Guardavo quel file che avevo salvato proprio sul desktop, un file compresso con winzip, un file al cui interno potevo trovare quella notte una ragione per continuare a vivere, fuori da tutto il resto che mi circondava.
Era dentro a quel file.


Guardavo quel file che avevo salvato proprio sul desktop, un file compresso con winzip, un file al cui interno potevo trovare quella notte una ragione per continuare a vivere, fuori da tutto il resto che mi circondava.
Era dentro a quel file.


Sai quando stai per fare qualcosa ed immagini soltanto l'inizio dell'avventura ma non puoi mai capire dove questa ti portera'?
Mi sentivo cosi' e al buio dove volano le civette e regna sovrana la potenza di una tastiera iniziai ad aprire quel file, a scorrerne il contenuto cercando un appiglio di semplicita'.


Boss, quella e-mail che le mandai?


Ripensandoci oggi non so piu' se lo rifarei, forse si forse no, difficile a dirsi perchè è difficile pesare il pro ed il contro, magari bastano due parole, quando meno le attendi, e anche il peggior momento del giorno si placa, accade raramente ma accade.




Vagare per quegli spazi virtuali, fisicamente distanti ma palpabili attraverso strumenti; installare un programma sconosciuto senza pensare, senza riflettere, per aver troppo pensato, per aver troppo ponderato e per essere giunti alla conclusione che forse non è cosi' facile come poteva sembrare ma che nulla ti promette il contrario; configuri un login, una password e quello schermo riappare ai ricordi da poco cancellati e come una magia rivedi cio' che sino a pochi giorni prima era la normalita', una assurda normalita': non sai cosa ti attende davanti a quello schermo, non sai nulla di tutto quello che sara' ma vai avanti.






il diario: la necessità di tracciare la propria esistenza. una forma di nevrosi, praticamente![]()


mi sarebbe piaciuto scrivere un diario, l'unica volta che ci riuscii mi causò i più brutti giorni della mia vita, finì nel fiume assieme a tanti sogni e tante illusioni.
Da allora il mio diario è il fondoscala