... e se ce lo ritrovassimo alleato con Veltroni in un governo di coalizione unico possibile dopo il 14 Aprile?
Veltroni e Berlusconi.
Gli altri, tutti fuori... dalle scatole
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Siamo pragmatici.
Una Grosse Koalition che nascesse per arrestare il declino del paese (mi basterebbe questo, che arrestasse la picchiata stabile che dura dal 1990) dovrebbe affrontare, e risolvere:
- Energia, opere pubbliche, casa, precariato giovanile, potere di acquisto di salari e pensioni, riforma dei poteri delle corporazioni, della macchina dello Stato, della scuola/ricerca, e ridare il primato al mondo produttivo a scapito di quello finanziario e delle rendite.
Se è per fare questo mi sta benissimo!
Ma devo vedere i fatti: quando un banchiere (Profumo) dichiara che lui deve rispondere solo agli azionisti via, sciò, all'isola, confinato a Panarea dove farà il ragioniere a vita (lui deve rispondere ai depositanti, prima che agli azionisti).
Quando si deve aprire il cantiere per la TAV, l'inceneritore o la centrale nucleare e i rosso/verdi mandano il solito manipolo di rivoluzionari da operetta coperti da mamme ansiose e fanciulle in fiore, non è che si blocca il cantiere!
No, galera, confisca dei beni e randellate, come si fa nei paesi civili per dar seguito alle decisioni del Parlamento.
Se non vedo randellate e confinio, e il banchiere continua a trattare la banca come se fosse sua, e il rosso/verde continua a paralizzare il paese, allora questa Grosse Koalition viene fatta per creare l'inamovilità eterna, per garantire a ogni lobbies le rendite, in sostanza per continuare ad andare come siamo andati finora.
E quindi nel primo caso sarebbero "statisti", nel secondo caso "saltimbanchi".
Staremo a vedere quello che succede, presto lo sapremo.
Non ti illudere: i partiti non pensano che a perpetuarsi, sperando che la "baracca" stia in piedi per conto suo quanto basta.
In fondo gli italiani si sono abituati a convivere con questi gaglioffi falsi, e incapaci.
L'Italia ha sempre tirato a campare nonostante tutto...
C'è solo il timore che ora qualche nodo stia venendo al pettine.:eek::i
Ora Calderoli ne ha fatto un'altra delle sue, dichiarando che la data del 13-14 aprile per le elezioni politiche, invece di quella inizialmente ipotizzata del 6 aprile, sarebbe stata scelta per favorire i neo deputati e senatori che, in questo modo, potrebbero conquistare il vitalizio. La notizia però è stata prontamente smentita dai solerti questori della Camera e del Senato che si sono affrettati a precisare che la pensione è concessa solo dopo due anni e sei mesi e quindi soltanto in ottobre sarebbe stato possibile per un centinaio di neo parlamentari conquistare l'ambito traguardo. È tutto vero, con un solo neo che potrebbe dare ragione anche all'on. Calderoli: il parlamento, anche se formalmente sciolto, ha il potere di approvare i decreti, compreso quell'indecoroso "milleproroghe" che può contenere tutto, compreso un emendamento, in preparazione, che riduce da 2,6 a 2 soli anni il tempo minimo necessario per conquistare il diritto al vitalizio. Non sappiamo se questo obiettivo sarà realizzato, siamo certi però che il tentativo è in atto e più di un deputato ci sta provando. Continuiamo a definire tutto questo una vergogna? Ma c'è anche di peggio.
L'altro fatto ci sembra infatti ancora più grave. E, purtroppo, dopo avere fatto le opportune verifiche, ci risulta assolutamente vero. Si tratta del finanziamento dei partiti politici, anzi come viene chiamato da alcuni anni, del rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie. È un modo nuovo per denominare l'antico finanziamento ai partiti (quella legge, com'è noto, è stata eliminata da un referendum). Secondo la legge 51, del 23 febbraio 2006 (che ha aggiornato la vecchia legge del giugno 1999, ovviamente sempre a favore dei partiti), il rimborso finanziario alle forze e movimenti politici non cessa con lo scioglimento anticipato delle Camere. Ciò significa che i partiti godranno sino al 2011 dei finanziamenti annuali (XV legislatura), a cui si aggiungeranno quelli derivanti dalla XVI. In altre parole, gli elettori italiani sborseranno per questo scherzetto, tenuto rigorosamente riservato, ben 300 milioni di euro.
Una cifra impressionante che certo potrebbe essere utile per costruire ospedali, asili nido e migliorare le infrastrutture viarie. E invece finisce per alimentare apparati e strutture di partiti e lobbies politiche. La Casta continua a godere del finanziamento pubblico senza alcun ritegno, sfruttando anche le opportunità offerte dallo scioglimento anticipato del parlamento. Noi siamo convinti che le forze politiche siano le colonne portanti della democrazia parlamentare, ma la proliferazione di partiti e partitini, anche ad personam, sia estremamente negativa.
Articolo tratto da www.iltempo.it
tra poco Berlusconi su canale5 da Belpietro (ore 9:45)
Le elezioni hanno come scopo quello di formare un governo. Veltroni, fino ad adesso, ha detto che il PD va da solo. Non ha ancora detto cosa vorrebbe fare dopo e con chi.
Sul corriere riporta la notizia come una lista unica FI-AN+piccoli alleata a Lega e Udc....oppure una lista FI-AN , Udc , Lega e una lista centrista che raccolga tutti i piccoli
La "grossa coalizione" tedesca quando la nokia ha delocalizzato in Romania ha tirato su un trambusto incredibile.
Tutti i parlamentari hanno restituito il loro cellulare.
In Italia mi sembra veramente una via impraticabile, visto che in parlamento siedono pagliacci e servi.
Quando la Cina apre bocca per rimproverarci di questo o di quello, i politici di centrodestra si inchinano a 90° immediatamente, quelli di sinistra addirittura raggiungono l'orgasmo precoce, immaginandosi in giacca coreana dominati dai padroni Cinesi che realizzeranno anche in europa la loro dittatura capitalista del proletariato...
Intanto qui si continua a delocalizzare, loro continuano a produrre con i loro schiavi legati al tornio, qui i lavoratori imboccati dalla sinistra dicono "ammazza che brava gente, quanto lavorano..." e Veltroni come Prodi ci dirà "l'Italia deve diventare il porto di arrivo delle merci cinesi"...
L'informazione tutta, la cosidetta Stampa Libera è in mano al grande Capitale, ai gruppi d'affari, all'alta finanza....
Fino a 10 giorni fa avevamo Primo Ministro, Ministro delle Finanze e Direttore di Bankitalia rappresentati da uomini legati a triplo filo alla Goldman Sach's, oscuro raggruppamento di anonimi e potentissimi capitali.
Nel frattempo anche il più fedele di Berlusca, Letta, viene cooptato dalla Goldman.
Qui in Italia se sarà grossa coalizione sarà esclusivamente una congrega di camerieri.