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francamente
Non con la cosa rossa, con le liste civiche di Grillo e varie associazioni con le palle.
Questa è un'idea nuove di politica e finalmente ci voleva, ci si lamente tanto di politici che fanno affari con la mafia e la corruzione che dilaga, si presenta una faccia indiscutibilmente pulita, e la si snobba completamente, poi però non lamentatevi dei successi clamorosi che si avrà nella prossima legislatura con i politici che hanno portato il paese sull'orlo di una guerra civile...
SON SEMPRE QUELLI!!!
Ma figurati se si mette con i grillini...e per fare che? Proprio ora che forse abbiamo qualche possibilità di vittoria...
Il PD ha proposto la Finocchiaro, la Sinistra vorrebbe la Borsellino, e solo quei coglioni del PdCI (scusate eh, piccolo sfogo) che devono sempre rompere i coglioni hanno proposto Crocetta, che per carità è anche bravo, ma è chiaro che non può competere a livello regionale in Sicilia!
La partita è ancora aperta, e spero vivamente che alla fine tutti convergano sulla Borsellino, unico candidato possibile in Sicilia...
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MetaPapero
ehi ciccio: Bassolino e' stato Commissario Governativo durante il Governo Berlusconi. Il B. medesimo ha nominato un commissario governativo: Catenacci.
Dunque anche lui ha la sua parte di responsabilita'.
Ora se in 5 anni di governo (che ci sono stati 2 anni fa, non ere geologiche fa) il B. non si e' fatto un idea di come risolvere il problema, direi che c'e' qualche problemino no? Se non ha trovato una soluzione in 5 anni, come fara' a trovarla in 2 mesi?
Ehi Ronaldo il commissario governativo è PLURIPOTENZIARIO ed è dotato di poteri strordinari , non me ne può fregare di meno di chi ce lo ha messo , le colpe sono al 100% le sue .
La spazzatura è un problema LOCALE tutti lo risolvono a livello LOCALE ergo la colpa è solo di Bassolino & company .
Se Bassolino con i suoi voti vi ha fatto vincere (si fa per dire) le precedenti elezioni e ti senti di solidarizzare con lui fai pure , ma non cambia la sostanza dei fatti.
Da qui a due mesi ne riparleremo .
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Originariamente Scritto da
MetaPapero
Come mai lo conosci così bene ?
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pablyto_87
Ma figurati se si mette con i grillini...e per fare che? Proprio ora che forse abbiamo qualche possibilità di vittoria...
Il PD ha proposto la Finocchiaro, la Sinistra vorrebbe la Borsellino, e solo quei coglioni del PdCI (scusate eh, piccolo sfogo) che devono sempre rompere i coglioni hanno proposto Crocetta, che per carità è anche bravo, ma è chiaro che non può competere a livello regionale in Sicilia!
La partita è ancora aperta, e spero vivamente che alla fine tutti convergano sulla Borsellino, unico candidato possibile in Sicilia...
A livello nazionale, non regionale! Comunque chi vivrà, vedrà...
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Originariamente Scritto da
antonio
il centro di Berlusconi e' notoriamente il centro commerciale, una filiale Standa magari, anzi, no: Citta' Mercato.
Considerando tutte le ipercoop che ci sono sarà opportuno tu tenga un rigoroso silenzio in materia.
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Originariamente Scritto da
MetaPapero
http://canali.libero.it/affaritalian...0208.html?pg=3
STIPENDI E STRAORDINARI. "E' una situazione grave che riguarda tutta l'Europa. Noi eravamo riusciti a mantenere sempre i salari sopra l'inflazione". "E' molto difficile - osserva il Cavaliere- recuperare in fretta, ma bisogna dare più valore ai soldi di chi è dipendente. Sono aumentate le addizionali Irpef regionali e comunali, c'è stato un incremento delle imposte. Occorre intervenire sugli stipendi, cominciando a detassare gli straordinari". Silvio Berlusconi poi aggiunge: "La stessa cosa si puo' fare sugli incentivi di produttività e stiamo esaminando di intervenire per dare un aiuto sulla tredicesima e sulla quattrordicesima per dare alle famiglie più soldi". Quindi - conclude l'ex premier - "penso che bisogna dare una mano ai lavoratori dipendenti". "La riforma delle pensioni la dobbiamo cambiare. La riforma operata dalla sinistra ha portato ad un aumento dei costi insostenibili per i conti dello Stato.
Modificheremo la diminuzione dell'età pensionabile, ritorneremo alla nostra riforma", afferma Silvio Berlusconi
Un ottimo argomento, fresco, vivace, soprattutto per chi vuol vincere al senato...
Pensa all'idiozia di Prodi che poteva far passare lo scalone come cosa fatta ed ormai intoccabile . Ora nessuno ne parlerebbe più ed avrebbe avuto una bella barcata di miliardi (i costi del passaggio agli scalini) in più su cui contare gli anni a venire ...................
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http://www.napolionline.org/content/view/9399/95/
Da una parte i nomi e cognomi dei dipendenti, dall'altra quelli dei loro sponsor politici. Ecco, se si vuole capire che cosa è davvero accaduto in Campania dove, dall'11 febbraio del 1994, esiste un Commissariato per l'emergenza rifiuti che ha speso quasi 2 miliardi di euro senza riuscire a centrare nessuno degli obiettivi imposti, si può benissimo partire da qui. Da questo lungo elenco di nomi preparato in via ufficiosa nel 2004 dalla direzione del personale nelle settimane in cui, dopo le dimissioni di Antonio Bassolino, il Commissariato veniva scorporato in tre diverse sezioni: rifiuti, acque e bonifica. Leggendo la lista, di cui 'L'espresso' è riuscito a ottenere una copia, diventano, riga dopo riga, chiare le responsabilità di un'intera classe politica: non solo dei bassoliniani del Partito democratico che governano la regione, ma anche dell'opposizione di centrodestra che all'ombra del Vesuvio ha partecipato e partecipa con passione all'immondo banchetto della spazzatura.
Sì perché qui la monnezza, un business che tra appalti e stipendi, fattura un milione di euro al giorno, è un affare di tutti. I politici, prima ancora che la camorra, ci guadagnano non solo in termini di consenso elettorale, imponendo assunzioni nei 18 diversi consorzi di raccolta, tutti rigorosamente lottizzati, ma anche indicando le aree di imprenditori amici dove potrebbero essere aperte discariche e centri di stoccaggio, gestendo pompe di benzina convenzionate con le aziende dei rifiuti, improvvisandosi trasportatori e soprattutto creando decine e decine di aziende a capitale misto pubblico-privato dove piazzare amici, compagni di partito e parenti.
Anche per questo il Commissariato, dove pure nel corso degli anni hanno lavorato giorno e notte molti tecnici di assoluto valore, si è a poco a poco trasformato in carrozzone dove arrivava, 'comandato' da altre amministrazioni pubbliche, personale ansioso di intascare le 70 ore di straordinario mensili garantite a ciascun dipendente. Così, mentre il nuovo commissario Gianni De Gennaro va affannosamente a caccia di terreni dove riversare almeno una parte delle oltre 300 mila tonnellate di rifiuti che ancora intasano gli angoli delle strade della regione, la lista segreta dei vecchi dipendenti del Commissariato diventa adesso una fotografia impietosa di quanto è accaduto. Un'istantanea della Casta che comanda in Campania.
Scorrendo l'elenco, le sorprese non mancano: a segnalare i 'comandati' non erano solo i Ds, la Margherita, l'Udeur. Ci davano dentro pure Forza Italia e Alleanza nazionale. Negli uffici del Commissariato erano per esempio di casa Antonio e Flavio Martuscello, i due dioscuri azzurri del napoletano, rispettivamente deputato ed ex sottosegretario all'Ambiente il primo, consigliere regionale più votato d'Italia, il secondo. I Martuscello avevano sponsorizzato sei diversi nomi. Altri due erano invece stati proposti dal consigliere regionale azzurro Giuseppe Sagliocco, il quale, dopo aver inviato tecnici di suo fiducia al Commissariato, tre anni fa non si è trovato in imbarazzo a capeggiare, assieme a un bel gruppo di parlamentari del centrodestra, le proteste della popolazione che chiedeva il blocco dell'unica discarica ancora disponibile quella di Parco Saurino 2, a Santa Maria La Fossa. Una segnalazione era poi arrivata tramite Francesco Bianco, fino a due anni fa in Regione nelle fila del partito di Berlusconi, e ora capogruppo in Comune per l'Udeur.
ì Bianco si è ritrovato accanto ai professionisti delle nomine: gli iscritti del partito di Clemente Mastella (nell'elenco compare pure una sua sponsorizzazione diretta) che al Commissariato piazzavano personale per intervento del segretario regionale Antonio Fantini, di Pasquale Giuditta, un deputato sposato con la sorella di lady Mastella, dell'ex assessore regionale all'Ambiente Ugo De Flaviis poi cacciato dal Campanile ("Pago per le nomine non fatte", disse De Flaviis) e dell'ex sottosegretario all'Agricoltura nel governo D'Alema, Nello Di Nardo, dal 2006 cordinatore nazionale degli eletti dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Ancora più folta ovviamente è la pattuglia dei raccomandati dal Partito democratico (Ds e Margherita). A parte i nomi che recano vicino la dicitura 'Presidenza' (leggi Bassolino), dietro ai quali si celano non solo tecnici considerati di area di centrosinistra, ma anche raccomandati dal centrodestra (tra i dipendenti c'è per esempio la nipote di un consigliere regionale di Alleanza nazionale), nella colonna degli sponsor appare il nome del ministro dell'Innovazione Luigi Nicolais, del sindaco di Ercolano (politicamente uomo di Nicolais), Nino Daniele, del leader dei rutelliani in Campania, Antonio Villari e dell'ex subcommissario ai rifiuti ed ex assessore al Comune, Massimo Paulucci. Non è tutto. La lista prosegue citando spesso il capogruppo dei Ds in Regione, Antonio Amato, il fedelissimo di De Mita Antonio Valiante, l'assessore comunale Giorgio Nugnes e Andrea Losco, oggi eurodeputato rutelliano, ma un tempo commissario ai rifiuti e presidente di Regione, dopo l'esponente di An, Antonio Rastrelli (i nomi degli uomini di Rastrelli vengono indicati nell'elenco con la dicitura '99').
Adesso con i rifiuti di nuovo per le strade, il clima di consociativismo politico che ha reso possibile l'ennesima emergenza non sfugge ai campani, che scendono in piazza per protestare. E a farne le spese sono un po' tutti. Chi tenta di bloccare la polizia e i funzionari di De Gennaro ormai non fa più differenze di colore di casacca. Ne sa qualcosa Pietro Diodato, consigliere regionale di An e membro della commissione Ambiente, celebre a Napoli per una serie di denunce contro gli sprechi della giunta comunale di Rosa Russo Iervolino. Diodato con la spazzatura ci è cresciuto. I suoi nonni fino a vent'anni fa trasportavano con i loro camion la monnezza nella discarica privata di Pianura, quella che De Gennaro avrebbe voluto riaprire e che invece ospiterà solo un sito di stoccaggio per ecoballe. Oggi Diodato nel quartiere dove è nato e cresciuto ci può mettere piede solo a suo rischio e pericolo. Ai primi di febbraio la folla inferocita ha bruciato un grande distributore di benzina a forma di camion da poco aperto da sua nipote e la sua sede elettorale. Agli abitanti, che inizialmente si muovevano in massa assieme a ultras del Napoli e gruppi di figli di camorristi in motorino, non era andata giù un'intervista in cui Diodato si mostrava possibilista sull'utilizzo della discarica e soprattuto un emendamento da lui presentato in occasione della discussione della legge regionale sui rifiuti. Cosa proponeva Diodato? Semplicemente che i capannoni vicini alla discarica potessero essere utilizzati per ospitare impianti per la separazione della spazzatura. "La mia intenzione era solo quella di creare dei nuovi posti di lavoro", assicura il consigliere di An. Ma per i manifestanti il fatto che sulla strada diretta ai capannoni, dove ci sono già altri distributori, i famigliari di Diodato avessero aperto una pompa proprio della marca di carburanti con cui è convenzionata l'azienda comunale della nettezza urbana, era diventata la prova di come anche lui sulla monnezza ci volesse marciare. Diodato, ovviamente nega, ma intanto si trova a fare i conti con il nemico in casa.
Il vero leader della protesta di Pianura è infatti il consigliere comunale Marco Nonno, un fascista di altri tempi che sull'auto tiene appiccicato un adesivo che avverte: 'Balilla a bordo'. Suo fratello è stato condannato a 14 anni di carcere per aver sprangato a morte, sul finire degli anni '70 un ambientalista, lui però è fatto di altra pasta e anche se adesso è nei guai per aver tentato di vendere via Internet una vecchia mitragliatrice da guerra, respinge le accuse di chi lo segnala come uno dei fomentatori degli scontri: "Non ho pagato nessuno dei manifestanti e soprattuto non ho fatto affari loschi. Con quelli che hanno costruito intorno alla discarica non ho niente da vedere". Una precisazione d'obbligo, visto che tra i primi nemici della discarica, oltre che gli abitanti, ci sono gli imprenditori legati alla camorra che hanno edificato palazzine abusive il cui valore crollerebbe se qui arrivassero i rifiuti.
In Campania del resto funziona così. Pensi alla monnezza e spunta il politico. Anche quello che non ti aspetti. Persino Paolo Russo, il parlamentare di Forza Italia che insieme al senatore di Rifondazione Tommaso Sodano nella passata legislatura fece luce su molti degli affari sporchi legati alla gestione del business ambientale, ha vicino a lui chi fa soldi con la spazzatura. Il fratello del suo assistente parlamentare compare nella compagine societaria di tre aziende interessate nella gestione del ciclo dei rifiuti. Mentre la Ecocampania, specializzata in raccolta, faceva capo al segretario provinciale dell'Udeur di Caserta, Nicola Ferraro, poi arrestato dalla Procura di Santa Maria Capua a Vetere. Sempre di rifiuti, tramite quattro società al quale è stata tolta la certificazione antimafia per condizionamenti da parte del clan dei Casalesi, si occupa anche il fratello di Nicola Marrazzo, consigliere regionale e segretario provinciale di Napoli dell'Italia dei Valori.
Ma è andando a Caserta che il continuo conflitto d'interessi, o meglio gli interessi che intrecciano il business ambientale con la politica, diventano ancora più evidenti. Qui, secondo i pm antimafia, la facevano da padrone aziende di smaltimento dei fratelli Orsi, due imprenditori legatissimi al presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Mario Landolfi, e al deputato di Forza Italia Nicola Cosentino, un ex socialdemocratico più volte candidato dagli azzurri nonostante la parentela acquisita con il boss Peppe Russo, detto ''o Padrino'. Gli Orsi erano in costante contatto con il segretario particolare di Landolfi, ora arrestato, ma visto che si trattava di gente dai forti ideali, quando al governo c'era finita la sinistra si erano iscritti ai Ds per intercessione del consigliere regionale Angelo Brancaccio. Poi anche Brancaccio è finito in manette. E una volta scarcerato, l'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella, lo ha voluto con sé come vice segretario regionale dell'Udeur. Il riciclaggio, almeno a livello politico, in Campania, nonostante tutto funziona.
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Originariamente Scritto da
albertob
Come mai lo conosci così bene ?
e' ottimo per le barzellette.
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Originariamente Scritto da
albertob
Ehi Ronaldo il commissario governativo è PLURIPOTENZIARIO ed è dotato di poteri strordinari , non me ne può fregare di meno di chi ce lo ha messo , le colpe sono al 100% le sue .
La spazzatura è un problema LOCALE tutti lo risolvono a livello LOCALE ergo la colpa è solo di Bassolino & company .
Se Bassolino con i suoi voti vi ha fatto vincere (si fa per dire) le precedenti elezioni e ti senti di solidarizzare con lui fai pure , ma non cambia la sostanza dei fatti.
Da qui a due mesi ne riparleremo .
ehi aquila, io non sto mica solidarizzando con Bassolino. Sto dicendo il B. afferma di non sapere come risolvere il problema dei rifiuti.
E ancora non hai risposto sul perche' un cittadino campano dovrebbe votare uno che non sa risolvere i problemi.
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Il ponte sullo stretto sarà lo spreco di denaro pubblico più grande della storia!!!:ue