
Originariamente Scritto da
DonCamillo
Mauro, ti sei chiesto perchè nessun governo abbia mai sentio il bisogno di abolire i termini padre e madre prima che questi potessero essere omosessuali e non, magari, come da vostro esempio, quando di bambini orfani ce n'era un visibiglio? Secono me la spiegazione è palese: le lobby omosessuali, composte in gran parte dai nichilisti anche eterosessuali, sono sono lobby molto forti, e che, per campare, hanno bisogno di inventarsi ogni volta un prodotto nuovo che abbia a che fare con quella sorta di tolleranza e integrazione che intendono loro. Ieri c'erano i pacs, poi i matrimoni, poi le adozioni, e adesso la terminologia.
Le diversità, all'interno di qualsiasi società, sono sempre esistite ed io, cristianamente parlando, nonostante spesso queste diversità siano il frutto di un processo depravato, non posso fare altro che cercare di aiutare gli innocenti: in questo caso quei bambini che, sia per la deporavazione di chi legifera, sia per la depravazione di chi, egoisticamente, pensa a se stesso e non a loro, si ritrovano a vivere una vita che, per quanto si legiferi a loro pro e per quanto si propagandi la totale normalità della loro situazione, rimarranno dei figli nati o solo allevati all'interno di una situazione molto sfortunata per la sua anormalità.
Se si abolisce, come tu ti auspichi, il termine papà e il termine mamma, e di conseguenza le reletive feste, per non urtare la sensibilità di una bambina che ha come genitori due fustacchioni, mi spiegheresti, per legge, come ovviare al problema che questa bambina incontrerà quando gli si affaccerà l'età dello sviluppo e, come le sue amichette, sentirà il bisogno di parlarne non con il babbo ma con la mamma? Trovi che quest'esempio sia una quisquilia? Io no. Nella vita delle persone, l'infanzia è un passaggio talmente delicato che, mettere un bambino in una situazione così traumatizzante equivale a fargli una violenza che si riperquoterà su di lui per tutta la vita. la compagnia di una mamma, per un bambino, è importantissima. Tu mi replicherai che anche il bambino orfano di madre ha questo identico problema. Certo. Ma al contempo non incapperà il moltissime altre problematiche, che vanno dalle situazioni che, per chi ha vissuto in una famiglia normale non se le riesce nemmeno ad immaginare, alle situazioni più gravose. E inoltre è una cosa che non si propaganda attraverso una martellante campagna pubblicitaria. Ciò lo dimostra il fatto che non siano mai stati emanati editti per abolire qualsivoglia termine.
Non si può credere di cambiare l'ordine delle cose per lo sfizio di credere di poterlo fare tanto la società bene o male si adegua. Si adegua a spese di chi? Di un paio di generazioni che, andando a scuola non avrenno mai sentoto la parola padre e madre detta dai maestri ma soltanto durante le chiacchere con i compagni di giochi? Vogliamo legiferare contro gli amichetti oltre che contro i maestri?
Poi c'è la questione delle contraddizioni che ancora non mi è stata spiegata.
Se si legifera in questo senso, abolendo il termine padre e madre per far sentire più a proprio agio un bambino figlio di omosessuali, e se queste leggi le vara proprio coloro che hanno giustificato le famiglie omosessuali dicendo che non esistono differenze traquesta tipologia di famiglie e quella più tradizionale: se questa loro (vostra?) teoria è giusta: perchè i bambini, nonostante la diversità sessuale dei propri genitori, secondo proprio coloro che vorrebbero abolire i due termini padre e madre, il bambino risentirebbe di questa diversità?
Non è possibile che, invece, secondo il loro (vostro?) modo di ragionare al quale ho assistito ormai tante volte, i bambini due madri invece che una, o i bambini con due padri invece che uno, facenti parte di una famiglia del tutto <<naturale>> si potrebbero addirittura sentire fortunati?
Quello che davvero non capisco è: se davvero i bambini che nascono in una famiglia omosessuale godono della stessa fortuna di quei bambini che nascono in una famiglia eterosessuale, perchè chi legifera sente tutto questo bisogno, dopo aver propagandato la totale normalità di tale situazione, di proclamare un presunto problema del figliod i omosessuali(di cui i loro antagonisti li avevano avvertiti a squarciagola)?