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Risultati da 31 a 40 di 86

Discussione: ma...

  1. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Curioso Visualizza Messaggio
    A me non risulta che Casini sia mafioso. E nemmeno Berlusconi, anche se ha avuto qualche frequentazione, diciamo così, "chiacchierata".

    Per il resto ti ho già risposto, rileggiti il mio post precedente, secondo me non lo hai guardato con attenzione.


    Ci sono novità importanti


    Comunque le larghe intese andavano bene nel 2006. Oggi no. La CDL fa benissimo a chiedere il voto.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da Malik Visualizza Messaggio
    Se la maggioranza dell'Unione vuole la nuova legge...fatela.....Cazzo volete da noi ?
    di grazia,la legge elettorale dovrebbe8dico dovrebbe)essere fatta insieme:è una regola della democrazia scrivere le regole comuni base di una convivenza:ma forse,a voi bananas questo non vi ci entra

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da professore88 Visualizza Messaggio
    se son mafiosi,e lo sai bene,perchè li hai votati?
    perchè li sostieni?
    perchè non pensi un pò prima di parlare?

    Bimbetto , le accuse di mafia sono opera vostra. Ora noto che la diarrea di andare al voto vi farebbe fare accordi pure con il diavolo o i mafiosi.

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da professore88 Visualizza Messaggio
    di grazia,la legge elettorale dovrebbe8dico dovrebbe)essere fatta insieme:è una regola della democrazia scrivere le regole comuni base di una convivenza:ma forse,a voi bananas questo non vi ci entra


    Bananas lo dici tuo padre o tua madre.

    Per il resto decideremo noi , come e quando , fare le regole nuove. Il vostro tempo è andato.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Malik Visualizza Messaggio
    Ci sono novità importanti


    Comunque le larghe intese andavano bene nel 2006. Oggi no. La CDL fa benissimo a chiedere il voto.
    Non so di quali novità parli.
    Io non ho mai considerato Berlusconi mafioso, ci mancherebbe. Che sia un personaggio con frequentazioni e con un passato discutibile sotto il profilo morale e penale, questo è acclarato. Ma mafioso è un'altra cosa: ci vuole una sentenza. Che non c'è.

    Gli accordi si fanno quando sono possibili: non lo erano nel 2006, anche perchè Berlusconi piantò un casino che la metà bastava sul riconteggio dei voti. Lo erano qualche mese fa, anzi qualche settimana fa. Ora, misteriosamente, quelle condizioni non ci sono più. Ma il perchè bisogna chiederlo a Berlusconi, Fini e Casini.
    Tu glielo hai chiesto? No, vero? Vai e poi fammi sapere.....ciao

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da Clistene Visualizza Messaggio
    deve solo contestare, e si sente volpino e fa osservazioni, secondo lui vincenti, ma assolutamente non pertinenti
    tu,invece,perchè non rispondi nel merito?come non pertinenti:non ti nascondere dietro a una foglia di ficus...nel parco di berlusconi(risata berlusconiana,quindi azzurra,quindi bananas).
    allora rispondil capo dello stato ha fatto sapere come la pensa.e basta!!!
    è la costituzione che prevede l'accordo per le leggi fondamentali della democrazia,ma evidentemente a voi non ve ne frega nulla:siete pasati dal noto motto "me ne frego",al più volgare "me ne fotto",che rende bene l'idea di "democrazia cilena che avete in testa.ossequi alla signoria vostra

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Curioso Visualizza Messaggio
    Non so di quali novità parli.
    Io non ho mai considerato Berlusconi mafioso, ci mancherebbe. Che sia un personaggio con frequentazioni e con un passato discutibile sotto il profilo morale e penale, questo è acclarato.

    Gli accordi si fanno quando sono possibili: non lo erano nel 2006, anche perchè Berlusconi piantò un casino che la metà bastava sul riconteggio dei voti. Lo erano qualche mese fa, anzi qualche settimana fa. Ora, misteriosamente, quelle condizioni non ci sono più. Ma il perchè bisogna chiederlo a Berlusconi, Fini e Casini.
    Tu glielo hai chiesto? No, vero? Vai e poi fammi sapere.....ciao
    Tremonti attacca Prodi: "Merita l'incarico chi ha la forza
    di andare avanti nel governo giorno per giorno"
    "Nessuno sconto al loro governo
    senza larghe intese non durerà"

    di MASSIMO GIANNINI



    ROMA - Prodi non vuole le larghe intese? Peggio per lui. "Tanto non durerà...". Giulio Tremonti lancia il suo "anatema" pasquale. Il ministro uscente dell'Economia è stato il teorico della Grande Coalizione alla tedesca, tre mesi prima delle elezioni. Oggi resta ancora convinto che quella sarebbe la soluzione migliore: "Ma prendo atto che non ci sono le condizioni politiche. Resta il fatto che quella di Prodi è una vittoria di Pirro. La sua maggioranza non esiste al Senato, il suo governo non può reggere". Tremonti non raccoglie l'offerta di D'Alema per una scelta condivisa del prossimo presidente della Repubblica: "E' un dovere, non certo una concessione che ci fa...". E annuncia che il Polo non farà sconti al centrosinistra. "Siamo in campo, perché abbiamo dalla nostra il Nord e lo schema europeo. Siamo stati uniti al governo, e lo saremo ancora di più all'opposizione".

    Ministro Tremonti, resta ancora convinto che anche l'Italia debba sperimentare la via della Grande Coalizione alla tedesca?
    "Pur se nel giorno di Pasqua, sembra arrivato il tempo per mettere da parte almeno per un po' il libro di Isaia: 'Il lupo dimorerà insieme con l'agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto, il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guarderà'. Nessuno ha mai creduto al presepe di Isaia. Nel nostro sistema sono troppo forti le componenti personali. Quella italiana è una politica troppo antropomorfa. In realtà lo spirito della mia riflessione era ed è più profondo: riguarda non la sovrastruttura dei rapporti personali, ma la struttura del reale".

    Che cosa vuol dire, fuori dalla metafora marxiana?
    "In Italia c'è una troppo forte asimmetria tra l'intensità delle pressioni esterne e la nostra debolezza interna. Non solo. E' troppo forte l'intreccio tra problemi di governo e problemi di riforme. Questi più essenziali e più urgenti di quelli. Nella mia visione di Grande Coalizione avrebbe dovuto e potuto partire dalla riorganizzazione dei nostri quattro livelli di governo. Dalla redistribuzione dell'attivo e del passivo. Dai doveri e dai poteri fiscali. In sintesi, dal federalismo fiscale".

    http://www.repubblica.it/2006/04/sez...i-2006-11.html

    Potevate proporla in questi cinque anni, invece di fare le riforme a colpi di maggioranza. E comunque dovreste ammettere che la vittoria del centrosinistra c'è stata. Che senso ha continuare con la storia dei brogli? Perché in Italia, come si chiede D'Alema, non esiste fair play istituzionale e non succede come nelle grandi democrazie europee, dove se un governo ha un voto di scarto e un deputato di maggioranza si sente male l'opposizione fa uscire uno dei suoi? Eppure non siamo la Bielorussia...
    "Confesso che sulle democrazie post-comuniste D'Alema ha esperienze superiori alle mie. Non credo alle fiabe nordiche. Se vai a Westminster ti spiegano che il principale dovere dell'opposizione è quello di abbattere il governo in carica con ogni mezzo democratico. Ma con ogni mezzo".

    Compreso l'utilizzo di un dato sulle schede contestate che poi si è rivelato clamorosamente sbagliato per ammissione del Viminale?
    "Non entro nel merito della vittoria negata. Mi limito ad osservare che questo è un Paese in cui ha votato l'85% degli elettori. Vuol dire che gli italiani credono nel valore del loro voto. Vedere sui tg le casse di schede buttate nei fossi o ascoltare l'autoproclamazione di Prodi prima ancora del risultato del Senato non è edificante, e non fa bene alla democrazia".

    Invece fa bene alla democrazia sentire un premier che comunque ha perso che dice "resisteremo"? Cosa aspettate a riconoscere che ha vinto Prodi?
    "Non è mio compito quello di fare l'endorsement di Prodi. Ma se vuole, anche solo per prova apriamo il grande libro delle vittorie. La storia è piena di vittorie chimeriche, oniriche o dimidiate. Di vittorie che sono sconfitte e di sconfitte che sono vittorie. Per banalizzare: quella di Prodi è una vittoria di Pirro. Lo è in senso aritmetico, in senso economico e in senso politico".

    Mi spiega perché?
    "Inizio dall'aritmetica. Quella di Prodi è una vittoria di Pirro perché sarebbe millesimata. Una vittoria al 5 per mille. Al Senato è sostanzialmente una sconfitta, sia pure con due senatori di 'maggioranza'...".

    Appunto. E' pur sempre una maggioranza. Di fronte alla quale il Capo dello Stato non può che conferire l'incarico a chi l'ha ottenuta, non crede?
    "Io non voglio assolutamente interferire con le dinamiche istituzionali. Ma formulo un'opinione: l'incarico lo merita un governo che ha la forza per governare avendo una sua base parlamentare funzionale e non istantanea. Non un voto di fiducia alle ore x del giorno y, ma una fiducia permanente e capace di manifestarsi nel 'continuum' dell'attività di governo. Mi chiedo: senatori eletti all'estero e senatori a vita sono in grado di garantirlo al Senato, dove la verifica del numero legale è continua tanto in commissione quanto in aula?".

    E' ovvio che a lei dispiaccia, ma questa maggioranza esiste, e il centrosinistra l'ha ottenuta nonostante una riforma elettorale pasticciata che avete voluto voi.
    "La legge è la legge, e come tale va rispettata. Ma in realtà è una legge che si sviluppa in una logica opposta a quella del proporzionale. E' una legge maggioritaria, non adatta per il governo della complessità. E' bastato un giorno per verificarlo: grande maggioranza alla Camera, grande divisione nel Paese. La finzione giuridica non è sufficiente per superare e governare la divisione politica. Questa legge elettorale è formalmente proporzionale, ma sostanzialmente maggioritaria. Semplicemente, sposta l'effetto maggioritario dalla piccola dimensione circoscrizionale alla grande dimensione nazionale. La conta di base è proporzionale, ma il premio è maggioritario. La logica proporzionale, invece, avrebbe postulato anche un premio a sua volta proporzionale, e non lo scatto integrale di un superpremio per un solo voto".

    Detto da lei fa un certo effetto. Tremonti non era forse un alfiere del maggioritario?
    "Da dieci anni penso che il proporzionale sia meglio del maggioritario. E le spiego perché. Il sistema maggioritario deriva dal mondo anglo-sassone: qui prende il nome di 'first past the post', il primo dopo il palo. E già nel nome c'è il riflesso del mondo da cui viene. Una logica sportiva, un mondo tipo 'homo ludens'. E' il sistema ottimo per il governo di un mondo normale, in cui vivono società pacificate. L'opposto di quello che si vede in Italia dopo il voto del 9 e 10 aprile. E' per questo che considero giusto per l'Italia il sistema proporzionale, che è più baricentrato e consente il governo delle complessità. E certo la complessità è la 'cifrà che domina la realtà attuale del nostro Paese".

    Comunque insisto: con questo sistema Prodi ha vinto, e Berlusconi ha perso.
    "Non è così. Le ho spiegato perché quella di Prodi è una vittoria di Pirro in senso aritmetico. Ora aggiungo perché è addirittura una sconfitta in senso economico. Prodi ha perso in tutte le regioni produttive del Nord. Non solo. Ha perso su scala nazionale. Le regioni in cui ha perso sono quelle in cui si produce più del 60% del Pil e dove si fa il grosso dell'export. Se mi permette un inciso a questo proposito: la fiducia espressa nei confronti del governo Berlusconi dal grosso del sistema produttivo indica quanto fossero e quanto siano false le accuse di incapacità di governo dell'economia".

    Vogliamo riparlare della crescita zero del nostro Paese?
    "Senta, se chi fa l'economia ti dà fiducia questo supera tutte le critiche. Non solo. La Cdl non ha vinto solo al Nord, ma anche in grandi regioni del Centro e del Sud. Ha vinto in Sicilia. Ha sostanzialmente pareggiato in Campania. Dunque, nessuno potrà più dire che siamo una coalizione anti-Sud. All'opposto, appare sempre più localistica e non nazionale la geo-politica dell'Unione. I confini dell'Unione sono sempre più nell'Italia centrale. Coincidono sempre più con il campo di attività radicata sul territorio delle cooperative".

    Può darsi. Ma pur con questi limiti, perché non riconoscete che il centrosinistra ha il diritto-dovere di governare?
    "Siamo al terzo punto. Dopo l'aritmetica e l'economia, la politica. E' fallito il progetto politico di Prodi. Il progetto di una coalizione riformista europea. Il nucleo dei Ds (escluso il correntone) e la Margherita insieme fanno a stento la metà della coalizione. Il resto è composto da culture e personalità politiche che francamente è difficile considerare riformiste ed europee. Si avvera dunque la profezia di un'alleanza costruita in negativo e non in positivo. Basata più sul contrasto al governo in carica che sul progetto di un governo futuro. Terminata la finzione dell'amicizia, necessaria per le elezioni, inizia il festival dell'inimicizia. C'è un bellissimo saggio di Roland Barthes sul significato della parola 'remora'. La questione è se remora sia il nome del mollusco che ostacola lo scivolamento della nave, o il nome dell'effetto di ritardo causato dal mollusco stesso. Ebbene, la nave dell'Unione non è ancora stata messa in acqua, e già si manifestano effetti di blocco di ogni tipo".

    Nella Cdl regna invece tutta questa armonia? Il silenzio di Casini e Fini che significa? E gli attacchi di Castelli e della Lega contro Berlusconi?
    "Non c'è nessun conflitto, neppure con la Lega. La nostra coalizione è oggettivamente unita da un sistema condiviso di valori, da un progetto che risponde allo schema europeo del grande partito dei popolari moderati. Siamo stati uniti al governo, lo saremo anche e forse ancora di più all'opposizione".

    Insomma, all'Unione non fate e non farete sconti. Ma allora qual è il contributo che il centrodestra può dare, per cercare di "pacificare" la contesa politica, come ogni tanto fa finta di dire il Cavaliere?
    "Faccio osservare che in questi anni chi ha fatto una campagna più in negativo che in positivo è stato proprio Prodi. E' stata a tratti anche una campagna di odio. Dell'effetto di divisione che si è prodotto nel Paese ora è anche lui ad essere insieme l'artefice e la vittima. E certi elementi di radicalizzazione e di ostentazione di 'leaderismo' non sono segni di forza, ma semmai di debolezza".

    Ma sull'elezione del presidente della Repubblica, a partire dal metodo Ciampi, siete pronti a raccogliere le offerte dell'Unione oppure no?
    "Quelle che lei chiama offerte non sono una novità. L'elezione del Capo dello Stato è sempre stata il frutto di una scelta condivisa. La storia stessa del Pci è sempre andata nel senso di entrare in quel meccanismo di scelta. E nessuno si è mai sognato di contestare quel diritto di intervenire. Questo non è 'entrismo', ma è la base della nostra storia costituzionale. E dunque, dov'è la novità?".

    Per concludere: mi pare di capire che per ora non si fanno Grandi Coalizioni, voi scommettete sulla caduta rapida del governo Prodi e poi, magari già in autunno, si riapriranno tutti i giochi. E' così?
    "Io penso che con il governo Prodi la sinistra entra in un campo di forze con la struttura politica più debole che si ricordi negli ultimi tre decenni. Dobbiamo tornare al governo Tambroni, per vedere una così micidiale combinazione di debolezze intrinseche e di forze in campo. Il governo Prodi sarà per la sinistra come una vettura che circola senza assicurazione. Quando andrà a sbattere, chi pagherà i danni? Noi ci saremo, di questo può star sicuro. I danni li pagheranno gli elettori di sinistra. L'addizionale sarà a carico della sinistra riformista, che passerà il testimone alla sinistra-sinistra. Gli conviene rischiare tanto?".

    (16 aprile 2006)

    http://www.repubblica.it/2006/04/sez...i-2006-11.html

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Malik Visualizza Messaggio
    Bimbetto , le accuse di mafia sono opera vostra.
    veramente, sono opera dei magistrati che fanno il loro dovere.... ma hai ragione sul fatto che queste accuse aumentano o diminuiscono di importanza a seconda delle contingenze.....

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da professore88 Visualizza Messaggio
    tu,invece,perchè non rispondi nel merito?come non pertinenti:non ti nascondere dietro a una foglia di ficus...nel parco di berlusconi(risata berlusconiana,quindi azzurra,quindi bananas).
    allora rispondil capo dello stato ha fatto sapere come la pensa.e basta!!!
    è la costituzione che prevede l'accordo per le leggi fondamentali della democrazia,ma evidentemente a voi non ve ne frega nulla:siete pasati dal noto motto "me ne frego",al più volgare "me ne fotto",che rende bene l'idea di "democrazia cilena che avete in testa.ossequi alla signoria vostra
    hai sbagliato soggetto....credo io abborro berlusconi

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da Curioso Visualizza Messaggio
    Non so di quali novità parli.
    Io non ho mai considerato Berlusconi mafioso, ci mancherebbe. Che sia un personaggio con frequentazioni e con un passato discutibile sotto il profilo morale e penale, questo è acclarato. Ma mafioso è un'altra cosa: ci vuole una sentenza. Che non c'è.

    Gli accordi si fanno quando sono possibili: non lo erano nel 2006, anche perchè Berlusconi piantò un casino che la metà bastava sul riconteggio dei voti. Lo erano qualche mese fa, anzi qualche settimana fa. Ora, misteriosamente, quelle condizioni non ci sono più. Ma il perchè bisogna chiederlo a Berlusconi, Fini e Casini.
    Tu glielo hai chiesto? No, vero? Vai e poi fammi sapere.....ciao

    «Sarebbe irresponsabile escluderci dal gioco democratico» Berlusconi lancia la «Grossa Coalizione»
    «Copiamo dalla Germania, uniamo le forze» Il premier prende la parola per la prima volta dopo l'esito elettorale. E tende la mano a Prodi: «No alla guerra civile»

    ROMA - «Il voto ha mostrato una maggioranza assoluta per la Cdl e una maggioranza relativa risicata per la sinistra. Non esiteremo a riconoscere vittoria all'avversario solo quando saranno ultimate procedure legali di verifica. Nessuno può dire ora di aver vinto. Se l'aritmetica darà loro i numeri dovranno mostrare di sapere governare veramente il paese». Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, incontrando i giornalisti a Palazzo Chigi.
    «LATI OSCURI SUL VOTO» - «Chi avesse in animo di escludere dal gioco democratico del paese la metà dei cittadini - ha aggiunto Berlusconi - farebbe un calcolo di bottega irresponsabile e ne pagherebbe le conseguenze. Sappiamo che ci sono stati degli errori e penso che i risultati non siano ancora definitivi. Non possiamo ancora dire che sia un voto valido, non avremmo voluto vedere lo spettacolo della notte con le autoproclamazioni di vittoria dell'Unione. Su questo voto ci sono ancora molti lati oscuri».

    I leader della Cdl durante la conferenza stampa (Lapresse)
    LE VERIFICHE - Il leader di Forza Italia ha poi fatto riferimento alla verifica dei risultati effettuata dopo il voto di cinque anni fa: «Vorrei ricordare che nel 2001 la differenza tra i dati forniti dalla prima indicazione del Viminale e quelli sanciti dalla Cassazione era pari a 36mila voti. Oggi abbiamo 1.102.188 voti nulli e ben 611.158 voti annullati. Ciò fa capire quanto legittime siano le nostre richieste». Nonostante l'intenzione di verificare una a una le schede risultate contestate, Berlusconi ha però sottolineato di ritenere regolari le operazioni di voto, associandosi così alle dichiarazioni del ministro dell'Interno, Beppe Pisanu. Ha però messo in discussione l'esito del voto degli italiani all'estero, risultato poi determinante per la definizione della maggioranza al Senato: «Ci sono moltissime irregolarità. Non può quindi essere escluso che questo voto possa essere considerato non valido».
    LE APERTURE A PRODI - In ogni caso Berlusconi ha teso anche una mano all'Unione e a Romano Prodi (a cui «telefonerò solo quando saranno certi i risultati elettorali») nell'ipotesi che il risultato definitivo del voto al termine delle verifiche modifichi il risultato e stabilisca eventualmente maggioranze diverse per le due Camere. Il premier ha chiesto indirettamente al leader del centrosinistra di ipotizzare di sedersi attorno ad un tavolo e di «prendere esempio dalla Germania» dove a fronte di un Paese spaccato in due si è arrivati necessariamente a delle larghe intese. «Se davvero si vuole andare avanti con un paese che non si divida, dovremmo prendere esempio da altri paesi come la Germania e considerare se non sia il caso di unire le forze e governare nella concordia». «Al paese - ha aggiunto - non fa bene andare avanti in una specie di guerra civile. Dobbiamo dismettere il viso delle armi e pensare di sederci responsabilmente in un tavolo pensando all'interesse del paese». Ma in giornata Romano Prodi aveva fatto sapere di essere pronto a governare per cinque anni con questa coalizione, senza volere ipotizzare alcun cambio di maggioranza.
    LE SCUSE PER I «COGLIONI» - Berlusconi ne ha anche approfittato per un gesto di distensione facendo riferimento, pur senza mai ripetere la famosa parola, a quando definì come coglioni coloro che non avrebbero votato per la sua coalizione. «Chiedo venia anch'io se davanti a un gruppo di imprenditori amici ho usato una parola che non è nell'elenco delle finezze». E poi quel termine, rivendica di nuovo, non era rivolti agli elettori di sinistra ma ai mie amici elettori. «Mai nella vita ho rivolto offese a nessuno. E per ciò - conclude - in campagna elettorale questo episodio mi è spiaciuto».
    GLI ALTRI LEADER - Alla conferenza stampa hanno partecipato anche gli altri leaderdel centrodestra. Il vicepremier Gianfranco Fini (An) ha preso la parola per ringraziare gli elettori e lo stesso Berlusconi per l'impegno personale mostrato in campagna elettorale. E ha aggiunto che se dal riscontro sulle schede dovesse emergere effettivamente la vittoria dell'Unione, «noi saremmo pronti a fare la nostra parte all'opposizione». Sulla stessa linea il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa. E da Roberto Maroni, della Lega Nord, la sottolineatura di come «la sinistra avrà il diritto e il dovere di esprimere un governo con le sue forze senza chiedere, nè comunque ottenere da parte nostra, alcun aiuto». Parole, queste, che cozzano un po' con le aperture berlusconiane alla concordia tra i Poli e ad un'eventuale coalizione trasversale. Lo stesso vicepremier Fini ha richiamato il Cavaliere a non lanciarsi in interpretazioni personali e ad attenersi, per la valutazione del risultato e degli scenari futuri, al testo scritto concordato tra gli alleati.

    12 aprile 2006

    http://www.visivagroup.it/showthread.php?t=19741



    Curioso , come sai, ti demolisco come e quando voglio.

 

 
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