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Non posso che concordare in tutto e per tutto con la strega, fintanto che il concepimento sia stato deciso e portato a termine in due mi pare impossibile spogliare uno dei due genitori di ogni diritto sulla vita del proprio figlio.
Per quanto si possa, o voglia, rivendicare slogan veterofemministi sulla proprietà dell'utero credo che non si possa prescindere dai diritti di entrambi (paritari, mi pare si dicesse una volta).
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Il_Grigio
Non posso che concordare in tutto e per tutto con la strega, fintanto che il concepimento sia stato deciso e portato a termine in due mi pare impossibile spogliare uno dei due genitori di ogni diritto sulla vita del proprio figlio.
Per quanto si possa, o voglia, rivendicare slogan veterofemministi sulla proprietà dell'utero credo che non si possa prescindere dai diritti di entrambi (paritari, mi pare si dicesse una volta).
la strega??????
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Citazione:
Originariamente Scritto da
fulvia1312
la strega??????
Tranquilla, la strega sono io... :i
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Citazione:
Originariamente Scritto da
fulvia1312
la strega??????
Beh... dall'avatar non sembri propriamente un fiorellino... :D :D :D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Silvia
Tranquilla, la strega sono io... :i
'sti novelli....:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
azerty
(Vai su Politica Nazionale e sfoglia una discussione a caso... :D :D :D )
(ah ecco, avevo già messo mano alle armi...:D)
Citazione:
L'incremento delle nascite è fuori dal discorso: incentivare l'incremento delle nascite è una decisione presa da un ente terzo (lo Stato, la collettività, il monarca, o quel che preferisci) che non è il padre né la madre. Alla donna la natura non ha impedito biologicamente di lavorare per una lunga serie di motivi (a partire dal fatto che l'uomo e la donna vengono, per così dire, dallo stesso "stampino fondamentale"), ma ha pensato l'uomo per mantenere la donna che cresce i bambini per garantire la continuità della specie. E questo qualche millennio prima dell'era volgare (ovvero a quando si deve fare riferimento) era la regola che aveva "scelto" la natura e da cui purtroppo o (secondo me) per fortuna l'uomo si è sganciato.
Partiamo da una semplice enunciazione dei fatti senza considerazioni morali: il feto allo stato attuale delle cose ha bisogno di un utero per evolversi e nascere, l'utero è proprietà della donna, la donna può decidere il destino del feto. L'uomo no. Crudele? Abominevole? Ingiusto? Sicuramente, lo è da millenni.
Soluzioni?
Citazione:
Una persona che commette un reato viene sbattuta in galera. Se abortire a determinate condizioni diventa un reato, si applica la regola che si utilizza quando si commette un qualunque reato. La legge in sé è una serie di paletti da accettare di propria volontà, dunque non c'è differenza. Se io per ipotesi passo davanti ad un furgone portavalori lasciato incustodito con la chiave inserita, nessuno mi impedisce di prendere e scappare col malloppo. Dunque? Se per la legge è reato, rimane reato. O no?
E non mi risulta di aver portato una qualunque considerazione di natura morale a suffragio delle mie posizioni, non ho nemmeno tirato in ballo eventuali diritti del concepito...
Come si è appreso dall'esperienza del passato, il fatto che sia reato non è assolutamente un deterrente, anzi. A me sta benissimo una legge come la 194 che mette dei paletti precisi, che prevede l'uso dei consultori per discutere e trovare eventualmente altre soluzioni che non siano drastiche come un aborto.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Il_Grigio
Non posso che concordare in tutto e per tutto con la strega, fintanto che il concepimento sia stato deciso e portato a termine in due mi pare impossibile spogliare uno dei due genitori di ogni diritto sulla vita del proprio figlio.
Per quanto si possa, o voglia, rivendicare slogan veterofemministi sulla proprietà dell'utero credo che non si possa prescindere dai diritti di entrambi (paritari, mi pare si dicesse una volta).
Non è un concetto veterofemminista, è un fatto.
Vuoi impiantartelo tu? Cosa proponi per risolvere la questione?
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In una coppia si può cercare di prendere le decisioni in due, soprattutto se si ha intenzione di continuare a formare una coppia, che bello siamo d'accordo.
Ci sono decisioni che non si riescono a condividere, alcune irrilevanti altre molto rilevanti e delicate. La più delicata e rilevante è, secondo me, quella di una maternità/paternità o della sua rinuncia.
Ci sono cose che non si sa come vanno nella vita degli altri e che accadono.
Quindi per farla breve può capitare che una coppia si trovi davanti a una gravidanza indesiderata.
Se si è d'accordo si procederà con tutta la scorta di tutto di ogni persona diversa dalle altre.
Se non si è d'accordo bisogna che uno dei due receda, per forza.
Se è la donna a non volere la gravidanza e l'uomo invece a volere il figlio (sì perchè l'uomo non può non volere la gravidanza) ci sono due possibilità: recede lui e subisce una violenza morale, oppure recede lei e oltre a quella morale subisce quella fisica.
Perchè, senza mettere di mezzo madre natura o ruoli che non c'entrano una mazza, il feto, futuro figlio dell'uomo, sta posizionato all'interno del corpo della donna, sicuro eh, inevitabile eh, quindi sarà necessario fare in modo che la donna non disponga del proprio corpo.
E se questo è veterofemminismo invito tutti a firmarmi una sottoscrizione per l'espianto di un rene nel caso di mia necessità.
Ora vado a fare uno scandisk, per ora niente avvisi speriamo bene.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Isabella
Non è un concetto veterofemminista, è un fatto.
Vuoi impiantartelo tu? Cosa proponi per risolvere la questione?
E perchè mai dovrei risolvere la questione? In questo sondaggio ho chiesto un parere sulla spettanza dei diritti, siete voi che vi siete allargati un pochetto oltre il seminato. Nulla di male, per carità, ma esula da quello che mi interessava sapere.
Ad ogni modo, smessi i panni del vice moderatore aggiunto, direi che la soluzione è da ricercarsi nella necessità di ragioni ineluttabili per disporre una interruzione di gravidanza in caso di contrasto tra i genitori. Nel caso si arrivi ad una situazione di impossibilità della decisione mi pare congruo che si investa delle decisione un terzo (magistrato all'uopo addetto) che possa essere super partes.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Il_Grigio
E perchè mai dovrei risolvere la questione? In questo sondaggio ho chiesto un parere sulla spettanza dei diritti, siete voi che vi siete allargati un pochetto oltre il seminato. Nulla di male, per carità, ma esula da quello che mi interessava sapere.
Ad ogni modo, smessi i panni del vice moderatore aggiunto, direi che la soluzione è da ricercarsi nella necessità di ragioni ineluttabili per disporre una interruzione di gravidanza in caso di contrasto tra i genitori. Nel caso si arrivi ad una situazione di impossibilità della decisione mi pare congruo che si investa delle decisione un terzo (magistrato all'uopo addetto) che possa essere super partes.
Potrei farti una lunga considerazione personale su come la penso io, ma è appunto personale, l'ho maturata col tempo in un percorso di vita personale, con due gravidanze portate a termine ed è solo mia, non la voglio imporre a nessuno. E non mi sono mai trovata a dover decidere altrimenti, non posso giudicare le ragioni altrui. Quello che so è che c'è una buona legge che funziona, il fatto che la si voglia abolire mi fa solo pensare molto male circa la volontà di tornare ad una situazione di clandestinità.
Bene, il magistrato decide che la donna deve portare a termine la gravidanza: la incateniamo al letto per nove mesi? La sbattiamo in galera se abortisce?