luciano LIBONI..... PER QUANTO MI RIGUARDA (LEGIONE MUTI TU LO SAI BENE) E' SICURAMENTE L'ULTIMO BANDITO, LA SUA VITA, SOPRATTUTTO L'ODIOSA ACCUSA.....LA CONSEGUENTE DETENZIONE NE SMINUISCONO LA CONTINA FIERA SCELTA DI NN RICONOSCERE AUTORITA', LEGGI, ISTITUZIONI. LE HA SFIDATE COMBATTUTE, SICURAMENTE CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE NON AVREBBE RICEVUTO SCONTI NE LA PIETA' DEI TANTI BORGHESI IMPAURITI DALLA SUA DETERMINAZIONE. LE PECORE.....CHE DI SICURO NN SI SARANNO INDIGNATI DI FRONTE ALLA VICENDA POGGIOLINI..... NE,, PER RIMANERE NELL'ATTUALITA',DI FRONTE ALLA MORTE SENZA SENSO DI GABRIELE IL TIFOSO LAZIALE...LA QUESTIONE DEL RESTO NN E' COSI' SPINOSA.... IO DA SEMPRE STO CON GLI INDIANI D'AMERICA.... O SE TORNIAMO AL PERIODO DEL VERGOGNOSO TRADIMENTO AL DUCE, NEL MARASMA DI QUEL PERIODO, DOVE CALCOLO, VILE OPPORTUNISMO, FUGHE, PROCLAMI TREMANTI, SEGNARONO PER SEMPRE IL NOS FUTURO... TUTTI I SOLDATI MORTI PER QUELLA SCELTA, GUERRA CIVILE, SANGUE , CHE AL CONTRARIO DI TUTTE LE NOSTRE ANALISI ECC. PROPRIO NEL MOMENTO PIU' DURO MIGLIAIA DI GIOVANI NN ESITARONO A RESTARE FEDELI AL DUCE COME I VERI FASCISTI CHE DI FRONTE AL MOMENTO DELL' ORA SUPREMA FURONO DI UNA FIEREZZA ESEMPLARE,. E FORSE DI L. LIBONI, SI DOVREBBE RICORDARE PROPRIO QUEL MOMENTO SENZA FARE INDEBITI PARAGONI, UN UOMO CHE DI FRONTE ALLA MORTE NN HA TRADITO SE STESSO. RISCATTANDO PROBABILMENTE PROPRIO LA PARTE PIU ODIOSA.....
Del 26/08/04AL LUPO!, AL LUPO!Negli ultimi giorni di luglio ho cercato inutilmente di sfuggire alle cronache che convergevano in modo pressochè univoco su un caso, dipingendolo come il fatto più importante di quello scorcio d’estate. Non la verifica di governo, né gli sviluppi della guerra o del dopoguerra (posto che ci sia una differenza) in Iraq; non la convention dei Democratici negli Stati Uniti e neppure la riforma delle pensioni, ma la fuga (e successivamente la cattura e la morte) di un criminale da 4 soldi, tale Luciano Liboni, ribattezzato presto "ricercato numero 1 in Italia".
a cura del Baro
L’ho chiamato "criminale da 4 soldi": ebbene sì, perché (mettiamocelo in testa) questo e non altro era Luciano Liboni, una vita buttata nel cesso dopo averla vissuta ai margini NON SOLO della società, ma anche di quegli orizzonti che la carriera criminale ad altri ha dischiuso.
"Il lupo" ( questo il suo nome di battaglia, che i media hanno diffuso ed enfatizzato nella ricerca di pompare l’immagine di una mezza calzetta criminale, trasformandola in un incrocio fra Al Capone e Jack lo Squartatore) ha finito la propria esistenza con 5 minuti di immeritata ed inopportuna (sotto tutti i punti di vista) notorietà: in manette con già una pallottola in testa, mentre viene portato via da un’ambulanza verso l’ospedale, dove non riusciranno a salvargli la vita. Una scena agghiacciante, ripetuta ossessivamente dai telegiornali, in special modo da quelli targati Mediaset (con una particolare "menzione d’onore" a Studio Aperto).
Per la morte di un criminale, un manipolo di cacciatori di scoop ha inventato un macabro palcoscenico, in modo da offrire una rappresentazione unica nel suo genere ad una folla annoiata dalla calura estiva e bisognosa di una scossa. Una rappresentazione in cui è fuori dubbio chi fosse maggiormente criminale (non è intenzione di questo scritto rivalutare eticamente la figura di Luciano Liboni), ma in cui è molto meno chiaro chi abbia dimostrato meno dignità. L’attore protagonista (Liboni)? I registi (i video-giornalisti)? O forse gli spettatori (tutti noi)?
Una parziale risposta provo a darla con questa breve riflessione: un atteggiamento più sobrio e meno sensazionalistico da parte dei media sarebbe stato più opportuno (ma la sobrietà, è noto, non fa audience…). Ed una minore inclinazione dell’opinione pubblica verso il facile sensazionalismo sarebbe altrettanto opportuna… Ma dire quanto questa inclinazione sia naturale e quanto sia ormai indotta risulta invece impossibile…
http://www.ecomancina.com/miconsenta.htm
martedì, 29 maggio 2007
"UN MERCOLEDI' DA LIBONI"
<SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Impact">Fino all’ultimo si è dimenato, si è divincolato, ha tentato di liber<FONT style="BACKGROUND-COLOR: rgb(0,0,0)" color=#ffffff>arsi pur essendo ammanettato. Sdraiato sul lettino dell’ambulanza, sanguinante, con una pallottola nel cranio, ha caricato una gamba al petto ed ha sferrato un calcio in faccia ad uno dei carabinieri che tentavano di tenerlo fermo. Un gesto disperato, inutile, che non avrebbe potuto salvarlo, né dalla cattura, né dalla morte, ma che per certi aspetti riassume in sé l’intera vita di un uomo solo, in guerra contro il mondo. -->
postato da: QdSviterbo alle ore 21:12 | link | commenti
categorie: volti coperti liberi pensieri, banda liboni
...mi spiace di cuore che venga sempre ripresa quella foto da "mostro" che non corrispondeva al suo vero volto. L'omicida di Liboni, disse: Aveva 2 occhi da diavolo. Ma come è possibile se ha sostenuto lo scontro a fuoco con gli occhiali neri, il povero Luciano...?????
Menzogne di stato legittimano omicidi di stato.....
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