Se la bozza fosse stata pensata per sancire l’amore tra due individui non ci sarebbero state tutte queste sbavature, ma ad alcuni cattolici ed alcuni atei sarebbe venuto uno sturbo. La bozza Bindi è una grossa presa per i fondelli, ma questa ci meritiamo. Pur essendo un grande passo avanti, è un frullato di sano stato di diritto e radicato pregiudizio, un mix non perfettamente riuscito per rendere la proposta socialmente accettabile.
Trovo francamente morbosa la tua necessità di entrare nella vita di coppia delle persone per seguirne l’andamento. Verificare se è vero che stanno assieme da tot anni, esigere delle garanzie che rimangano assieme per un altro tot… Mi fai venire in mente quel film in cui l’americano sposa la ragazza dell’est per farle avere la green card, solo che qui stranieri in cerca di nazionalità non ce ne stanno. Devi ricordare che non tutti gli accorgimenti della bozza Bindi son stati formulati rispetto agli omosessuali, leggendo la bozza in diversi punti si ha la sensazione che ci si riferisca più ad un DICO badante-assistito novantenne oppure zio nipote in odore di manipolazione patrimoniale. Per questo motivo la bozza è in effetti un po’ confusa, perché mischia tipi di relazione profondamente diversi. Una storia d’amore, come un matrimonio, può essere legittima anche se dura sei mesi, uno zio e nipote che fanno un DICO per estromettere dalla successione l’altro nipote devono invece dare garanzie diverse.
Se proprio vogliamo fare i contabili – ma questo tuo modo di ragionare è secondo me inammissibile- mi pare anche ingiusto che un omosessuale che vive in una società costruita per gli eterosessuali paghi per una vita tasse che vanno anche agli asili nido, agli ospedali pediatrici, ai consultori e strutture di supporto sociale per la famiglia coppia e l’adolescenza, e non c’è limite a questo modo stravagante di ragionare perché potrei spingermi a dire che l’omosessuale non dovrebbe aver voglia nemmeno di pagare le tasse che vanno anche all’istruzione obbligatoria. Perciò evitiamo di fare i computisti, a questo punto meglio fare i teologi morali.
Quali sarebbero le spese che una coppia affronta in virtù del fatto di aver contratto matrimonio? Mi risulta che la stipula del contratto matrimoniale comporti solo sgravi fiscali, oddio sempre più ridotti negli ultimi vent’anni, per il capofamiglia con coniuge a carico.
Andar via di casa è una necessità/problema di tutti. In ogni caso la via intellettualmente onesta di procedere è chiedere maggiore tutela per la famiglia tradizionale, non togliere diritti agli altri.
Dài, waglione, ci vuole la malafede a ritenere che uno non lo fa per vantaggi economici…
Ci vuole, appunto, la fredda “logica” (come dicevo prima) di una macchina, che non conosce come si campa sulla terra.
E chi non lo farebbe per vantaggio economico? Si fotte perchè così tu hai deciso?
Poi non ho capito perchè vieti al tuo interlocutore di fare paragoni col matrimonio quando fino a 50 anni fa i matrimoni per amore non erano la regola e ci si sposava per lasciare la famiglia, farsi campare dal marito e trovarsi un buon partito. Anche oggi chissà quanti matrimoni sono basati unicamente su un ritorno economico, ma questo a te e allo Stato non può e non deve interessare.





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