E che sono sti toni perentori? Ma con quale presunzione puoi dire una cosa simile e che ne sai tu di cosa è possibile o impossibile? evidentemente non sei genitore (e se lo sei quanto affermi è inquietante), né mai ti sarà capitato, durante una giornata di lavoro ordinario, di ricevere una telefonata in cui ti si comunica che la tua compagna è incinta vedendo così la tua vita stravolta radicalmente in pochi istanti, e di ritrovarti a pensare ogni istante a quella "cosa" che diventerà tuo figlio di cui non sai nulla ma che già vorresti proteggere, vedere crescere, abbracciare, baciare: AMARE.
E poi scusa, non è secondo la tua teoria giusrealista, marginalista, utilitarista, scientista e relativista del diritto che la volontà ed i sentimenti individuali non sono codificabili e quindi non sottoponibili ad alcuna forma di legge immanente? E quale sarebbe allora il principio in base al quale puoi fare un'affermazione simile se non quello derivato da una perniciosa forma di autoritarismo intellettuale?



Rispondi Citando

, mi limito a decidere in base al concetto che la vita umana ha un inizio determinabile, che è quello in cui l'uomo in potenza acquisisce autonoma capacità di sopravvivenza (se aiutato). Se non mi ricordo male, insomma, è necessario uno sviluppo cerebrale e polmonare completo.
