
Originariamente Scritto da
Mauro V.
Inizio dicendo che sti stimo e più di una volta mi sono sentito in sintonia con quello che scrivi; su alcune questioni però non ci troviamo d'accordo o per nulla d'accordo.
Detto questo devo dire, al di la delle proprie opinioni, che in quello che scrivi ci sono degli errori. Passo alla risposta.
Ti ringrazio molto. 
La diversità delle opinioni, rispetto alla stima che si può provare per una persona, sono una cosa ben distinta. Mi solleva che anche tu la pensi in questa maniera.
Passo a risponderti punto per punto, per provare ad essere il più chiaro possibile.
Mi chiedi perché nesun governo prima d'ora abbia preso iniziative del genere: la mia risposta è che in tutti gli Stati democratici la questione è stata sollevata; in alcuni la questione è stata risolta con l'approvazione legislativa dei matrimoni gay, delle adozioni gay, o delle unioni civili.
Da questa tua riposta deduco che tu non abbia capito il punto del mio post al quale hai risposto. Ti chiedo di rileggerlo più attentamente e rispondere di nuovo, perchè è una cosa che mi interessa, soprattutto se poi approfondita insieme a te. Nel caso mi fossi espresso male io, puoi chiedere delucidazioni.
Te lo riposto qui:
"nessun governo abbia mai sentio il bisogno di abolire i termini padre e madre quando questi ( i genitori) non potevano essere omosessuali, e non hanno abolito questi termini, come da vostro esempio, quando di bambini orfani ce n'era un visibiglio?"
Cosa intendio chiedere con questa domanda?
Semplice: se adesso c'è tutto questo bisogno di abolire quei due nomi, tramite leggi o sollecitazioni da parte di alcuni politici, perchè al tempo in cui i bambini orfani erano già una realtà, nessuno ha mai sentito il bisogno di proporre di depennare il termine padre e madre e tutto ciò (feste comprese) che riportassero a quei due nomi?
Tu l'addebiti alla lobby gay (questo è un errore), io invece alla lobby che lotta per i diritti dei gay, che raccoglie molti cittadini di diversi pensieri e orientamento sessuale.
E dire che questa lobby, di cui anche io faccio parte, è di nichilisti...beh...dai.
Solo per il fatto che si portano valori diversi dai tuoi...che vuol dire che ha valore solo quello in cui credi tu?
Quantunque io non abbia nessuno studio in mano con cui possa dimostrare che le lobby gay (ma possiamo chiamarle anche: movimento, corrente di pensiero, branca del progressismo, o come dir si voglia...) siano composte <<in gran parte>> dai nichilisti, di qualsiasi orientamento sessuale essi siano, rimango fermamente convinto di quanto sostengo, e difficilmente mi si può smentire, a parte con qualche sporadico caso, di cui tu stesso sei rappresentante. Una prova l'avremmo proprio nel momento in cui, alla domanda che ti ho posto nel punto sopra, tu non possa far altro che rispondere: è vero DonCamillo, nessun governo ha mai sentio il bisogno di abolire i termini padre e madre quando questi ( i genitori), non potevano essere omosessuali... e non hanno abolito questi termini, come da nostro esempio, quando di bambini orfani ce n'era un visibiglio.
Dire che dipende dalla lobby dei gay, scusa se mi permetto tale paragone, mi ricorda certe teorie che addebitavano agli ebrei il controllo perverso e segreto dell'economia e della politica.
Ciò che ti ricorda, scusa se mi permetto anche io, è una cosa che non mi riguarda. Paragonare un pacatissimo ragionamento che vede me come artefice, con le teorie sugli ebrei è omotivamente fuorviante perchè: se da cosa nasce cosa, nel momento in cui si pensasse che il motivo di certi miei ragionamenti fosse lo stesso dei nazisti, il lettore potrebbe addurre che io sono simile ad un nazista e quindi le mie idee sono sbagliate in partenza. Inoltre non sono per nulla edotto sulla condotta degli ebrei prima dell'olocausto e neppure mi interessa, almeno per ora: ciò che mi interessa sono le cattiverie abnormiche hanno dovuto subire, qualunque fosse la loro "colpa", e che sono e saranno, ora e sempre, sbagliate per qualsiasi essere umano.
inoltre nessuno sta chiedendo di abolire i termini padre e madre(altro errore nel tuo scritto): un figlio adottato da gay potrebbe chiamare papà Marco o papà Giuseppe o mamma Claudia e mamma Sara i suoi genitori.
Bene. Ma siccome come ho detto, se è vero che speso da cosa nasce cosa, si stanno creando i presupposti per arrivare, come in Spagna, ad abolire i termini padre e madre, per sostituirli con i termini progenitore 1, progenitore 2 e poi chissà, magari anche progenitore 3 e progenitore 4 e così via...
Ma comunque... ciò che mi interessa è il discorso che abbiamo intrapreso, e le opinioni discostanti dalle mie, anche se ot rispetto alla reale notizia.
Si sta semplicemente dicendo che le autorità che hanno a che fare con i bambini, e in generale quando si parla di genitori, usino il termine generico "genitore".
Certo. Ma al centro della nostra ttenzione c'è il motivo di questa decisione, che a me continua a sfuggire e, quand'anche mi è stato spiegato, non mi sono state esplicate le contraddizioni che ho scorto in tali motivazioni d aparte di chi, se ieri sosteneva la famiglia omosessuale, definendola una famiglia del tutto normale e considerando i marmocchi nati o adottati da queste famiglie, dei ragazzi fortunatissimi alla stessa identica maniera di quei marmocchi nati o adottati dalle famiglie eterosessuali, oggi, nonostante tutta questa normalità, nella festa del babbo, invece per gioire per quei bambini che di papà ce ne hanno due, o stare tranquilli perchè quei bambini che invece hanno due mamme, sapendo di vivere in una famiglia del tutto normale non sentiranno la mancanza di un papà, dato che hanno due mamme, questi politici ci vengono a dire che questi bambini, per questa situazione, potrebbero soffrire molto.
Poi c'è la domanda iniziale, non ce ne dimentichiamo:Come mai nessun governo ha mai sentio il bisogno di abolire i termini padre e madre quando questi ( i genitori), non potevano essere omosessuali... e non hanno abolito questi termini, come da vostro esempio, quando di bambini orfani ce n'era un visibiglio.
E non sarebbe neanche male
sostituire le feste di mamma e papà con una festa dei genitori (c'è anche la festa dei nonni, no?).
Questa è una tua discutibilissima opinione. Abolire le cose, così, magari dopo decine di secoli, solo perchè qualcuno ha avuto la brillante idea di sconvolgere il fulcro della società, mi sembra davvero assurdo. Perchè non abolire allora anche la meritocrazia, giacchè spesso i bambini, a causa di genitori troppo bravi e laboriosi, hanno più possibilità economiche di altri... aboliamo anche l'ora di educazionje fisica, giacchè i bambini disabili potrebbero dispiacersi molto alla vista dei compagni che giocano a palla a volo... o i bambini disabili sono meno sensibili dei figli degli omosessuali? Aboliamo anche l'albero di natale... ah, ma quello lo stiamo già facendo, giacchè i musyulmani hanno uno spiccatissima sensibilità; io proporrei di abolire anche la pallacanestro, giacchè quando io ero bambino ricordo che i miei compagni più bassi di me si trovavano in grosse difficoltà, e alcuni (tra cui una mia amichetta) a detta di sua madre, tra i muri della sua cameretta se ne lagnava molto.
Sai quante cose bisognerebbe abolire, caro Mauro? Ma non tutti hanno una "lobby" alle proprie spalle. Grazie a Dio!!! 
Riguardo la pretesa necessarietà che una bambina parli con la mamma e un bambino con il babbo, beh....scusa ma questa è facile da smentire: io, nel mio gruppo di amici, avevo ragazzi che erano in confidenza più con la madre, ragazzi che erano più in confidenza con il padre e lo stesso vale per le ragazze. Non è affatto una "legge" quella che tu scrivi, che per forza il bambino ha bisogno di confidarsi con un uomo e una bambina con una donna.
Scusami tanto Mauro, sei una persona troppo di buon senso per non arrivare a capire che, se è vero che ci sono le eccezioni, la società si basa su consuetudini, come ad esempio quella del rapporto, in fabisogno di intimità, della figlia con la MADRE. L'infanzia e l'adolescenza sono passaggi della vita troppo fondamentali e DELICATI per poter liquidare l'importanza di una madre e di un padre con qualche eccezione e che, per altro, dubito abbia visto come protagonisti una femminuccia che, alla sua prima mestruazione ha chiesto aiuto a papà. Anche le mie sorelle hanno molta confidenza con il padre, ma su certe cose da femmine, per istinto naturale, si sono trovate meglio con mia madre: non riesco proprio ad immaginarmi il trauma che avrebbero provato in una famiglia dove al posto della mamma avessero avuto a disposizione due energumeri.
Ma è facile smontare anche quanto tu stesso hai detto, giacchè se è vero che queste eccezioni esistono, è vero anche che i tuoi amichetti potevano scegliere. Se è vero che tu avevi <<ragazzi che erano in confidenza più con la madre, ragazzi che erano più in confidenza con il padre>> è vero anche che la società in cui sono nati e cresciuti, non ha permesso, per legge, che questi ragazzi non potessero scegliere la preferenza, verso la madreo o verso il padre. Se la tua amichetta, quella che aveva scelto di entrare più in confidenza con la madre, avesse invece avuto due padri?
Riguardo la tua ultima domanda, sul come mai i governi o i parlamenti si sentano di legiferare per la questione gay: per evitare discriminazioni ai figli di gay; perché nella società ci sono ancora, e penso che ci saranno per molto tempo ancora, molte persone che odiano i gay, li ritengono deviati o malati; e queste persone, specialmente se sono autorità che hanno a che fare con i bambini, possono ferirli con le loro opinioni omofobe, facendoli sentire parte di una famiglia "depravata".
Che ci sia odio nei confronti dei gay non lo metto i dubbio, anche se penso fermamente che sia più limitato di quanto lo si voglia far credere:

Io credo che molto astio non sia diretto agli omosessuali in quanto tali (e infatti per me non è così) ma sia diretto più che altro nei confronti di certe pretese, che di conseguenza si riversano sull'omosessuale. Un omosessuale, come spessissimo ribadiscono gli "anti-omosessualisti", io compreso, possono fare tutto ciò che vogliono della loro vita sentimentale, nessuno o quasi li condanna per avere dei gusti o depravazioni (riguardo questo termine posso chiarirti delle cose) diversi dagli altri. Ma nel momento in cui, attraverso le leggi, vorrebbero sconvolgere un'intera società (attraverso le organizzazioni, le lobby, il progressismo, o come di si voglia), mi pare ovvio che quello che tu chiami odio, e che invece è null'altro che un'opposizione equilibrata alle pretese, ci sia e si faccia sentire forte: tant'è che ha la mia totale partecipazione. Per quanto riguarda i figli dei gay, credo che le leggi emanate, che sono la diretta conseguenza di una politica omosessualista scellerata, siano sproporzionate, perchè, se davvero c'è pericolo che questi bambini possano crescere traumatizzati, non sarà certo per la condotta dei grandi, ma per i loro diretti rapporti con i amichetti e con il loro stesso intelletto.
ps. devo uscire di fretta, ti chiedo scusa in anticipo per eventuali errori di sintassi, dato che non ho il tempo per rileggere ciò che ho scritto.
ciao