Il Cilento indipendente sarà un Regno. Una monarchia elettiva. Il re una volta eletto rimarrà in carica a vita, salvo in tre casi: abdica, esce paccio, fa atti antistatutari.
L’elezione del re avviene tramite il consiglio dei duci. Solo i duci giovani potranno partecipare a questo consiglio elettivo e essere elettori attivi e passivi, per chi dovesse equivocare cioè essere votanti ed avere la possibilità di essere votati, per questo l’età massima sarà di 79 anni. I duci vengono chiusi a chiave dall’esterno in dei locali con viveri per 30 giorni e acqua in abbondanza. Questo per fare in modo che trovano per forza l’accordo su chi eleggere. E’ eletto re chi avrà 2/3 dei voti dei duci. Al neo re sarà chiesto se accetta l’incarico. Qualora risponde affermativamente, dovrà assumere un nome pubblico diverso da quello di battesimo. Il segretario allora gli chiederà:”come vuoi chiamati?” ed il re dirà il nome che ha scelto. Dal momento dell’elezione il re eserciterà, insieme ai duci il potere legislativo. Il potere esecutivo è sempre del re che nomina e revoca i ministri, che possono essere duci o meno. Il re è anche il vertice del potere giurisdizionale. Il re è capo delle forze armate, concede onorificenze, nomina i membri del corpo diplomatico, presiede le riunioni del consiglio dei duci, del Gabinetto di governo, del Magno et Maximo Consiglio del partito.
L’elezione del re, a seguito di una votazione positiva, sarà segnalata al popolo con un segnale che ancora non si è deliberato quale deve essere. L’annuncio pubblico si è deciso che sarà in latino per dare più pompa a questo solenne momento, resta anche qui da stabilire la formula da pronunciare. In entrambi i casi sono graditi suggerimenti.


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