Su sollecitazione di Outis, giungo su questo forum che si presenta molto invitante.
Sono un giovane universitario, probabile futuro precario, e credo che purtroppo siamo in una fase di forte arretramento degli ideali socialisti nella gioventù italiana.
Un periodo che Gramsci avrebbe definito di "crisi": crisi economica, politica, istituzionale, culturale ; il disagio verso la società capitalistica neoliberista, disagio che si sente evidentemente, difficilmente si traduce in pratica politica.
Ho trovato molto interessante la definizione "comunismo delle comunità": credo che oggi una ripresa del marxismo rivoluzionario non possa non tenere conto delle tesi "collaterali" bioregionaliste e comunitariste.
La mia pratica politica si è tradotta nell'adesione del neonato Partito Comunista dei Lavoratori, ma nel caso che questo partito diventasse come tutti gli altri, sono pronto ad atterrare nei lidi della sinistra extra-parlamentare.
Sperando di non avervi depresso troppo :-)
Giacomo




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