L'articolo è carino; ma non condivido la liberalizzazione senza condizioni che sembreresto ppromuvere; ne sono convinto da alcuni degli argomenti a motivazione delle tue tesi.
NElla fattispecie, proiprio l'esperienza del monopolio di stato del tabacco (Sono un drogato tabagista....e no ne vado fiero) in italia, dovrebbe dimostrare come gli italiani non siano affatto sempre in grado di agire per il proprio stesso bene: cosa fa supporre che saprebbero farlo per altri tipi di droga?
Le spese mediche e la ricerca sulle malattie provocate dal tabacco non vengono affatto coperte dalla tassazione di qiuella droga: perchè aggiungerne una nuova?
Siamo anche daccordo che il sistema usato fin'ora non sia stato sempre efficace; ma non ragioniamo sul problema con l'idea di passare da un eccesso ad un altro: se è vero che occorretrovare un sistema per impedire alla criminalità organizzata di sfruttare questa debolezza della nostra civiltà (e per debellarla, se possibile, questa debolezza); è altrettanto vero che non si possa farlo fingendo che il problema non esista o che non sia tale (sarebbe, un po', comportarsi da struzzi).
Conosco il problema per avere (io drogato di tabacco) moltissimi amici ed un fratello drogati di mariijuana: la cosa che mi è poco tolerabile non è il cercare una soluzione al problema; ma la diffuzione di una cultura che esalti la droga (seppure leggera) nela società e fra i giovani. Concerti di musica, feste e manifestazioni, gadget e pubblicazioni che tendono a suggerire che le droghe leggere non siano poi questo gran male; e che, probabilmente, il proibizionismo ha esagerato nel dipingere un diavolo piu' brutto di quello che fosse in realtà. Ma questo non suona come una ricerca di una soluzione: suona come una scusa!
Se davvero si volesse (in buona fede) promuovere una soluzione al problema della droga si potrebbe, per esempio, sostenere l'opportunità di depenalizzare l'autoproduzione ed il consumo e, contemporaneamente, inasprire le pene per lo spaccio delle sostanze; dato che la giusta via va spesso ricercata nel mezzo. Non certo ricercare argomenti relativi all'utilita di una sostanza nella ricerca farmaceutica e nell'appicazione medica, o ambientale o nel suo utilizzo industriiale: argomenti discutibilissimi in tutt'altre circostanze ma assolutamente non pertinenti nel definire la pericolosità del concetto di droga.
Trovo, inoltre, assurdi gli argomenti in favore della lioberalizzazione delle droghe facendo paragoni e paralleli con circostanze analoghe non sottoposte a limitazione dallo stato (come il tabacco e l'alcol): se una cosa che fa male viene ingiustamente sottovalutata, questo non puo' essere una giustificazione per introdurne altre!




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