cristiana-europea(durata per secoli) ha diviso le religioni In "grandi" e religioni "minori". Ripeto è da poco che si è dato dignità alle religioni Minori e con esse al paganesimo.
Di testi ne esistono, ma le origini del cristianesimo rimangono oscure.


"Soprattutto penso che gli ultimi che dovrebbero cadere nello schemino ed esaltarsi o simpatizzare con la parte "anti", siamo noi,"
Non ci credo, ma era da secoli che non potevo dirmi d'accordo con mjollnir. (ora nevica)
Condivido, tranne l'ultimissima parte (ovviamente, da cristiano non posso concordare).
Cosa ce da esaltarsi o simpatizzare per questi "anti", da parte dei gentili o iperborei io francamente non capisco.


Io non mi sono esaltato, ma parimenti il "panda" non mi fa certo pena... vedere comunque come per l'ennesima volta la maggioranza dei politici e dei media siano tutti proni al Vaticano...