
Originariamente Scritto da
-Duca-
«Presidente, perché non possiamo viaggiare all'estero? E perché a Cuba servono due, tre giorni di lavoro per comprare uno spazzolino da denti?». Un video filtra dall'isola e conquista Internet, aprendo interrogativi sui cambiamenti in corso. E' una registrazione di qualche settimana fa: un gruppo di studenti della Facoltà di informatica discute con Ricardo Alarcon, presidente del Parlamento e da anni uomo di vertice della nomenklatura...
....I giovani non sono dissidenti, appartengono alla gioventù comunista.
Eppure pongono questioni cruciali, che toccano l'essenza stessa del regime. Alejandro, riccioli neri, pizzetto e maglietta della Puma, vuol sapere perché è costretto a votare per una lista unica di candidati, che non conosce. «Come faccio a sapere che meritano il mio voto? Chi sono? Ho solo visto le loro foto appese sul muro del ristorante...». Poi si chiede perché i cittadini cubani non possono andare negli alberghi e nelle spiagge riservate agli stranieri, o perché lui non può viaggiare all'estero, per esempio andare in Bolivia...
....Ricardo Alarcon è rilassato, in maniche di camicia. Ad alcune questioni risponde con l'argomento principe del regime (il confronto con la Cuba pre-rivoluzionaria) ad altre si sottrae, dicendo di non sapere molto di cambio e di Internet. «Neanch'io, quando ero giovane potevo andare a Varadero (famosa spiaggia dell'isola, ndr) o al Tropicana (night- club dell'Avana, ndr), eppure ero di famiglia borghese ». Spiega che la Revolución non può concedere solo al potere del denaro l'accesso ad alcuni privilegi. «E poi voi credete che tutti nel mondo possano viaggiare? Quanti boliviani vanno all'estero? E se tutti gli abitanti della Terra potessero prendere un aereo, vi immaginate cosa sarebbero i cieli?».
http://www.corriere.it/esteri/08_feb...ba99c667.shtml
L'autoritarismo socialista cubano è agli sgoccioli.
Finalmente.
Il video-documento
http://mediacenter.corriere.it/Media...aMC_corriere_1