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Discussione: Per Zarathustra

  1. #1
    U.R.N. Sardinnya
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    Wink Per Zarathustra

    Sulla discussione del ban su POL hai scritto:
    Sa cosa "ben più grave" est in intro 'e sas mudandas mias...a fortza de lu 'iere iscriinde sempre sas matessis cosas mi ch' at fattu sos buttones che pallone...
    Anche io ne avevo le mutande piene di sentire gente che ripete le solite cose, che solidarizza con imputati, che parla di unità sotto falce e martello, che non riesce a parlare di programmazione economica, sociale ed istituzionale senza andare a parare a: Stalin, Chavez, Marx, lotte internazionaliste, pugni chiusi e compagnia bella.
    Se l'aver rotto questo clima fazioso è stato sintomo di democrazia, mi prendo ben volentieri "le colpe" di aver ripetuto che forse le riforme sono una cosa necessaria nel 2008.
    I "democratici" che hanno tutti gli spazi di questo mondo mi hanno censurato, sfortunatamente si sono dimenticati che i forum non sono loro proprietà privata.

  2. #2
    U.R.N. Sardinnya
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    Naturalmente non stò parlando contro qualche movimento in particolare ma contro singoli soggetti i quali sono stati bannati per insulti e non (come me) per idee politiche differenti (cosa gravissima).
    Ho diversi amici anche comunisti e non mangiano bambini, pensate che più tardi mangeremo una pizza insieme.
    Saluto anche l'anonimo militante comunista che in una mail ha sostenuto che "U.R.N. lavora per l'imperialismo e combatte contro il Popolo Lavoratore Sardo".
    Ricordo che dire "fascisti" non è un argomento, attendo seri contenuti per (a limite) venirci incontro nell'interpretazione e nel reciproco rispetto della lettura sulla comune causa di autodeterminazione. Buonasera.

  3. #3
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    Predefinito o reep

    Ho diversi amici anche comunisti e non mangiano bambini, pensate che più tardi mangeremo una pizza insieme. con bandiere o senza.......

  4. #4
    Dilli che tu sì a voce rivolta
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    Citazione Originariamente Scritto da Europeista Visualizza Messaggio
    Sulla discussione del ban su POL hai scritto:


    Anche io ne avevo le mutande piene di sentire gente che ripete le solite cose, che solidarizza con imputati, che parla di unità sotto falce e martello, che non riesce a parlare di programmazione economica, sociale ed istituzionale senza andare a parare a: Stalin, Chavez, Marx, lotte internazionaliste, pugni chiusi e compagnia bella.
    Se l'aver rotto questo clima fazioso è stato sintomo di democrazia, mi prendo ben volentieri "le colpe" di aver ripetuto che forse le riforme sono una cosa necessaria nel 2008.
    I "democratici" che hanno tutti gli spazi di questo mondo mi hanno censurato, sfortunatamente si sono dimenticati che i forum non sono loro proprietà privata.
    Tu per me sei libero di scrivere quello che vuoi, non penso che questo sia un mistero:

    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=22

    Allo stesso tempo ritengo che Sardigna Natzione sia libera di agire di conseguenza. Prova ad andare in un forum del Partito Democratico americano sostenendo per qualche anno delle tesi mirate a cambiare la propria visione del mondo contestando la gestione interna del partito e poi vediamo cosa succede. Dureresti al massimo una settimana, a voler essere ottimisti.
    Per quanto mi riguarda mi annoia dover sempre leggere le stesse cose e di conseguenza dover sempre dare le stesse risposte agli stessi argomenti, quello era il senso della mia frase.

    Tornando sull' argomento in generale, mi dispiace per te ma gli esseri umani non cambiano così facilmente la propria visione del mondo, così come non cambiano facilmente la visione italianista, fattene una ragione, per come la vedo stai solo perdendo tempo e quel che è peggio dando una visione esagerata delle cose in un forum pubblico potenzialmente raggiungibile da tutti. Come se non bastassero le facili accuse di "passatismo" rivolte agli indipendentisti...
    Così facendo demoralizzi chi potrebbe avere intenzione di associarsi ai movimenti e cambiarli dall' interno o frustri i tentativi di chi già ne fa parte.

    Nei movimenti sono ancora persone che vent' anni ce li hanno avuti negli anni sessanta-settanta, la cui visione del mondo è viziata dalla presenza dei blocchi contrapposti e che vedono l' indipendentismo come una lotta contro il sistema economico in generale e che non riescono ad accettare il fatto che un' eventuale Sardegna indipendente ne divenga parte integrante. C'è chi questa visione del mondo non la cambierà mai, c'è chi riuscirà a farlo in un tempo variabile.

    Ci vuole tempo e pazienza, e non saranno certo le tue pressioni incessanti a far cambiare idea alle persone, anzi è più probabile che, vista la metodica utilizzata, in molti seguitino ad arroccarvisi.
    Certe cose è meglio farle in ambito privato, i panni sporchi si lavano in casa. Altrimenti è assolutamente logico che qualcuno pensi che tu di questa casa non faccia parte e il tuo unico interesse sia quello di porre l' accento sulla sporcizia dei panni.

    Su una cosa puoi aver ragione ed è quella di una metodologia elettiva all' interno dei movimenti, ma è assolutamente prevedibile che gli attuali leaders vengano riconfermati.

    Hai a disposizione un portale, usalo come catalizzatore di persone che con i "rossi" non vogliono avere niente a che fare per un progetto riguardante un movimento futuro. Non sto dicendo che tu debba essere il leader, nè che tu lo debba finanziare...solo un semplice forum di discussione...non è detto che le "dritte" non arrivino...la storia di iRS non è poi tanto diversa.

    Parli sempre di innovazione, dai il buon esempio ed inizia ad innovare il tuo modo di fare...

  5. #5
    U.R.N. Sardinnya
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    Citazione Originariamente Scritto da Zarathustra Visualizza Messaggio
    Tu per me sei libero di scrivere quello che vuoi, non penso che questo sia un mistero:

    http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=22

    Allo stesso tempo ritengo che Sardigna Natzione sia libera di agire di conseguenza. Prova ad andare in un forum del Partito Democratico americano sostenendo per qualche anno delle tesi mirate a cambiare la propria visione del mondo contestando la gestione interna del partito e poi vediamo cosa succede. Dureresti al massimo una settimana, a voler essere ottimisti.
    Per quanto mi riguarda mi annoia dover sempre leggere le stesse cose e di conseguenza dover sempre dare le stesse risposte agli stessi argomenti, quello era il senso della mia frase.

    Tornando sull' argomento in generale, mi dispiace per te ma gli esseri umani non cambiano così facilmente la propria visione del mondo, così come non cambiano facilmente la visione italianista, fattene una ragione, per come la vedo stai solo perdendo tempo e quel che è peggio dando una visione esagerata delle cose in un forum pubblico potenzialmente raggiungibile da tutti. Come se non bastassero le facili accuse di "passatismo" rivolte agli indipendentisti...
    Così facendo demoralizzi chi potrebbe avere intenzione di associarsi ai movimenti e cambiarli dall' interno o frustri i tentativi di chi già ne fa parte.

    Nei movimenti sono ancora persone che vent' anni ce li hanno avuti negli anni sessanta-settanta, la cui visione del mondo è viziata dalla presenza dei blocchi contrapposti e che vedono l' indipendentismo come una lotta contro il sistema economico in generale e che non riescono ad accettare il fatto che un' eventuale Sardegna indipendente ne divenga parte integrante. C'è chi questa visione del mondo non la cambierà mai, c'è chi riuscirà a farlo in un tempo variabile.

    Ci vuole tempo e pazienza, e non saranno certo le tue pressioni incessanti a far cambiare idea alle persone, anzi è più probabile che, vista la metodica utilizzata, in molti seguitino ad arroccarvisi.
    Certe cose è meglio farle in ambito privato, i panni sporchi si lavano in casa. Altrimenti è assolutamente logico che qualcuno pensi che tu di questa casa non faccia parte e il tuo unico interesse sia quello di porre l' accento sulla sporcizia dei panni.

    Su una cosa puoi aver ragione ed è quella di una metodologia elettiva all' interno dei movimenti, ma è assolutamente prevedibile che gli attuali leaders vengano riconfermati.

    Hai a disposizione un portale, usalo come catalizzatore di persone che con i "rossi" non vogliono avere niente a che fare per un progetto riguardante un movimento futuro. Non sto dicendo che tu debba essere il leader, nè che tu lo debba finanziare...solo un semplice forum di discussione...non è detto che le "dritte" non arrivino...la storia di iRS non è poi tanto diversa.

    Parli sempre di innovazione, dai il buon esempio ed inizia ad innovare il tuo modo di fare...
    Non ha agito Sardigna Natzione ma qualcun'altro con le chiavi di Bustianu.
    Sui panni sporchi, si son sempre lavati in privato col risultato che è nata IRS e che adesso sono tutti contro tutti.
    Non solo, aumenta il massimalismo e l'antisardismo.
    Questo succede perchè non era mai esistito uno spazio di critica PUBBLICA.
    A nessuno piace essere messo alla berlina ed è per questo che militanti sparsi talvolta attaccano ciò che scrivo, allo stesso tempo tanti leggono con interesse. Certo che alcune critiche lasciano il sengo, altrimenti avrei già optato da tempo per chiudere tutto.
    Si può e si deve parlare di riforme nell'indipendentismo per alcuni motivi FONDAMENTALI: Perchè non si è mai fatto pubblicamente sul serio.
    Perchè l'immobilismo ha prodotto la situazione corrente.
    Perchè alcuni dirigenti devono capire che non stanno lì per elezione divina ma anch'essi sono corresponsabili dell'assenza di risultati e non si può dare sempre le colpe al "sistema" giustificando così LA PROSECUZIONE DEI RITARDI mentre il solco con la società civile si ingrandisce.
    Chi intende associarsi all'indipendentismo non lo farà certo NON per causa mia, ma perchè l'immagine che è stata costruita negli anni è quella che è.
    Certo, non si può cambiare la testa delle persone, ma si può discutere di riforme.

  6. #6
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    A nessuno piace essere messo alla berlina ed è per questo che militanti sparsi talvolta attaccano ciò che scrivo, allo stesso tempo tanti leggono con interesse. ma stai scherzando o fai sul serio.. 4 gatti. per strada...... ma non so se tu sei il cane che rincorre le code....

  7. #7
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    Curiosità:
    Sapete perchè una volta alcuni sardisti mi hanno allontanato da una discussione?
    Perchè sostenevo che se esistesse un indipendentismo credibile, magari stile SNP, moderato, che si occupa a 360 gradi della società: Lavoro, sicurezza, scuola, etc. Senza scie chimiche, massimalismi, urlatori di piazza, etc...Ciò potrebbe erodere la piattaforma sardista di elettorato e consentire un'espansione sociale della causa.
    Invece il sistema così attualmente configurato, con scarsa credibilità dei movimenti, continua a portare linfa vitale all'unionismo. Mantendendo di fatto lo status quo.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Europeista Visualizza Messaggio
    Curiosità:
    Sapete perchè una volta alcuni sardisti mi hanno allontanato da una discussione?
    Perchè sostenevo che se esistesse un indipendentismo credibile, magari stile SNP, moderato, che si occupa a 360 gradi della società: Lavoro, sicurezza, scuola, etc. Senza scie chimiche, massimalismi, urlatori di piazza, etc...Ciò potrebbe erodere la piattaforma sardista di elettorato e consentire un'espansione sociale della causa.
    Invece il sistema così attualmente configurato, con scarsa credibilità dei movimenti, continua a portare linfa vitale all'unionismo. Mantendendo di fatto lo status quo.
    Scusa Europeista ... non ho capito il passaggio evidenziato con il grassetto ...
    potresti svilupparlo ?

  9. #9
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    Ciao Istevene, cercherò di riassumere in breve, si trova anche su U.R.N. Sardinnya.
    Quì userò un linguaggio diretto.
    3 anni fa quando si è iniziato a ragionare di serie riforme strutturali necessarie all’indipendentismo non fu solo un discorso di revisione completa di simbolistiche, comunicazione dei dirigenti e contenuti, per fare questo bisognava intanto identificare verso quale bacino elettorale espandersi.
    Non si poteva fare un lavoro serio senza basarsi sulla realtà e meno su congetture che invece oggi alimentano i movimenti attuali.
    Alcune considerazioni semplici da fare, intanto espandere socialmente la causa, ovvero veicolarla verso un progetto credibile significava (significa) orientarla verso l’unica piattaforma oggi esistente che può assorbirne i contenuti, ovvero quella parte di elettorato che ancora oggi non è stata completamente assorbita per identità nel sistema culturale italiano a 360 gradi. E’ l’elettorato Sardista, da settori del vecchio Progetto Sardegna fino a Fortza paris esiste un’elettorato che spazia per tendenza da un 15 ad un 25% di elettorato Sardo, spesso questi comunque alla fine assorbito nel bipolarismo (imperfetto) italiano. Bisognava (e bisogna) creare un progetto capace di innestarsi su questo versante. Un movimento come noto non può coprire diverse aree di pensiero, in ragione di ciò servono movimenti pluralisti, stile SNP, aperti quindi al moderatismo ed alla compartecipazione dei processi globalizzatori. Siano essi di “destra o sinistra” poco conta. Ma è necessario passare da movimenti anti-sistema a partiti sistema, così appunto come SNP, Blocco del Quebec, etc.
    Tali movimenti devono nella loro programmazione perseguire gli obiettivi del federalismo come base e trampolino per la completa indipendenza.
    Che differenza c’è tra ciò ed il sardismo tu dirai? Intanto già a partire dalla comunicazione e dalla simbolistica si espone chiaramente la natura della sigla (o più sigle politiche) che è l’indipendentismo. Si può benissimo evitare la compartecipazione con partiti italiani e si pongono dei paletti statutari che ne vincolino a ciò l’azione.
    La riforma dell’indipendentismo in sé scassa di fatto il meccanismo attuale: Movimenti privi di credibilità che alimentano il sardismo unionista, proprio in ragione dell’assenza di credibilità che contrassegna i movimenti attuali.
    I Sardi non hanno tempo da perdere dietro falci con martello, Gandhismi, scie chimiche, no-global e fessacchiotterie varie. E bisogna lavorare ad un innesto con le dinamiche socio-politiche correnti.
    Abbiamo nell’ordine dei seguenti problemi a partire dalla comunicazione elementi da risolvere per gli elettori:
    Paura di isolamento.
    Assenza di credibilità.
    Assenza di programmazione economica ed istituzionale.
    In un simbolo ad esempio come il seguente i richiami verso l’Europa non sono più sintomo di isolamento ma compartecipazione ad un sistema globale di modernità e sviluppo.



    Si spezza il terrore dell’isolamento, programmi federalisti (che non nascondono la natura indipendentista) annientano l’utopizzazione della causa corrente, la programmazione economica si allinea al sistema vigente.
    Bisogna far capire che l’indipendenza non è un salto nel buio, ma un processo verso il quale le istituzioni centrali cedono per gradi a quelle regionali le loro competenze, ad esempio, ben prima della completa indipendenza, la Previdenza sociale erogherà regolamermente i servizi al cittadino.
    Dobbiamo dimostrare che i Sardi sanno stare al passo col mondo contemporaneo, altro che buffonate di società “socialiste” e comparsate di piazza.
    Il recupero della credibilità comporta automaticamente la possibilità di avere candidati validi per le amministrazioni locali, non più come oggi, sbandatelli fumati non votati neppure dal loro padre…
    Criticate pure.
    Così come l’SNP, bisogna aprire a tutte le classi professionali della nazione, dall’operaio fino al tabaccaio, in piazza vanno sostenuti anche i poliziotti, commercianti, tutti.
    L’antisardismo, il più grave freno all’espansione dell’indipendentismo in questa società (perché di fatto ci impedisce di entrare nel naturale bacino elettorale di riferimento) và eliminato dalle fondamenta. A ruota, dovrebbero riformarsi anche gli attuali sardisti filo-italiani.
    Servono riforme, serve credibilità, siamo in ritardo.
    I movimenti attuali non hanno un percorso, non hanno un bacino elettorale verso cui espandersi (forse come i testimoni di Geova vogliono coinvolgere AN con depliant?), comunicano male, esibiscono ridicolaggini intellettuali, avversano antistoricamente la globalizzazione, un fenomeno cui movimenti CHE GOVERNANO hanno ben gestito.
    Dove sono invece tutti i movimenti anti-sistema? Esattamente dove dice la parola stessa, fuori dal processo federalista, l’unico che se attuato può convincere per gradi la restante parte di cittadini che oggi qui sceglie Italia. Perché si agirebbe a livello legislativo su istruzione, sicurezza, fiscalità, lingua, etc.

  10. #10
    History Lesson - Part II
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    Europeista guarda ... non ho niente da aggiungere , sono piuttosto d'accordo con te .
    Mi permetto un mio piccolo pensiero .

    Io mi considero indipendentista (Liberale Natzionalista) , e non ho problemi nel dire che voto iRS .

    L'idea realistica priva di sogni o da mentalità caritatevole e buonista che mi son fatto , è che l' indipendenza della Sardegna e della nascita della Repùbrica de Sardigna , (forse) sono atti lontani nel tempo , per questo le proposte concrete devono avere più gradi di moderazione e di pragmatismo per risultare "credibili" e non "utopiche", e quindi "risibili" , come attualmente viene vista l'opzione indipendentista dalla stragrande maggioranza del Popolo Sardo

    Non si può realisticamente proporre l'indipendenza e la conseguente nascita della Repùbrica de Sardigna se prima non si è costruito un efficente sistema di (buon) governo nel territorio natzionale Sardo (ad esempio : polizia "regionale" , capacità impositiva , amministrazione delle finanze pubbliche ,etc etc ...) e spiegare così il loro massimo effetto , che si raggiungerebbe con lo Stato Sardo , soprattutto per quel che riguarda la questione fiscale , entrate/uscite , investimenti , etc etc ...


    In sostanza , il mio punto di vista non è molto diverso dal tuo .

 

 
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