L'intervento del presidente della Cei al consiglio permanente dei vescovi italiani
Bagnasco: dall'autorità stop al Pontefice
«La rinuncia del Papa alla Sapienza è stata consigliata». Palazzo Chigi precisa: «Nessun sugggerimento»
Il card. Bagnasco (Ansa)
ROMA - Aborto, unioni civili, omosessualità. Aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei (Conferenza episcopale italiana) a Roma, il cardinale Angelo Bagnasco ha ribadito la posizione della Chiesa su molti temi al centro dell'agenda politica di questi mesi. Ma sullo sfondo ci sono ancora le polemiche per il mancato intervento del Papa alla Sapienza. Secondo il cardinale, la decisione di annullare la visita non è stata «un tirarsi indietro, ma una scelta magnanima per non alimentare tensioni create da altri». La rinuncia del pontefice è dovuta al fatto che la Chiesa «si è fatta necessariamente carico dei suggerimenti dell'autorità italiana e costituisce un atto di amore del Papa per la sua città», nato però da un «clima di ostilità, creato da una minoranza assolutamente esigua di docenti e studenti». Ma dopo le dichiarazioni di Bagnasco, una nota di Palazzo Chigi precisa che il Governo italiano non ha mai suggerito alle autorità vaticane di cancellare la visita di Papa Benedetto XVI all'Università La Sapienza. «Sia il Presidente del Consiglio dei Ministri che il Ministro dell'Interno, dopo la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico alla quale erano presenti anche i responsabili della gendarmeria vaticana, hanno infatti comunicato alle autorità vaticane che lo Stato italiano garantiva assolutamente la sicurezza e l'ordinato svolgimento della visita del Santo Padre».
VOTO SECONDO COSCIENZA - Il rapporto tra religione e politica è stato al centro dell'intervento di Bagnasco, in parte anticipato dall'Osservatore romano, secondo il quale il voto dei politici deve essere «secondo coscienza quando le proposte legislative sono intrinsecamente inique e in contraddizione con i dettami cristiani». «Non possono esistere vincoli esterni di mandato, il voto di coscienza può e deve diventare una scelta trasversale rispetto agli schieramenti, e invocabile in ogni legislatura», ha aggiunto Bagnasco. «La Chiesa non vuole e non cerca il potere», ha affermato Bagnasco. «La Chiesa vuole aiutare il Paese a riprendere il cammino, a recuperare fiducia nelle proprie possibilità, a riguadagnare un orizzonte comune».
DOPPIO NO - Bagnasco ha poi ribadito il doppio no della Chiesa ai registri delle unioni civili nei Comuni e all'accorciamento dei tempi per ottenere il divorzio in Italia (la legge è in discussione al Senato, ndr). «La Chiesa dice sì alla famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Per questo si oppone alla regolamentazione per legge delle coppie di fatto, o all'introduzione di registri che surrogano lo stato civile. Conferendo diritti e privilegi ai conviventi, si sottrae di fatto ai diritti e ai privilegi dei coniugi il motivo che è alla loro radice, ossia l'istituto matrimoniale che nessuno può avere interesse a rendere inutile o a offuscare con iniziative, quali il divorzio breve, che avrebbero la forza di indurre la deresponsabilizzazione», sostiene l'arcivescovo di Genova.
ABORTO - Sull'aborto, ha aggiunto Bagnasco, non va escluso «almeno l'aggiornamento di qualche punto della legge», dovuto «alle nuove conoscenze e i progressi della scienza e della medicina» e tenendo conto «che oltre le 22 settimane di gestazione c'è già qualche possibilità di sopravvivenza» del feto.
GAY - Il cardinale ha poi affrontato il tema omosessualità: «La Chiesa si oppone alle discriminazioni sociali per l'orientamento sessuale, ma è anche contraria all'equiparazione tra tendenze sessuali e differenze di sesso, razza ed età».
SFIDUCIA - Infine un passaggio dedicato alla situazione generale del nostro Paese. In Italia, dopo che si sono bloccati «lo slancio e la crescita economica», secondo Bagnasco, c'è «paura del futuro e un senso di fatalistico declino. Sembra circolare una sfiducia diffusa e pericolosa. L'Italia ha bisogno di speranza».
http://www.corriere.it/cronache/08_g...ba99c667.shtml




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