venerdì, gennaio 25, 2008
Quelli che... vinceremo!
Ci siamo quasi. Scaldate i motori, disegnate gli striscioni. Ieri, come largamente previsto, il parlamento siciliano ha respinto la mozione di sfiducia contro il presidente Cuffaro. Cinquantatrè voti contro 32. E' mancato proprio per un soffio direi. Una cosa è dichiarare che Cuffaro si doveva dimettere, una cosa è costringerlo alle dimissioni, vero sig. Miccichè? Il presidente dell'Ars ha fatto una settimana di casino mediatico per poi accodarsi come una pecorella alla maggioranza dopo la strigliata di Berlusconi. La coerenza... Non si disperi l'opposizione: nessuno di noi c'aveva sperato. Una mozione che non è servita a nulla. La gente, che eravate contro Cuffaro, lo sapeva già. Delle dimissioni di massa sarebbero servite molto, molto di più. Il mio invito è ancora valido. Andatevene e lasciatelo da solo. Ma ora basta parlare. Siamo troppo occupati ad organizzare la manifestazione di sabato. Il web è in ebollizione. Le adesioni si moltiplicano di ora in ora. Una volta si diceva che era sbagliato affidare le scelte politiche alla piazza. Sono d'accordo. Infatti non portiamo in piazza i fallimenti amministrativi di Cuffaro, che basterebbero da soli per tre manifestazioni nazionali, ma il fallimento umano di Cuffaro. La sua inadeguatezza a rivestire la carica di presidente della Regione Sicilia. Portiamo in piazza l'etica e la morale. Dovremmo portarle anche in quel palazzo della regione divenuto simbolo di clientelismo, di interesse spregiudicato. Ah, quasi lo dimenticavo: il governo nazionale è caduto. Non ve lo dico perchè me ne freghi qualcosa, ma solo perchè questo avrà ripercussioni sul caso Cuffaro. Il Commissario di Stato ha già inviato il dispositivo della sentenza del processo alla Presidenza del Consiglio cui spetta la decisione finale sulla sospensione coatta del pregiudicato. Purtroppo palazzo Chigi è vuoto. Mettiamoci il cuore in pace. Da Roma non verrà niente di buono. La manifestazione di domani rimane una delle ultime speranza per dare un duro colpo al pregiudicato Cuffaro. Lui si sta rendendo conto di essere completamente solo. Ha dichiarato che in settimana deciderà se dimettersi o no, viste le proteste. Molto dipende anche dalla nostra risposta. Dimostriamogli che la Sicilia non lo vuole. Ieri il Pd, il partito che ha dentro Crisafulli, ha diffuso un sondaggio affidato ad un'agenzia indipendente: 6 siciliani su 10 si aspettano le dimissioni di Cuffaro. Io ci credo amici miei, vincere si può. Una grande dimostrazione popolare potrebbe essere l'input alla sua capitolazione. Cuffaro, esca di gioco con un gesto nobile, gliene saremo eternamente grati. Vi aspetto tutti in piazza Politeama, alle 16, domani!
http://www.bennycalasanzio.blogspot.com/





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