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FdV77
Bella cagata di risposta, compliments. :rolleyes:
sarà anche una cagata di risposta, ma è l unico modo per andare avanti: i casi sono due
1) Secondo te l aborto è un omicidio, come tale deve essere punito, si abolisce la 194
2) Si possono fare delle eccezioni, la cosa diventa relativa. puoi cavillare sui paletti, ma cavilli su una legge (una delle poche) che FUNZIONA, e per funziona intendo che il numero di aborti in percentuale da quando è entrata in vigore è in costante diminuzione.
In più, puoi menartela finchè ti pare, sta di fatto che nessuno allo statoa ttuale delle cose ti obbliga ad abortire (e vorrei pure vedere). In caso di abolizione della 194 si imporrebbe una morale unica e non condivisa, in questo modo no.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
FdV77
Stai girando il discorso e non c'entra una mazza comunque...
mi spiace, ma se non vedi la differenza tra un feto e un bambino è un problema grosso.
In più, anche qui la puoi menare all infinito, ma la assoluta certezza di stare facendo la "volontà" di un feto, non ce l hai e non ce l avrai mai, checchè ti racconti l MPV
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io sono convinto che sia un omicidio ma che la legge 194 sia sacrosanta..sarebbe preferibile un avallo di entrambi
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pomponio leto
Tagliare e cucire...
Se c'è gente che disprezza la vita...:fru
Ripeto.Preferisco che una mamma "disprezzi la vita" abortendo, piuttosto che gli renda una vita infernale dopo la nascita.
Parlo per esperienza familiare.
E la chiudo qui!
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Originariamente Scritto da
Isabella
Partiamo da una semplice enunciazione dei fatti senza considerazioni morali: il feto allo stato attuale delle cose ha bisogno di un utero per evolversi e nascere, l'utero è proprietà della donna, la donna può decidere il destino del feto. L'uomo no. Crudele? Abominevole? Ingiusto? Sicuramente, lo è da millenni.
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azerty
Provo a riformulare... :p
"La natura ha deciso" che la donna è l'unica deputata a decidere per la sorte del concepito.
"La natura ha deciso" però anche che l'uomo è ben più adatto a lavorare, in quanto la donna, per poter svolgere appieno il proprio compito primario (che sempre "la natura ha deciso" essere il mantenimento e la crescita dei bambini).
Dunque, se ragioniamo in base a "la natura ha deciso", la donna ha sì totale autonomia decisionale in quanto ad aborto, ma eventuali discriminazioni per quanto riguarda ad esempio il campo lavorativo sono logicamente e coerentemente conseguenti. Semper perché, appunto, "la natura ha deciso".
Siccome io non sono per "la natura ha deciso", quanto piuttosto per una parificazione di tutti diritti (il che è una delle cose più artificiali che si possa immaginare), sono contrario a discriminazioni nei confronti della donna per quanto riguarda il campo lavorativo, e, coerentemente, sono convinto che in una coppia entrambi abbiano (in condizioni ottimali) gli stessi diritti in tutti i campi decisionali. Aborto incluso.
Pura e semplice logica e fatti.
"Morale" e "giustizia" stanno a zero. :-01#44
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Isabella
Soluzioni?
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azerty
La soluzione che faccia contenti tutti e due non c'è.
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Originariamente Scritto da
Isabella
Come si è appreso dall'esperienza del passato, il fatto che sia reato non è assolutamente un deterrente, anzi. A me sta benissimo una legge come la 194 che mette dei paletti precisi, che prevede l'uso dei consultori per discutere e trovare eventualmente altre soluzioni che non siano drastiche come un aborto.
La legge non dev'essere un deterrente in quanto punitiva, la legge dev'essere un deterrente in quanto tale: chi commette un reato si suppone lo faccia nello spirito di farla franca. Dunque è già estraneo alla logica della legge. Non si rispetta la legge perché altrimenti si finisce in prigione, si rispetta la legge in quanto si deve. Sennò non ha senso.
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posso pensare?
Se è la donna a non volere la gravidanza e l'uomo invece a volere il figlio (sì perchè l'uomo non può non volere la gravidanza) ci sono due possibilità: recede lui e subisce una violenza morale, oppure recede lei e oltre a quella morale subisce quella fisica.
Continuiamo con la fiera delle vaccate veterofemministe dell'uomo brutto, cattivo ed egoista? :ronf
P.S.: una domanda però m'è sorta spontanea... l'esperienza più shockante è quella di portare avanti la gravidanza o quella di abortire? No perché a leggere certi interventi si direbbe che portare avanti una gravidanza senza rischi (né problemi finanziari, perché, come già detto, sarebbe il padre ad accollarsi le spese) solo perché "indesiderata" sia in linea di principio molto peggio che abortire. Nella mia immensa ingenuità, pensavo fosse il contrario... :-00w09d
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durrutibus
beh... se la posizione di io robert è chiara (ovviamente non la condivido, ma è chiara), mi stupisce la tua....
giusto ieri parlavi di antirelativismo.... e poi mi quoti io robert che alla fin delle finite utilizza lo stesso approccio relativista e pragmatico mio e del panda portandolo semplicemente a conclusioni diverse.... molto diverse....
Relativista è un brutto termine , meglio pragmatico , come pragmatico e senza veri dogmi ideologici fu , per rispondere anche alla sparata di Sentinel , il fascismo...
io sono contro l'aborto per 2 motivi , il primo perchè mi fa specie un rapporto fra un soggetto potentissimo (nel caso nostro la donna incinta) e un soggetto debolissimo (il feto , futuro bambino) , credo sia invalidante in partenza , per cui va difeso PRIMA il diritto di vivere del soggetto debole e DOPO il diritto della donna a scegliere se far vivere ll feto futuro bambino o eliminarlo.
Il secondo perchè considero sacra la vita per cui , quando mi tacci di essere relativista perchè lascio libertà di scelta in caso per esempio di grave malformazione , sto semplicemente prendendo atto che una vita da scherzo della natura (come quelli che stanno al Cottolengo) non è degna di essere vissuta , non è sacra ma sofferenza , menomazione dei sensi , scarsa percezione del mondo , scarsa percezione della vita stessa e di se stessi...
di fatto una siffatta esistenza è indegna.
Gli antiabortisti tout court li considero dei fanatici assolutisti e nemmeno tanto religiosi , perchè considerando degne anche le vita di persone con mezzo cervello stanno rifiutando l'idea della presenza del male e del Diavolo.
Io invece , che mi considero persona religiosa , sono consapevole che esiste il Diavolo e che i suoi prodotti sono proprio quei mostri deformi , se vogliamo vedere tutta sta questione da un punto di vista religioso...
Il relativismo Durro , anzi il nichilismo , lo vedo oggi con una legge che fino al terzo mese consente la totale libertà (l'ultima parola) alla donna , che per QUALSIASI motivo può abortire e nessuno potrà mai sindacare...
cioè si opporrà il feto (ogni tanto qualcuno sopravvive all'aborto , leggiamo casi sui giornali) ma è troppo debole per far rispettare il suo diritto di fronte alla donna e ai "medici".
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Originariamente Scritto da
azerty
Continuiamo con la fiera delle vaccate veterofemministe dell'uomo brutto, cattivo ed egoista? :ronf
P.S.: una domanda però m'è sorta spontanea... l'esperienza più shockante è quella di portare avanti la gravidanza o quella di abortire? No perché a leggere certi interventi si direbbe che portare avanti una gravidanza senza rischi (né problemi finanziari, perché, come già detto, sarebbe il padre ad accollarsi le spese) solo perché "indesiderata" sia in linea di principio molto peggio che abortire. Nella mia immensa ingenuità, pensavo fosse il contrario... :-00w09d
Le vaccate veterofemministe non c'entano una fava. Un uomo non può avere o non avere una gravidanza, fattene una ragione. Mai considerato l'uomo brutto e cattivo, mai, io non divido il genere umano in generi, mai. Mi spiace ma hai toppato di brutto.
La domanda che ti poni è frutto di morale veterocattolica e maschilista, e non ci piove. Evidentemente la tua immensa ingenuità ti ha portato a considerare tue convinzioni come dati di fatto, solo che non funziona così.
Ora se trovi che io spari vaccate veterofemministe fammi sentire le tue e spiegami perchè mai per tutte un aborto dovrebbe essere peggio di una gravidanza e un parto forzato, in linea di principio ovviamente.
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io domani...troppo stanca per connettere...:ronf
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Originariamente Scritto da
posso pensare?
Le vaccate veterofemministe non c'entano una fava. Un uomo non può avere o non avere una gravidanza, fattene una ragione. Mai considerato l'uomo brutto e cattivo, mai, io non divido il genere umano in generi, mai. Mi spiace ma hai toppato di brutto.
Ma il "maschio" vuole la gravidanza sempre e comunque. Non può non volerla. Questa tu come lo chiami, un enunciato che è il trionfo del relativismo?
Citazione:
Originariamente Scritto da
posso pensare?
La domanda che ti poni è frutto di morale veterocattolica e maschilista, e non ci piove. Evidentemente la tua immensa ingenuità ti ha portato a considerare tue convinzioni come dati di fatto, solo che non funziona così.
Ora se trovi che io spari vaccate veterofemministe fammi sentire le tue e spiegami perchè mai per tutte un aborto dovrebbe essere peggio di una gravidanza e un parto forzato, in linea di principio ovviamente.
Rileggiti la domanda iniziale del thread, magari. E spiegamelo tu, visto che sei tu che stai dimostrando di sostenerlo.
Detto per inciso, continui a cianciare di morale e moralismo; anzi, ancora meglio, di veterocattolicesimo e maschilismo: leggi quello che scrivo o stai rispondendo a macchinetta? No, sai com'è...