



Against all odds


Ho l'impressione che in campagna elettorale di Veltroni non dovrà difendersi dal cavaliere ma dai partiti parassitari che sono vissuti alle spalle del PD - Altro che Mastella




Sì.
Si cercano i migliori a prescindere dal fatto che siano effettivamente i migliori.
Per esempio chi?
Vescovi, quello che prima dei referendum sulla fecondazione assistita andava dicendo che la ricerca sulle staminali embrionali non serviva a niente, tanto bastavano le staminali adulte, cioè quelle su cui, guarda caso, lavorava lui?


ecco iannis con le sue incrollabili certezze mascherate da senso comune.
Il presidente della Ferrari responsabile dello Sport, del Commercio estero o dei Rapporti con il Parlamento
«Montezemolo entrerà nel mio governo»
L' annuncio di Berlusconi: nella squadra ci saranno anche alcuni magistrati Il leader della Casa delle libertà firma in televisione il contratto con gli italiani
ROMA - Il colpo di scena è assicurato. Arriva negli studi di Porta a porta con un foglio protocollo di notaio dattiloscritto: è il suo «contratto con gli italiani». Lo firma davanti alle telecamere e così facendo promette che se non verranno realizzate almeno quattro delle sue cinque «solenni promesse» non si presenterà, fra cinque anni, alle prossime politiche. E cioè: abbattimento delle aliquote fiscali, realizzazione di un piano per la sicurezza dei cittadini, innalzamento delle pensioni minime a un milione, creazione di un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro. Fa anche altri annunci Berlusconi. Spiega che non ci sarà la vendita «a effetto» di Mediaset, 48 ore prima delle elezioni, ma che risolverà il conflitto di interessi nei primi cento giorni di governo, forse col blind trust sulla base delle indicazioni di tre saggi stranieri. E comunque, in futuro, cederà il ramo Rc auto di Mediolanum. Dichiara anche che la riforma elettorale non è nelle sue priorità, tanto che pensa di affrontarla soltanto al quarto anno della legislatura. Ma il cuore della trasmissione, quello che più contiene novità e sorprese, il leader di Forza Italia lo riserva alla squadra dei «suoi» ministri. L' argomento è importante, tanto che Bruno Vespa ha preparato per l' occasione una lavagna elettronica con i dodici posti chiave del futuro governo. Eccetto che per l' incarico della Giustizia, assegnato ormai ufficialmente a Marcello Pera, il candidato premier del centro destra non riempie le altre caselle «per rispetto nei riguardi del Presidente della Repubblica», che ha il potere di nomina dei ministri. Ma riscrive la lista dei papabili: Giulio Tremonti, Franco Frattini, Antonio Martino e Antonio Marzano di Forza Italia, Altero Matteoli e Domenico Fisichella di An e Alberto Brambilla, vicino alla Lega, e due tecnici, Lucio Stanca per l' Innovazione tecnologica e Pietro Lunardi per le Grandi opere. Per le donne invece, di fronte al rimprovero di una scarsa rappresentanza, esclude Susanna Agnelli e insiste molto su Letizia Moratti. Ma la vera sorpresa è un' altra: «Ci sarà anche un nome che farà piacere a molti italiani e cioè quello di Luca di Montezemolo». E a chi gli chiede se davvero abbandonerà la Ferrari per la politica afferma in modo perentorio: «Ci sono momenti della vita che impongono dei cambiamenti: credo che Montezemolo sia arrivato a uno di questi momenti». E l' incarico? «Ha molte competenze. Farebbe bene allo Sport come al Commercio estero». Ma si viene a sapere che potrebbe anche andare ai Rapporti con il Parlamento. Poi Berlusconi annuncia che saranno nella sua compagine governativa anche «alcuni magistrati». E a questo punto il totoministri si complica. Si va da attribuzioni quasi certe, come quella dell' Economia a Tremonti e dell' Interno a Frattini, a quelle più incerte come l' ambita poltrona di ministro degli Esteri. Il Cavaliere spiega che «al momento ci sono due opzioni, o un politico o un tecnico: scioglieremo il nodo dopo le elezioni». Vale a dire che a guidare la Farnesina potrebbe essere Pierferdinando Casini oppure un ambasciatore come Loris Biancheri, ma anche la stessa Letizia Moratti. Nella compagine ci sarà anche un giornalista e il nome più accreditato è quello di Jas Gawronsky. Quanto ai magistrati, non è chiaro se come ministri o sottosegretari, si fanno i nomi di Alfredo Mantovano, avversario di Massimo D' Alema a Gallipoli, Francesco Nitto Palma e Mario Cicala. Roberto Zuccolini Tutti gli uomini del presidente di Forza Italia LA SQUADRA DEL CAVALIERE Il candidato premier della Casa delle libertà ha indicato in campagna elettorale, «per rispetto del presidente della Repubblica», solo i nomi di alcune personalità, ma non l' incarico DA MARANELLO A PALAZZO CHIGI L' ultimo nome fatto da Berlusconi è quello di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari e attuale leader degli industriali di Modena GLI ALTRI NOMI INDICATI Giulio Tremonti, in caso di vittoria della Casa delle libertà, viene indicato superministro dell' Economia, Marcello Pera alla Giustizia, Antonio Marzano all' Industria, Altero Matteoli all' Ambiente. Si fanno anche i nomi di Franco Frattini, Domenico Fisichella e Alberto Brambilla vicino alla Lega. Berlusconi ha anche confermato i nomi di Letizia Moratti, Lucio Stanca all' innovazione tecnologica e Pietro Lunardi alle grandi opere L' UOMO DELLA FARNESINA Due giorni fa Berlusconi ha detto che per il ministro degli Esteri pensa a «un politico». In questo caso, salgono le quotazioni di Pier Ferdinando Casini. Si fa anche il nome di Umberto Vattani
Zuccolini Roberto
Pagina 2
(9 maggio 2001) - Corriere della Sera






un motivo in più per augurarsi la vittoria di Berlusconi.


Il PD, dopo aver appaltato ai teodem le tematiche dei diritti civili (basti pensare alle reazioni scandalizzate per la vicenda del papa all'università di Roma "La Sapienza", e alle mozioni di solidarietà con il papa promosse dai consiglieri comunali del PD di Bologna o del sindaco PD di Piacenza), intende forse appaltare alla Confindustria la gestione della politica economica?
Uno se lo chiede, considerato, per esempio, che si parla della capolistura per Maria-Paola Merloni nelle Marche, tanto per fare un esempio.
Così come la Binetti non è affatto un caso isolato, non lo è neanche Cordero di Montezemolo.