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Risultati da 71 a 80 di 94

Discussione: Padre e madre

  1. #71
    ooooWAGLIONEoooo
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    Citazione Originariamente Scritto da Lotari Visualizza Messaggio

    Leggi cosa diceva, il Balls, nel gennaio 2007, quando era segretario (ministro) al Tesoro:
    “Beirut (AsiaNews) - L'Islam sta invadendo l'Europa, con i milioni di immigrati, ma anche con i milioni di dollari dei paesi musulmani. È di ieri la notizia che il governo britannico prepara un quadro legislativo per incoraggiare lo sviluppo della finanza islamica. Il progetto è definito una "priorità alta" dal Ministero del tesoro. In una dichiarazione all'AFP, il segretario al Tesoro, Ed Balls, ha detto che occorre assicurarsi che "il sistema fiscale e i regolamenti incoraggino lo sviluppo di prodotti conformi alla sharia" e di fare del Regno Unito "un centro mondiale della finanza islamica". Anche Libano e Gran Bretagna stanno lavorando per rilanciare e creare la più importante banca islamica nel Regno Unito. Entrambi le mosse sono certo un passo per attirare capitali islamici, ma sono anche un ulteriore segno dell'inchinarsi alle rivendicazioni della sharia, che mostrano quanto l'Europa sia ormai preda del progetto di islamizzazione da parte del fondamentalismo musulmano.”


    Non c'è che dire, Balls agli islamici sta dando un grazioso benvenuto con queste politiche sulla tutela delle neofamiglie gay. Superato lo sturbo, chiuso il corano nel tiretto assieme alle corde con cui impicano i gay, investiranno.

    P.S.: Harrods è pieno di prodotti conformi alla sharia.

  2. #72
    ooooWAGLIONEoooo
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    Citazione Originariamente Scritto da Lotari Visualizza Messaggio
    La decisione che tu vorresti far passare come nobile non è farina del suo sacco, ma il passivo accoglimento delle istanze dell'organizzazione omosessualista Stonewall. Oltre a questo tipo di censura, la richiesta di Stonewall “prevede che, quando si discuterà di matrimonio nelle scuole medie, gli insegnanti dovranno parlare anche delle unioni civili e dei diritti sulle adozioni gay” (dal sito). Non è detto che il Balls acconsenta, certo. Ma non credo che rinuncerà al piacere di farsi dire che è di “larghe vedute”…

    Hai ragione, la guida avrebbe dovuto farsela scrivere dall'arcivescovo di Westminster.

  3. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da waglione Visualizza Messaggio
    Non c'è che dire, Balls agli islamici sta dando un grazioso benvenuto con queste politiche sulla tutela delle neofamiglie gay. Superato lo sturbo, chiuso il corano nel tiretto assieme alle corde con cui impicano i gay, investiranno.
    Caro waglione, quello da te citato è il risultato contradditorio sortito da quegli statisti che ritengono che il buon governo sia scisso da una base giusnaturalistica: basta, come nella concezione di Rousseau, un “contratto sociale” che è la prima pietra della convivenza e prima del quale c’è solo una ‘tabula rasa’ nella mente degli uomini. Edmund Burke diceva che all’uomo non può applicarsi strettamente la “logica”, ma la ragione, anzi la “retta ragione”. Se applichi esclusivamente la logica, cioè la scienza di produrre inferenze logiche, arrivi a contraddizioni come quelle che hai citato tu. Uno statista può propugnare idee che filano benissimo (se non ci si preoccupa dei loro contenuti) e produrre un risultato aberrante a livello sociale. Nessuna persona religiosa può essere a favore della discriminazione degli omosessuali, ma se ragioniamo con sillogismi aristotelici questa cosa può portare a mostruosità inaudite. Sei contro i singoli omosessuali? No. Sei contro le loro unioni civili? Molti diranno: “se non fanno del male a nessuno”.. Allora non vorrai mica negargli un figlio?…. e via dicendo, fino alla “discesa” di cui parlavo.

    Burke, che era irlandese, grazie a Dio informò con le sue idee buona parte dei principi su cui si fonda lo Stato americano e il pensiero conservatore (che molti presidenti ha dato all’America) mentre in Inghilterra hanno avuto, purtroppo, un maggiore ascendente filosofi di casa loro come Hobbes o Locke.

    Che ne so, rifaccio l’esempio dell’Olanda. La patria europea della tolleranza deve essere tollerante, in ossequio al politicamente corretto, sia con gli omosessuali che con i musulmani (perché un ‘contratto sociale’ ha stabilito questo, in barba al diritto naturale). Poi accade che un politico omosessuale, Pim Fortuyn, sia insultato in diretta tv da un imam (che gli fa rimpiangere il momento in cui l’Olanda è stata troppo tollerante) o che Theo Van Gogh sia ucciso da un marocchino perché ha mostrato il vero volto di certo Islam con un film-documentario. Ecco che, dopo l’assassinio del regista, i tollerantissimi olandesi assaltano con lancio di pietre una moschea…

    Spiacente, Waglione, girala come ti pare ma la domanda “Ha ragione Ed Balls a contrastare il bullismo?” è avulsa dal contesto. Dovrei risponderti di sì, ma questo è il trionfo della scienza logica. E la logica, chiamiamola anche “ragion pura” (e non “retta ragione”), produce mostri.


    Citazione Originariamente Scritto da waglione Visualizza Messaggio
    P.S.: Harrods è pieno di prodotti conformi alla sharia.
    Qua il problema non è il kasher ebraico o via dicendo, non cambiare discorso...dopo parla di "finanza islamica".

  4. #74
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    Tanto per dimostrarti che le battute non sai farle solo tu, diciamo che a Ed Balls più che Edmund Burke piace Edmund Burka. Anzi, Ed Burka.

  5. #75
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    Citazione Originariamente Scritto da Lotari Visualizza Messaggio
    La decisione che tu vorresti far passare come nobile non è farina del suo sacco, ma il passivo accoglimento delle istanze dell'organizzazione omosessualista Stonewall. Oltre a questo tipo di censura, la richiesta di Stonewall “prevede che, quando si discuterà di matrimonio nelle scuole medie, gli insegnanti dovranno parlare anche delle unioni civili e dei diritti sulle adozioni gay” (dal sito). Non è detto che il Balls acconsenta, certo. Ma non credo che rinuncerà al piacere di farsi dire che è di “larghe vedute”…

    Leggi cosa diceva, il Balls, nel gennaio 2007, quando era segretario (ministro) al Tesoro:
    “Beirut (AsiaNews) - L'Islam sta invadendo l'Europa, con i milioni di immigrati, ma anche con i milioni di dollari dei paesi musulmani. È di ieri la notizia che il governo britannico prepara un quadro legislativo per incoraggiare lo sviluppo della finanza islamica. Il progetto è definito una "priorità alta" dal Ministero del tesoro. In una dichiarazione all'AFP, il segretario al Tesoro, Ed Balls, ha detto che occorre assicurarsi che "il sistema fiscale e i regolamenti incoraggino lo sviluppo di prodotti conformi alla sharia" e di fare del Regno Unito "un centro mondiale della finanza islamica". Anche Libano e Gran Bretagna stanno lavorando per rilanciare e creare la più importante banca islamica nel Regno Unito. Entrambi le mosse sono certo un passo per attirare capitali islamici, ma sono anche un ulteriore segno dell'inchinarsi alle rivendicazioni della sharia, che mostrano quanto l'Europa sia ormai preda del progetto di islamizzazione da parte del fondamentalismo musulmano.”
    Le disposizioni a difesa degli omosessuali sono un inchino alle rivendicazioni della sharia?

  6. #76
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    Citazione Originariamente Scritto da Demogorgon Visualizza Messaggio
    Le disposizioni a difesa degli omosessuali sono un inchino alle rivendicazioni della sharia?
    Demo, ho risposto 2 post prima, forse non hai letto.
    Ciao

  7. #77
    ooooWAGLIONEoooo
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    Citazione Originariamente Scritto da Lotari Visualizza Messaggio
    Caro waglione, quello da te citato è il risultato contradditorio sortito da quegli statisti che ritengono che il buon governo sia scisso da una base giusnaturalistica: basta, come nella concezione di Rousseau, un “contratto sociale” che è la prima pietra della convivenza e prima del quale c’è solo una ‘tabula rasa’ nella mente degli uomini. Edmund Burke diceva che all’uomo non può applicarsi strettamente la “logica”, ma la ragione, anzi la “retta ragione”. Se applichi esclusivamente la logica, cioè la scienza di produrre inferenze logiche, arrivi a contraddizioni come quelle che hai citato tu. Uno statista può propugnare idee che filano benissimo (se non ci si preoccupa dei loro contenuti) e produrre un risultato aberrante a livello sociale. Nessuna persona religiosa può essere a favore della discriminazione degli omosessuali, ma se ragioniamo con sillogismi aristotelici questa cosa può portare a mostruosità inaudite. Sei contro i singoli omosessuali? No. Sei contro le loro unioni civili? Molti diranno: “se non fanno del male a nessuno”.. Allora non vorrai mica negargli un figlio?…. e via dicendo, fino alla “discesa” di cui parlavo.

    Burke, che era irlandese, grazie a Dio informò con le sue idee buona parte dei principi su cui si fonda lo Stato americano e il pensiero conservatore (che molti presidenti ha dato all’America) mentre in Inghilterra hanno avuto, purtroppo, un maggiore ascendente filosofi di casa loro come Hobbes o Locke.

    Che ne so, rifaccio l’esempio dell’Olanda. La patria europea della tolleranza deve essere tollerante, in ossequio al politicamente corretto, sia con gli omosessuali che con i musulmani (perché un ‘contratto sociale’ ha stabilito questo, in barba al diritto naturale). Poi accade che un politico omosessuale, Pim Fortuyn, sia insultato in diretta tv da un imam (che gli fa rimpiangere il momento in cui l’Olanda è stata troppo tollerante) o che Theo Van Gogh sia ucciso da un marocchino perché ha mostrato il vero volto di certo Islam con un film-documentario. Ecco che, dopo l’assassinio del regista, i tollerantissimi olandesi assaltano con lancio di pietre una moschea…

    Spiacente, Waglione, girala come ti pare ma la domanda “Ha ragione Ed Balls a contrastare il bullismo?” è avulsa dal contesto. Dovrei risponderti di sì, ma questo è il trionfo della scienza logica. E la logica, chiamiamola anche “ragion pura” (e non “retta ragione”), produce mostri.



    Qua il problema non è il kasher ebraico o via dicendo, non cambiare discorso...dopo parla di "finanza islamica".
    Perché ovviamente a te Locke non piace, sei per uno stato confessionale immagino, magari monarchico.
    Riguardo ad Harrods hai ragione, son stato frettoloso, quello che volevo dire è che non mi intendo parecchio di fantapolitica religiosa. Non puoi sostenere che gli inglesi siano figli di Locke e nello stesso tempo stiano preparando il posto a capotavola per l’integralismo islamico. O una cosa o l'altra.
    I cattolici (17%) soprattutto in Inghlterra non son mai stati un problema e non lo sono certamente adesso, la Chiesa Anglicana (45%) frammentata come un puzzle, aderisce contea per contea ai bisogni della società; l’arcivescovo di Canterbury celebra messe per i preti omosessuali e i loro compagni.. Capirai che di manovre anticattoliche non ce n’è proprio bisogno a meno che Balls non sia a conoscenza, oltre ai disegni di invasione islamica, di simili disegni del Vaticano.

    Solo a Londra ci sono diverse centinaia ( mi pare 800) associazioni islamiche non ora ma da vent’anni e di islamizzazione della società nemmeno l’ombra. La sera, ad esempio, tutti a sfonnarsi di alcohol a Brixton... Stonewall viene incaricata di redigere la famosa guida..etcetc. Al Fayed vende Prada non burka. E se i se i capitali benedetti da Allah hanno deciso di invadere l'Europa staremo a vedere se lo faranno per fini religiosi e per preparare la grande guerra.

    In quanto a sillogismi, non essere contro i gay, ritenerli persone esattamente uguali a noi, “ho anche un amico gay!!!” e blabla e blabla, e poi non estendere loro i diritti delle persone “normali” dalle unioni civili alla reversibilità della pensione alla possibilità di crescere un figlio, mi sembra parimenti inammissibile.
    Essere normali ma avere comportamenti ‘profondamente disordinati’ e andare contro la legge di natura evidentemente come abbinamento non piace ai pragmatici inglesi. O sei normale o sei disordinato, e se sostieni che un gay è disordinato devi attrezzarti a saper autorevolmente dimostrare perché.

    E’ nell’italietta nostra che l’autorità su una materia ti viene regalata dall’autorità che hai in quanto carica istituzionale o religiosa, e così in questo guazzabuglio puoi mettere Mastella alla Giustizia e Di Pietro invece a dirigere il traffico, puoi sedere al Senato se hai avuto problemi di mafia, puoi definire patologie psichiatriche con una laurea in teologia e via discorrendo.

  8. #78
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    Lasciando da parte le molte polemiche che fai, vado a discutere le cose serie.
    Io mica intendevo dire che agli islamici si devono chiudere le porte (che gli si dovessero chiudere le porte lo diceva Fortuyn, lui che però ai suoi “diritti” ci teneva moltissimo – se pensi che io sia un tifoso di Fortuyn come Ferrara, ti sbagli di grosso. Beh, comprese amaramente il suo errore…). A Roma c’è la più grande moschea d’Europa e, mi pare che Benedetto XVI non dica niente.
    Sul fatto che gli islamici saranno “sconfitti” dall’occidentalismo (bella vita, vestiti succinti, alcool, divertimento) è vero, hai detto la stessa cosa di Vittorio Messori. Ma non capisco cosa c’entri col fatto di concedere l’adozione alle coppie omosessuali. La cosa succede anche dove questo non c’è.

    Sul diritto alla reversibilità, tempo fa Buttiglione, alla trasmissione di Fazio, disse che la “ratio” della reversibilità al coniuge superstite stava nel fatto che essa era concessa in ragione dei flgli che la famiglia poteva crescere. Buttiglione fu colto in castagna da molti che osservarono che, in realtà, la reversibilità ce l’hanno pure le coppie sposate senza figli. Ok, 1-0. A parte il fatto che una coppia etero “può” avere figli e se poi non vuole o non può per motivi naturali, ciò non vuol dire che si sia sposata per incassare la reversibilità se un coniuge muore…Ma voglio anche dar ragione alla pura critica giuridica.
    Aggiungo, allora, che la reversibilità spetta in ragione, non solo dei figli, ma DI TUTTE LE SPESE che la coppia sposata con matrimonio civile o religioso deve affrontare. E nel 99% dei casi affronta realmente.
    Quando due si sposano e hanno in programma di avere figli, magari in un futuro non precisato, mica potranno restare ad abitare con i genitori o vedersi a casa dell’uno o a casa dell’altro. Dovranno attrezzare un habitat confortevole, magari acquistare una casa, pagare un affitto, in modo che un figlio viva in uno stesso ambiente che possa riconoscere (i giochi in quella stanza là, che è sempre quella, etc, ma se tu non hai un figlio non lo puoi sapere).
    Ora, la bozza sui Pacs-Dico di Pollastrini e Bindi (complimenti) intendeva estendere parecchi diritti alle coppie di fatto anche non sposate omo o etero sessuali che CONVIVANO STABILMENTE: edilizia popolare, alimenti, quota legittima nella successione. A questo schiaffiamoci anche, visto che non basta mai, le rivendicazioni sulla reversibilità.
    Come si prova questa aggravata, responsabile, sofferta condizione della la “stabile convivenza” richiesta dalla legge? “Dalle risultanze anagrafiche”, recita l’art.1 del ddl. Cioè due persone etero o omosessuali che c’hanno su una storiellina, se pure ce l’hanno, si presentano all’anagrafe e si registrano. Dove abitate? Lì, magari è un monolocale di 40 mq con un letto matrimoniale. Passano i vigili comunali, suonano e i due si fanno trovare lì: chi ci abita qui? Noi due. Vabbè, arrivederci e chi s’è visto s’è visto. E il Comune procede a trasferire la loro residenza lì. Poi, basta che “convivano” (si fa per dire) per tre anni per acquisire tutti quei diritti. Quel che accade (o può accadere e non mi si venga a dire che può accadere pure per gli sposati altrimenti è la fine) è che ognuno se ne ritorna a casa sua. Continuano a fare i fidanzatini, si vedono dove cavolo vogliono oppure mai e se ne vanno in viaggio per il mondo ognuno per conto suo, non spendono una lira né per l’evento matrimonio, né per la casa, né per i figli che non possono avere (se sono dello stesso sesso), né per una sola spesa aggiuntiva che possa derivare dal creare una cosa più grande del vivere da soli (che difatti non hanno creato) e poi vogliono le deduzioni per carichi di famiglia, l’alloggio popolare e le reversibilità? Ma che ci sta scritto “sale e tabacchi” sulla fronte degli italiani? E la “perla” del trasferimento per motivi di lavoro per garantire la medesima residenza (art. 9)??? Io conosco persone sposate che hanno fatto le radici in regioni d’Italia lontane anche 700 km dal loro posto di origine o che facevano su e giù anche con moglie o figlio appresso. Quale datore di lavoro rischierebbe di venir tacciato di omofobia se non concedesse un trasferimento ad un contraente di Pacs?
    La stupidità di quella boiata di disegno di legge te lo dice l’articolo 12, l’obbligo agli alimenti. Ma chi è che si va a legare le mani sapendo che poi deve dare gli alimenti se si stufa di stare con l’amico e questi non lavora? Magari le associazioni avrebbero anche distribuito un software per permettere di vedere se tra rischi e benefici economici ci guadagni o ci rimetti, chi lo sa.
    Ma se si vogliono bene, perché non regolano con un contratto tutto questo, se è vero che non vogliono spremere lo Stato? E se, invece, hanno dei costi, perché non investono nel matrimonio (anche civile) per riprendere qualcosa?
    Beh, certo ci sono le sanzioni per chi dichiara una falsa convivenza….con lo stile di vita di oggi, come faranno i vigili a dimostrare che due non coabitano? Perché che coabitano, si presume..In bocca al lupo.
    Dài, waglione, ci vuole la malafede a ritenere che uno non lo fa per vantaggi economici…
    Ci vuole, appunto, la fredda “logica” (come dicevo prima) di una macchina, che non conosce come si campa sulla terra.

  9. #79
    DonCamillo
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    provo a spiegarmi meglio: perché prima d'ora non c'era vera democrazia: io gia a sedici anni (nel 1996) sostenevo l'idea di parificare omo e etero, ma ricordo che ancora allora c'erano pochi spiragli di parlare dell'omosessualità. La società italiana risentiva ancora della fortissima influenza dei principi vaticani, che sono appunto contrari alla accettazione e parificazione dell'omosessualità. Non c'era davvero nessun margine, nei media e figurarsi se qualche politico osava parlarne apertamente di una cosa di cui non sapeva bene la risposta popolare....(anche se gia in qualche scritto di rifondazione comunista, che frequentavo, compariva qualcosa).
    In tutti gli stati non-democratici sono stati sempre al potere ideologie religiosamente avverse all'omosessualità e questo non consentiva nemmeno lontanamente di porre la questione.
    La società era immersa in una specie di "coltre" che impediva di porre la questione. Dal 1948 l'Italia è stata inizialmente un paese fortemente confessionale cattolico, molto ideologizzato, anche nella sua parte comunista.
    Questa presa salda si è andata sgretolando progressivamente, colpi importanti sono stati la legge sul divorzio, il '68, la ridefinizione del concordato.
    Dagli anni novanta poi la accresciuta libertà d'espressione, ha permesso di far venire a galla idee prima represse. Inoltre la forza di un principio giusto non può essere repressa per sempre. io mi ricordo del cambiamento profondo che occorse (e anche dei lunghi e appassionati dibattiti con gli amici!).
    E mi ricordo la gioia nel vedere che finalmente qualcosa stava cambiando!
    Come si fa a definire questo cambiamento frutto di nichilisti? E' proprio l'opposto: è frutto di impegni intensi per dei diritti paragonabili al diritto di divorzio, alle lotte per l'emancipazione della donna.

    Si ma non hai risposto alla domanda, che era:

    se adesso c'è tutto questo bisogno di abolire quei due nomi, tramite leggi o sollecitazioni da parte di alcuni politici, perchè al tempo in cui i bambini orfani erano già una realtà, nessuno ha mai sentito il bisogno di proporre di depennare il termine padre e madre e tutto ciò (feste comprese) che riportassero a quei due nomi?






    Don Camillo è come se si dicesse che non si può accettare il divorzio perché da cosa nasce cosa si potrebbe arrivare alla prostituzione... Non è corretto discutere cosi. Si sta parlando di una cosa, qundi discutiamo di quella.
    Altre cose saranno oggetto di altre discussioni.
    E poi ti spaventi senza motivo: i bambini possono chiamare i propri genitori come vogliono, con mamma, con papà, madre, padre, genitore, Tizio, Caio.
    E il ruolo dei genitori è sempre quello di amare i propri figli, non cambia per il fatto che su documenti si definiscono genitore o progenitore A.
    Questa motivazione è ridicola, sembra che volete far credere che d'ora in avanti ai bambini sarà vietano l'affetto dei propri genitori, se sui documenti risulta scritto "progenitore" o "genitore".

    Quando dico che "da cosa nasce cosa" non intendo prevedere un qualcosa sulla base di questo aforisma, ma sulla base di dati oggettivi. Se hai un'argomentazione convincente con cui potresti spiegarmi che i risvolti non saranno l'abolizione del termine padre e del terminemadre, o altre assurdità simili, sei pregato di scriverle, perchè io sarei molto interessato a leggerle; giacchè mi pare che si stia parlando di ciò che sta avvenendo come di un futuro non ancora accaduto: cosa assolutamente assurda perchè mi pare che, ad alternanza, si voglia negare o confermare la proibizione del termine padre e del termine madre.




    Non c'è nessuna contraddizione: si cerca di fare delle regole, delle feste, di stabilire delle parole, che siano valide per tutte le persone della società: la società è composta da etero gay e bisex, da famiglie etero e gay, da coppie etero e gay.
    Se invece le parole, le regole, le feste, eccetera escludono qualcuno, non vanno bene,perché siamo tutti figli di Dio e della società, indipendentemente dal sesso e dall'orientamento gay o etero o bisex.
    Tu la vedi come un allontanamento da Dio, io lo vedo come un avvicinamento a Dio, perché inserisce un rispetto a cittadini finora ingiustamente non rispettati.
    Io trovo davvero difficoltà a capire. Così che non va bene? La diversità? Si risolvono le diversità dando a tutti quanti lo stesso nome?

    Molte cose sono durate per secoli, come la schiavitù, il trattamento della donna come fosse un animale di proprietà del maschio, il politeismo....
    La ragione deve sempre poter mettere tutto sotto verifica e revisione, per essere sicuri di fare la cosa giusta, di essere vicini a Dio e per Dio intendo Giustizia, Amore, Carità, non mi riferisco a un Dio particolare.
    Riguardo la necessità di una bambina femmina di parlare con una donna e per un bambino maschio di parlare con un maschio...a parte il ribadire quanto scritto nello scorso messaggio, che non è una vera necessità, ma dipende dalle persone, aggiungo che è un problema molto poco rilevante, perché comunque nella famiglia (parenti, zie, zii, nonni, nonne)c'è sicuramente qualcuno di sesso uguale al proprio, se proprio si ha un problema a parlare con un genitore di sesso diverso. Sta storia dei traumi, detta dai cattolici è proprio inverosimile, visto che quasi tutti i figli di genitori molto cattolici (COME ME) non si sognerebbe mai di parlare di cose sessuali con in genitori!

    Su questo mi sono già espresso. Aggiungerei che secondo me la fai troppo facile.

    si ma non puoi sostenere che rispetti gli omosessuali finché non pretendono pari diritti....vuol dire che non li rispetti.
    E' come se io dicessi "rispetto i cattolici, ma non mi piace che pretendano pari diritti ai miei".
    Non si sta chiedendo maggiori diritti, MA PARITA'.


    Saluti,
    Mauro V.
    Vorresti dire che se io non do la possibilità ad un gruppo di persone, facciamo sette maschi, quattro femmine, due trans, e due omosessuali, di formare una famiglia "normale", con pari diritti e pari doveri delle famiglie tradizionali, io non rispetto quelle quindici persone?

  10. #80
    Mauro V.
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    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Si ma non hai risposto alla domanda, che era:

    se adesso c'è tutto questo bisogno di abolire quei due nomi, tramite leggi o sollecitazioni da parte di alcuni politici, perchè al tempo in cui i bambini orfani erano già una realtà, nessuno ha mai sentito il bisogno di proporre di depennare il termine padre e madre e tutto ciò (feste comprese) che riportassero a quei due nomi?
    ma ti ho risposto!...perché come ti ho spiegato era impensabile parlare di diritti dei gay. E se non si poteva fare questo, non aveva per nulla senso neanche promuovere parole nuove per la nuova realtà familiare.
    Scusa è ovvio: mancava democrazia, c'è uno stato confessionale cattolico.
    non si poteva parlare dei diritti dei gay, quindi neanche delle coppie gay con figli. quindi non aveva alcun senso pensare di promuovere l'uso di parole che includessero anche tali situazioni.
    se tanto le uniche coppie dovevano essere etero i termini padre e madre includevano tutte le realtà familiari...quindi i bambini potevano essere adottati solo da coppie etero...ci siamo? che senso aveva dire di usare la parola "genitori" al posto di padre o madre nei documenti? tanto tutte le coppie consentite erano etero!

    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Quando dico che "da cosa nasce cosa" non intendo prevedere un qualcosa sulla base di questo aforisma, ma sulla base di dati oggettivi. Se hai un'argomentazione convincente con cui potresti spiegarmi che i risvolti non saranno l'abolizione del termine padre e del terminemadre, o altre assurdità simili, sei pregato di scriverle, perchè io sarei molto interessato a leggerle; giacchè mi pare che si stia parlando di ciò che sta avvenendo come di un futuro non ancora accaduto: cosa assolutamente assurda perchè mi pare che, ad alternanza, si voglia negare o confermare la proibizione del termine padre e del termine madre.

    Io trovo davvero difficoltà a capire. Così che non va bene? La diversità? Si risolvono le diversità dando a tutti quanti lo stesso nome?
    ma ti ho risposto!
    i bambini possono e potranno chiamare i propri genitori come vogliono, con mamma, con papà, madre, padre, genitore, Tizio, Caio.
    E il ruolo dei genitori è sempre quello di amare i propri figli, non cambia per il fatto che su documenti si definiscono genitore o progenitore A.
    Questa motivazione è ridicola, sembra che volete far credere che d'ora in avanti ai bambini sarà vietano l'affetto dei propri genitori, se sui documenti risulta scritto "progenitore" o "genitore".

    Fare tutte queste beghe su una pura questione linguistica mostra che non sapete a cosa attaccarvi di solido, per vietare il riconoscimento della parità dei cittadini indipendentemente dall'orientamento sessuale, e quindi vi attaccate a tutto.
    Da quel che scrivi tu, sembra che si vogliano mettere dei poliziotti a vigilare e punire quei bambini che chiamano mamma e papà...infatti continui a scrivere scorrettamente (intenzionalmente forse per suscitare uno sdegno che altrimenti non ci sarebbe) "abolire i termini madre e padre"....

    Saluti,
    Mauro V.

 

 
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