E' una decisione esclusivamente appannaggio della donna
Deve essere avallata da entrambi i genitori
E' un omicidio
Altro.








vero.
allo stesso modo, non si può scindere il bambino (non più potenziale, ma nato) dalla volontà dei genitori di nutrirlo ed accudirlo, dal momento che non è autosufficiente, e se non viene allattato muore.
dal che ne deduciamo che il genitore ha il DIRITTO di non nutrire il bambino??


Come imporglielo,vuoi dire? Basta cambiare la legge
Ma come ho detto,la 194 mi sta bene,è un problema di coscienza.
Non mi piace vedere gente che abortisce perchè deve farsi la vacanza o perchè "un figlio adesso sarebbe una rottura",e vedendo cose come queste mi verrebbe voglia di dire "sono contrario"...ma vietarlo sarebbe peggio. Quindi ben venga la 194.






So che sei favorevole. Ma prendiamo l'esempio di una persona con grave ritardo mentale: chi decide se merita di vivere o no? E' lecito che chi se ne occupa possa ucciderlo in qualsiasi momento perchè ritiene che la sua sia una vita indegna? E se i medici fossero di parere contrario?
Io ad esempio ho sempre avuto seri dubbi sull'applicazione pratica dell'eutanasia.


La natura, che è molto meno cretina di quanto a legger certi discorsi (non il tuo, non questo) potrebbe pensare, ha dato un principio di suddivisione dei compiti. L'essere biologicamente più forte bada ai figli e decide della loro crescita nel primo periodo della sua vita, l'essere più sviluppato fisicamente bada al mantenimento dell'altro ed a quello dei figli.
Vogliamo sganciarci da questo schema?
Sganciamoci. Ma coerentemente.
Questa non è morale, è logica.
A meno di non voler razionalmente giustificare la discriminazione della donna sul posto di lavoro, per dirne una. Dopotutto, se la donna decide in totale autonomia e fa come meglio crede, anche il datore di lavoro può decidere in totale autonomia e fare come meglio crede: la donna, in quanto "portatrice" del bambino, decide dello stesso, e contestualmente però non (bonjour finesse) rompa le scatole se non avanza di carriera (o non venga proprio assunta) proprio in quanto "portatrice", in quanto la "natura" non le ha assegnato quel "ruolo". Attenzione, perché non è un discorso di "ripicca", è applicazione logica del principio della "natura ha deciso". La società ha elaborato maggiori tutele per la donna, fortunatamente, ma ricordiamoci anche che queste tutele vanno contro il "la natura ha deciso" cui ci si appella.
Quanto al "nessuno può impedire ad una donna di abortire", è un non problema. La natura ha deciso che nessuno può impedire ad una persona di rubare, uccidere, spergiurare, bestemmiare, fornicare, commettere falsa testimonianza, disonorare i genitori, e tutto il resto... o almeno di provarci. Dunque?


Quindi il "volere di madre natura" implica che le donne non lavorino nello stesso identico modo che siano biologicamente costrette a rimanere incinte e quindi portare avanti la gravidanza all'interno del proprio corpo e infine partorire? Sei sicuro?
Per il resto in generale a te e tutti quelli cui piace giocare con martelletti e giudizi auguro una vita piena di cetezze e senza errori. Ma va' che però è davvero bastarda a volte.