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Originariamente Scritto da
azerty
...e si spera abbia un minimo di rispetto della legge.
Emmò mi tocca fare il clericale di turno. Vabbè...
Allora.
La "portatrice" (termine riciclato dall'anarcosurrealista) è un essere senziente, dunque dotato della facoltà di decidere, dunque capace di comprendere il senso di responsabilità.
Eliminate le malattie.
Eliminate le malformazioni.
Eliminati gli stupri.
Eliminati i rischi per la gestante.
Eliminato qualunque tipo di shock, che rimane? Fondamentalmente rimane un "non programmato" in due e francamente trovo abbastanza sconcertante che il "non programmato" possa essere abortito (leggere alla voce responsabilità), ma queste sono considerazioni mie personali, le quali non devono andare a confondersi con quelle di chi deve scrivere una legge dello Stato.
Eliminiamo dunque anche il senso di responsabilità per i propri atti (evito di fare paragoni a scanso di accuse di trasformazione di "cose" in "altre cose" ben meno... "qualificanti").
Rimangono dunque due diritti.
Quello dell'uomo e quello della donna.
Ha ragione la madre a prescindere perche "madre natura" ha deciso così? Se ne potrebbero dire tante di cose che "madre natura" ha deciso così, a partire dal "donne sottomesse al volere dell'uomo a casa a badare i bambini mentre il maschio va a procurarsi il cibo": il fatalismo di (s)comodo non va mai bene... ed i "pari diritti" sono, appunto, "pari diritti".
Appellarsi alle decisioni di "madre natura" può avere grosse controindicazioni... c'è ancora a chi non piace che la donna lavori e si mantenga da sola, dopotutto, proprio perché, direbbe lui, "madre natura" non voleva.
Dubito il discorso sia chiaro, dubito ancor di più che una qualunque donna (emancipata dal femminismo) potrà mai anche solo pensare di darmi ragione, ma è quel che penso.
Infatti non è chiaro, madre natura non ha affatto stabilito che una donna non possa essere madre e nello stesso tempo lavorare, ma ha precisamente stabilito che debba essere la madre e nessun altro a gestire una gravidanza, e ripeto, a meno di legarla al letto, la volontà più forte è la sua, almeno finchè non si troverà un altro sistema per mettere al mondo dei bambini. Tutto il resto delle considerazioni sono di tipo morale e più o meno condivisibili, ma non si può scindere il potenziale bambino dalla volontà della madre finchè il primo necessità di quest'ultima per vedere la luce. E il padre in questo processo ha un ruolo marginalissimo: non è lui che subisce i disagi della gestazione, non è lui che sopporta i dolori del parto, non è nemmeno lui che percepisce quello speciale legame fra madre e figlio, una sorta di simbiosi che non si può nemmeno descrivere, se la madre decide che debba esssere così. Il ruolo del padre è comunque successivo a quei nove mesi.
So che può sembrare crudele, ma la realtà dei fatti è questa.
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Originariamente Scritto da
durrutibus
dai fe'... non impuntarti....
o decidi che la vita umana è da difendere sempre e comunque o metti dei paletti arbitrari. non ci sono vie di mezzo. o meglio di vie di mezzo ce ne sono milioni, ma tutte relativiste.
e so che l'hai capito, crapa de legn :D
Io non ho detto che la vita umana è da difendere sempre e comunque, non ho mai detto questo.
Io col discorso sul relativismo contestavo il fatto che un bambino prima dei 3 mesi non sia un bambino perchè così è stato deciso. A quello si fermava il mio rifiuto del relativismo.
Per il resto, sto dalla parte del bambino, cioè, se l'alternativa è tra una vita sana e normale e la non vita, ritengo preferibile la vita, se l'alternativa è tra una vita breve e sofferente e la non vita, ritengo preferibile la non vita.
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Originariamente Scritto da
Jerry
I tipo bimbi buttati nei bidoni ecc.
Leggevo di un caso proprio stamattina con tutto che c'è una legge, senza una legge a regolamentare sarebbe un carnaio, personalmente preferisco il male minore.
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Originariamente Scritto da
Fenris
se l'alternativa è tra una vita breve e sofferente e la non vita, ritengo preferibile la non vita.
sempre e comunque? Vale per qualsiasi vita o solo per i feti?
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Originariamente Scritto da
Turambar
e dai, NO!
in medicina il FETO rimane un FETO fino alla nascita. Punto.
La legge, invece, non parla nè di bambini nè di feti, ma di tempi di gestazione; che poi la tua (e non solo la tua, ovvio) percezione della vita, o anche solo per il fatto che tu abbia visto le foto di un feto ti porta a chiamarlo bambino è un altro paio di maniche, e la questione si sposta dai due piani.
Ascolta, la questione non è terminologica, ma di sostanza. Il discrimine dei 3 mesi è completamente arbitrario, questo è il punto. Per cui se arbitrarietà deve essere, applichiamola in altro modo.
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Originariamente Scritto da
Isabella
conosco una donna che con cinque figli, due genitori a carico, un marito precario il sesto non l'ha voluto perchè si è sentita sola e disperata all'idea di una nuova bocca da sfamare, dopo quarant'anni ancora piange per quel figlio mai nato. I casi della vita sono tanti...
Ecco questi discorsi li sento spesso.
"ha tanti figli,non se ne può permettere un altro."
Se uno ha tanti figli e sa di non poterne mantenere un altro,usa precauzioni.
Ecchecazzo,bisogna prendersi le proprie responsabilità,non è che uno se la spassa e poi quando lei rimane incinta "oh,abortiamo."
Ad ogni modo,una cosa che le donne devono imparare è che non sono obbligate a tenersi il figlio. Possono benissimo portare a termine la gravidanza e poi decidere di darlo in adozione,o in affidamento. E contenti tutti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Isabella
sempre e comunque? Vale per qualsiasi vita o solo per i feti?
In che senso? :confused:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Jerry
Ecco questi discorsi li sento spesso.
"ha tanti figli,non se ne può permettere un altro."
Se uno ha tanti figli e sa di non poterne mantenere un altro,usa precauzioni.
Ecchecazzo,bisogna prendersi le proprie responsabilità,non è che uno se la spassa e poi quando lei rimane incinta "oh,abortiamo."
Ad ogni modo,una cosa che le donne devono imparare è che non sono obbligate a tenersi il figlio. Possono benissimo portare a termine la gravidanza e poi decidere di darlo in adozione,o in affidamento. E contenti tutti.
Stiamo parlando di quarant'anni fa, non di oggi, e anche oggi può comunque capitare. Hai ragione, si potrebbe fare come dici tu, ma sono sempre scelte personali, a meno che non si impone ad una donna di tenersi in grembo per nove mesi un figlio non voluto. Parliamo di applicazioni pratiche del concetto: come?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Fenris
Io non ho detto che la vita umana è da difendere sempre e comunque, non ho mai detto questo.
Io col discorso sul relativismo contestavo il fatto che un bambino prima dei 3 mesi non sia un bambino perchè così è stato deciso. A quello si fermava il mio rifiuto del relativismo.
Per il resto, sto dalla parte del bambino, cioè, se l'alternativa è tra una vita sana e normale e la non vita, ritengo preferibile la vita, se l'alternativa è tra una vita breve e sofferente e la non vita, ritengo preferibile la non vita.
adesso ti riconosco...
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Originariamente Scritto da
Fenris
In che senso? :confused:
ocio che ti sta porgendo un fiore karnivoro... o una mela avvelenata