
Originariamente Scritto da
lauralaura
Ha scelto una facoltà senza sbocchi.
Però non si può permettere ad una persona di arrivare fino alla fine degli studi e poi dirgli: ops... scusa, ma abbiamo sfornato troppi laureati. Adesso non puoi lavorare.
Ti parlo per giurisprudenza, che è stata la mia facoltà. Al mio anno ci siamo immatricolati in 900. A Cagliari, eh.
Prima ti fanno laureare, poi ti fanno fare la pratica (due anni a lavorare e studiare gratis), e poi inventano un esame d'avvocato tarocco per far passare solo minime percentuali e non rovinare la piazza a chi è gia abilitato.
Io ho avuto la fortuna di vincere alla lotteria al primo colpo.
Oggi, essendo stata da tutte e due le parti, ti dico: è giusto che chi studia possa lavorare, è giusto non inflazionare il mercato, è giusto dare ai cittadini una garanzia di qualità.
Mettete il numero chiuso alle università, invece di far laureare la gente per parcheggiarla e poi negarle il diritto di lavorare.
A diciannove anni NESSUNO è capace di fare una scelta sulla base di un'analisi di mercato. Io stessa, solo oggi, a 6 anni dalla laurea e a 3 dall'abilitazione, con un'esperienza a Milano alle spalle, conosco meglio la realtà della mia professione e capisco un pò come funzionano le cose.
Atrimenti, scusa, lo Stato a che serve? Solo a finanziare le università che sfornano laureati inutili? Guarda che è uno spreco economico e sociale.