agliari, 15 gen. (Apcom) - Alex Polara e Michele Argiolas, questi i nomi dei due giovani accusati di aver preparato un attentato incendiario contro la villa del presidente della Regione Renato Soru, la notte di sabato a Cagliari, contestato per aver consentito l'arrivo di 432 tonnellate di rifiuti dalla Campania in Sardegna, già smaltite dall'inceneritore della zona industriale di Macchiareddu. Avvertita da un cittadino, rimasto anonimo, che avrebbe sentito una conversazione tra i due, la polizia ha bloccato prima Polara, poi Argiolas.
Polara è stato fermato sul posto di lavoro, un distributore di carburanti situato a Pirri. Nel suo scooter gli investigatori hanno trovato alcune bottiglie piene di benzina. Gli agenti sono poi risaliti all'altro giovane, residente nel quartiere di Sant'Elia. Sono entrambi incensurati, sono accusati di detenzione di materiale esplosivo. Stamattina saranno interrogati dal magistrato che conduce le indagini. La notte dei disordini, davanti alla chiesa di Bonaria, vicino all'abitazione di Soru, Polara e Argiolas non erano presenti.
Restano in carcere intanto i quattro maggiorenni accusati di devastazione, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, arrestati la notte dei disordini. Nel corso dell'interrogatorio di convalida hanno tutti negato le accuse. Agli arresti domiciliari invece i tre minorenni fermati con le stesse accuse.
Il giudice delle indagini preliminari che ha disposto la misura cautelare ha scritto che "dovranno collaborare con i servizi sociali e acquisire una conoscenza adeguata della Costituzione e delle leggi fondamentali dello Stato".
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la benzina esplode?
