Le campagne della Campania sono sature di rifiuti industriali provenienti da ogni parte d'Europa; la sanità, in tutte le regioni meridionali, è terra di conquista di gruppi di potere che non hanno altro interesse che di consolidare la propria posizione; il Porto di Napoli, privo di controlli, è poreta di accesso per ogni genere di materiale illegale da importare in Italia e in Europa; la cosa più stupida da fare quando si subisce un'ingiustizia è rivolgersi ai tribunali, che non possono fare altro che aggiungere al danno la beffa.
Insomma, lo Stato non c'è.
Intanto, l'opinione pubblica del Centro-Nord ci guarda come un peso insostenibile, e ritiene del tutto sconveniente che l'Italia riservi ulteriori risorse per cercare di risolvere qualcuno dei nostri problemi: sono problemi nostri, appunto, non dell'Italia.
Forse è davvero ora di pensare a costruircelo noi, il nostro Stato.




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