
Originariamente Scritto da
Ottobrerosso
Spero di sbagliarmi, ma l'evoluzione del quadro politico è molto preoccupante per la sinistra e per i comunisti in particolare. La scelta di Fini e Berlusconi di dare vità ad una nuova formazione politica e di accettare di allearsi solo con la Lega, contestualmente alla decisione del Partito Democratico di correre da solo, prelude ad una legislatura nella quale ci saranno ampi numeri e convergenze politiche per varare una legge elettorale che farà tabula rasa di tutto ciò che è altro dai due partiti maggiori e, forse, dalla Lega. Magari un maggioritario a doppio turno (che salverebbe appunto la Lega, la quale al nord ha percentuali da grande partito). Con le prossime elezioni, infatti, entreranno in parlamento, oltre ai deputati del PD, del Popolo della Libertà e ai leghisti, solo i deputati della Sinistra, forse qualche socialista e dipietrista, e, se vanno da soli, La Destra e l'UDC alla Camera. Troppo pochi questi ultimi per impedire un accordo PD PPL e Lega sulla legge elettorale. C'è il rischio concreto che la Sinistra, che oggi è attestata attorno al 10%, anche se raggiungesse in prospettiva risultati migliori, alle successive elezioni potrebbe essere con una modifica della legge elettorale ad hoc tagliata fuori dal parlamento, così come Casini, La Destra e socialisti. Il nostro destino è forse segnato?