BERLUSCONI: VOTARE SOLO PDL O PD. CASINI: PRONTO A DIALOGO(di Paolo Barbieri)
In piazza San Babila a Milano, dal predellino dell'auto, aveva annunciato la fine della Casa delle Libertà e di Forza Italia con la nascita di un nuovo partito del Centrodestra. Ottantré giorni dopo, con la data delle elezioni fissata in seguito alla caduta del governo Prodi, dopo i gazebo per la scelta del nome, lo strappo con l'Udc e la rinnovata alleanza con An e Lega, Silvio Berlusconi è ritornato a San Babila per dare il via alla campagna elettorale. Il giorno dopo l'annuncio che il Popolo delle Libertà (Forza Italia e An) correrà da solo alle elezioni di aprile e dopo aver incassato l'assicurazione di Umberto Bossi che la Lega presenterà il suo simbolo solo al Nord, il Cavaliere ha scelto la manifestazione dei Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla per lanciare la sfida al Partito Democratico e a Walter Veltroni.
"Con Gianfranco - ha detto riferendosi a Fini - stiamo realizzando un sogno. La grande novità di queste elezioni è questo grande schieramento dei liberali che si chiama Popolo delle Libertà". Un partito che ha la sua vera origine in uno degli eventi che maggiormente stanno a cuore a Berlusconi: la manifestazione del 2 dicembre 2006. "La vera data di nascita del Pdl - ha ricordato - è il giorno della grande manifestazione a Piazza San Giovanni a Roma. Tra le migliaia di persone sventolavano anche tante bandiere dell'Udc". E' anche contro il partito di Casini, però, che Berlusconi si è scagliato: "Bisogna spiegare agli elettori che i voti al di fuori del bipolarismo rappresentato dalle due grandi colonne è pericoloso, sprecato e inutile. Ai cittadini dobbiamo spiegare che non devono sprecare il voto per formazioni che non possono garantire il governo del Paese".
Le accuse del Cavaliere agli alleati, dalla sconfitta alle elezioni, sono sempre state esplicite e anche oggi ha ricordato: "Avevo realizzato l'85% del programma di governo. Il resto non ho potuto per i dissensi all'interno della coalizione". Nonostante la polemica "ricordiamo a tutti che il Pd è il partito di Prodi", Berlusconi ha riconosciuto al partito di Veltroni di essere "una colonna del bipolarismo" e gli ha anche inviato gli auguri: "La sinistra, finalmente, inizia a capire qualche cosa. Ne prendo atto. Auguri!". Il tentativo "di sfuggire all'abbraccio mortale della sinistra estrema", Berlusconi lo ha giudicato un fatto nuovo che però avviene "con molto, molto ritardo". Attuale e coerente, invece, la sua scelta di scendere e la svolta di questi giorni con il Popolo delle Libertà: "Quattordici anni dopo non c'é una parola da cambiare dei valori e dei principi fondamentali della nostra azione politica". Con doppiopetto e camicia blu ma senza la cravatta ("mia figlia mi ha detto, se vai ai Circoli della Libertà mettiti in libertà"), l'ex premier è apparso particolarmente in forma. Ha scherzato con la Brambilla, definendola una "rompì, quindi ha ricordato mamma Rosa, morta una settimana fa, e quella di Gianfranco Fini che "dal paradiso delle mamme" guardano contente "i loro figli che stanno realizzando un sogno grande come il Popolo delle Libertà".
Tratto da Ansa.
Ed ecco fatto il Bipolarismo!
Adesso si che ci hanno incastrato ben bene.




(di Paolo Barbieri)
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